Sabato 10 marzo 2007-03-13
Finalmente si parte;ogni volta che partiamo per un viaggio ci
prende quella strana allegria che hanno i bambini quando sanno
di aver meritato un premio!Ci fermiamo a dormire la prima notte
a Cerveteri all’area camper “Il fenicottero rosa”
che tutti noi de “La Granda” conosciamo bene per
esserci fermati più volte.
Domenica 11 marzo 2007-03-13
La seconda notte la passiamo al camping Alexander di Cirella
Marina dove troviamo due camper di tedeschi che(beati loro)
passano l’inverno al sole e al mare!
Lunedì 12 marzo 2007-03-13
La mattina all’alba riprendiamo il cammino facendo tutta
la litoranea fino a Lamezia Terme dove riprendiamo l’autostrada
Salerno-Reggio Calabria che merita in pieno tutta la sua fama
negativa:infatti è tutta un cantiere e a tratti è
anche pericolosa.Il vento forte ci ha accompagnato per tutto
il viaggio e mano a mano che andiamo a sud,le nuvole diventano
sempre più nere.A Scilla comincia a piovere forte,a Villa
San Giovanni troviamo subito la nave che in soli 20 minuti ci
porta a Messina.Appena sbarcati telefoniamo e Elio Brambilla
che ci spiega come raggiungere il camping Peloritano a Villafranca,dove
manchiamo solo noi.Arriviamo verso mezzogiorno accolti festosamente
dagli altri 18 equipaggi coi quali divideremo questa avventura.
Ore 17 riunione alla reception dove Elio ci da le”istruzioni
per l’uso”,e ci viene consegnata la borsa di benvenuto
con il programma.Intanto ci presentiamo e cerchiamo di conoscerci.Ritroviamo
vecchi amici e quelli che non conosciamo lo diventeranno strada
facendo.
Continua a piovere,vorremmo fare una passeggiata verso il mare,ma
dopo aver chiacchierato un po’ con tutti ce ne torniamo
“a casa” dove dopo cena andremo a nanna presto.
Martedì 13 Marzo 2007-03-14
Da Villafranca camping Peloritano a Oliveri camping Baia del
Principe
Evviva,ci svegliamo col sole (fattore C?). Il camping Peloritano
che ci ospita ci sembra più bello,sotto gli ulivi e gli
eucalipti che mandano un dolcissimo profumo,laggiù il
mare azzurro…Sicilia ora si ti riconosco…!!
L’appuntamento per la partenza è alle ore nove.Ieri
abbiamo sorteggiato i numeri;siamo 19 camper,il numero 17 non
c’è per scaramanzia,Elio è il n°1,noi
abbiamo il n°19(vice scopa)l’ultimo è il n°20”la
scopa”.Partiamo in perfetto orario,in fila indiana arriviamo
senza problemi al camping Baia del Principe di Oliveti,anche
qui ulivi e profumatissimi eucalipti.Lungo la strada ci ha fatto
compagnia una miriade di fiorellini gialli,sparsi dappertutto,nei
prati,sui rivi e sul ciglio della strada,pensavo fosse la colza,invece
è una varietà di trifoglio e il fiore visto da
vicino è infatti un po più grande:l’effetto
è bellissimo.Prima di pranzo facciamo tutti una passeggiata
in paese per fare la spesa;c’è poca gente in giro
e noi pensiamo a come deve essere invece in piena estate quando
i turisti arrivano da tutte le parti.Dal campeggio si vede il
promontorio montuoso alla cui sommità si erge imponente
la sagoma del Santuario delle Madonna Nera di Tindari.Alle ore
15 prendiamo il Bus che ci porterà lassù.Conosciamo
Franco,la nostra bravissima guida che ci accompagna,prima a
visitare i resti dell’antica città Greca di Tyndaris
fondata nel 395 A.C.,ci parla dello splendore di quello che
fu un magnifico insediamento urbano prima greco e poi romano,della
sua possente cinta muraria,dell’anfiteatro che ancora
oggi ospita spettacoli di grande suggestione,ci parla della
basilica i cui resti ci fanno solo immaginarne la possanza,ci
parla della villa romana il cui mosaico pavimentale è
giunto fino a noi in buone condizioni.Infine visitiamo il piccolo
museo dove sono raccolti tutti quei reperti trovati durante
gli scavi.
