È un archivio a cielo aperto della storia mineraria
della Val di Cornia il Parco archeominerario di San Silvestro,
a Campiglia Marittima.
Quattrocentocinquanta ettari di natura, dove si conservano testimonianze
uniche del ciclo minerario e metallurgico, dal periodo etrusco
ai giorni nostri, per un itinerario ideale e topografico, che
conduce dalle fasi più antiche di sfruttamento delle
risorse a quelle più recenti, dalla chiusura della miniera
per la crisi del settore alla sua riconversione in attività
di cava, fino alla sua musealizzazione all’interno del
parco.
La miniera del Temperino è un percorso sotterraneo attraverso
il quale si possono osservare i minerali e contemporaneamente
capire i metodi di estrazione antichi e moderni.
l villaggio di minatori e fondatori della Rocca di San Silvestro,
(X/XI-XIV secolo) è un esempio unico per la conoscenza
delle attività economiche e della vita quotidiana nel
medioevo.
La millenaria attività di estrazione e lavorazione ha
lasciato resti di strutture e impianti produttivi, che rappresentano
alcuni tra i più stupendi esempi europei di archeologia
industriale.
Gli edifici minerari ospitano oggi il museo mineralogico, il
museo archeologico, il museo della miniera e i servizi di accoglienza.
Le fasi più recenti, e ancora vive, della storia mineraria
della Val di Cornia, si scoprono invece lungo la diretta Lanzi
– Temperino, un chilometro e mezzo da percorrere a bordo
di uno speciale treno minerario.
Ma anche visitando la recuperata area del Pozzo Earle, le cui
strutture ospitano il museo delle macchine minerarie e della
storia sociale dei minatori.
Per incontrare i vecchi minatori bisogna salire fino al borgo
medievale di Campiglia Marittima, un dedalo di viuzze e di saliscendi
addossato a una rocca fortificata in cui rivivono le atmosfere
medievali.
Un paese sospeso fra le colline che salgono verso il monte Calvi
e le scenografie del Tirreno.
Un vecchio paese di minatori con una grande storia d'arte e
di architettura.
Imponente la pieve romanica di San Giovanni, bellissimo il palazzo
Pretorio, dove sono conservati i reperti archeologici provenienti
dallo scavo della Rocca di Campiglia.