Poi,dopo questo percorso di grande interesse,Franco ci accompagna
a visitare il saltuario della Madonna Nera,così chiamata
perché scolpita in legno scuro di cedro proveniente dal
Libano.Visitiamo il primo piccolo Santuario del 1600 raramente
aperto al pubblico.Da una piccola finestra un panorama mozzafiato
sulla baia sabbiosa sottostante ci lascia senza parole.Proseguiamo
la visita al Santuario Moderno,bello,luminoso,colorato,con le
pareti ricoperte di mosaici e bellissime vetrate istoriate incendiate
dalla luce del sole del tramonto.La costruzione del Santuario
iniziò nel 1957 e terminò 20 anni dopo grazie
alle donazioni dei fedeli siciliani di tutto il mondo.
Alla fine salutiamo e ringraziamo Franco che è stato
bravissimo e andiamo a riprendere il nostro Bus che ci aspetta
poco più giù.
Arriviamo al campeggio che è ormai sera e ci diamo appuntamento
per domattina alle ore 8,30.
Mercoledì 14 marzo 2007-03-14
Da Oliveri Baia del Principe a Sferracavallo camping Trinacria.
Ore 8,30 tutti puntualissimi,siamo pronti per la partenza;in
un attimo raggiungiamo l’Autostrada e in fila indiana
coi CB accesi ci dirigiamo verso Palermo.Dopo poco facciamo
la sosta carburante e un po’ più avanti la “sosta
idrica”.Arriviamo a Palermo senza problemi e veniamo assorbiti
dal traffico cittadino che è notevole.Di fronte a noi
c’è il monte Pellegrino,uno sperone montuoso che
domina la città.
Il campeggio Trinacria si trova a Sferracavallo che raggiungiamo
all’ora di pranzo.
Nel pomeriggio facciamo una bella passeggiata con una coppia
di nuovi simpaticissimi amici fino al centra della cittadina
seguendo il lungomare.E’ un classico borgo mediterraneo,con
piccole case colorate e strette stradine,il piccolo golfo ospita
molte barche di pescatori e lungo il molo molti di loro sono
intenti alle riparazioni.C’è un bel sole,ma l’aria
è freddina.Al ritorno proseguiamo sul lungomare oltre
il campeggio fino al promontorio,dove i ragazzi del posto hanno
creato una specie di giardinetto con piante grasse e piccole
costruzioni a forma di Trulli e una cappelletta dedicata ai
santi Patroni Cosma e Damiano.E’ un angolo molto piacevole.Torniamo
al campeggio,facciamo la riunione per il programma di domani.
Arrivederci a domattina ore 8,30.
Giovedì 15 Marzo 2007-03-16
Palermo
Ore 8,30 prendiamo il bus per Palermo,visitiamo per prima la
Cappella Palatina che ci ricordavamo splendida,ma purtroppo
in questo momento è in ristrutturazione e i ponteggi
non consentono di vedere per intero le pareti e il soffitto;è
un peccato perché è veramente magnifica,anche
se Mariella,la nostra guida cerca in ogni modo di illustrarci
quelle parti che non si possono vedere.A piedi ci spostiamo
verso il centro,passiamo sotto la Porta Nuova che celebra le
vittorie di Carlo V,poi Palazzo dei Normanni e Cattedrale che
da sola meriterebbe la giornata intera.Passamo poi davanti a
San Giovanni degli Eremiti e Piazza Vigliena e Quattro Canti
e la vicina Piazza Pretoria con l’omonima fontana,detta
anche affettuosamente Fontana della Vergogna per via delle molte
statue completamente nude.Riprendiamo il bus che ci porta in
giro per la città mentre la guida ci illustra il percorso.
In pieno centro rifermiamo per la sosta pranzo in via Belmonte
dove ci sono molte rinomate pasticcerie che fanno anche ristorante-self
service.La cosa ci alletta molto e con una coppia di amici andiamo
a pranzo alla pasticceria Spinnato dove pranziamo benissimo
con un arancino bello caldo e un golosissimo cannolo.Nel pomeriggio
il nostro bus ci porta in cima al monte pellegrino(mt 606) su
una strada tutta curve ma molto panoramica.Lassù c’è
il santuario di Santa Rosalia,la “Santuzza” molto
amata dai palermitani e patrona della città.Il santuario
è stato costruito intorno alla grotta dove fu ritrovato
il corpo della Santa,morta da eremita e dove ora,in un’urna
di cristallo riposa la sua riproduzione sdraiata su un fianco
con un abito dorato.
Scendiamo dal monte ammirando nuovamente il panorama e quella
che fu la “Conca d’Oro” perché splendente
di aranci e limoni che brillavano al sole e andiamo a passeggiare
sul lungomare di Mondello,dove molti di noi si lasciano sedurre
dalla brioche ripiena di gelato con panna!!
Torniamo al campeggio e dopo esserci riposati in poco andiamo
tutti quanti a piedi verso il centro di Serracavallo dove al
porto ci sono dei piccoli ristoranti.Ceniamo a “Il Delfino”:18
portate di pesce e vino a volontà per € 23,00 a
persona.Pesce freschissimo e cucinato alla siciliana,inutile
dire che abbiamo tutti apprezzato molto.
Venerdì 16 marzo 2007-03-16
Cattedrale di Monreale
Mattinata in pieno relax.Andiamo in paese a fare la spesa,comperiamo
frutta e verdura che costa pochissimo rispetto alla Liguria.Nel
pomeriggio ritroviamo Mariella che col bus ci accompagna a visitare
la splendida cattedrale di Monreale.Siamo particolarmente affezionati
a Monreale perché qui è nato il papà di
Gilberto(il nonno Giovanni che purtroppo non c’è
più).La nostra bravissima guida Mariella ci spiega tutto
il possibile su questo inestimabile tesoro che sono i mosaici
delle pareti interne.Sono scene dal Vecchio e Nuovo Testamento
e la storia di San Pietro e di San Paolo.Nell’Abside centrale
campeggia la figura imponente del cristo Pantokrator,cioè
benedicente e ci da l’impressione che voglia abbracciare
tutti noi.E’ tutto uno splendore di piccole tessere d’oro
e tutti i colori del mondo;questo stupendo lavoro è stato
eseguito da artisti in prevalenza Bizantini tra il dodicesimo
e il tredicesimo secolo.Dopo la cattedrale visitiamo il chiostro
dei Benedettini e all’uscita,mentre tutti bighellonano
sulla piazza tra le bancarelle di souvenirs noi andiamo in una
vicina agenzia turistica a prenotare la nave per il ritorno.
Il nostro bus ci riporta al campeggio per l’ora di cena.Domani
appuntamento alle ore 8,30.
Sabato 17/marzo/2007
Marsala
Tutti puntuali:ore 8,30 si parte.
La nostra colonna forma un bel serpentone,ci teniamo in contatto
con i CB e senza problemi arriviamo a Marsala.Prima di entrare
in città ci viene incontro la Polizia Municipale che
gentilmente ci scorta fino al piazzale che il Comune ci ha destinato
e dove ha sede il Camper Club Lilybeo il cui presidente e alcuni
soci ci accolgono con grande simpatia e cordialità.Con
un piccolo bus navetta che hanno messo a nostra disposizione
ci accompagnano in centro.Percorriamo la via principale,praticamente
il salotto buono della città che ci appare subito molto
piacevole.Conosciamo l’Assessore al turismo,una bella
e gentile signora.Tutti insieme entriamo nel Palazzo Comunale,un
bellissimo edificio del 1500,un ex convento ristrutturato e
adattato a uffici del Comune con bellissimi pavimenti di marmo
e lampadari di Murano.Nella sala Consiliare le Autorità
ci danno il benvenuto,c’è uno scambio di doni e
un brindisi inevitabilmente con un ottimo Marsala.C’è
una bottiglia in dono per ognuno di noi di questo splendido
vino.Scendiamo nel cortile dove in mezzo a quattro enormi Ficus
Benjamin c’è una grandissima fontana e lì
facciamo una foto ricordo.I nostri nuovi amici del Camper Club
Lilybeo(Lilybeo è l’antico nome fenicio della città
di Marsala) ci riaccompagnano al nostro piazzale dove davanti
alla sede del loro Club ci scambiamo i gagliardetti e ci danno
appuntamento per il pomeriggio,quando col Bus navetta ci accompagnano
al centro culturale anziani della città.Qui hanno preparato
un piccolo rinfresco per noi e ci fanno visitare”l’altare
di pane”.E’ tradizione del luogo per la festa di
San Giuseppe che sarà tra pochi giorni approntare un
altare decorato con piccoli pani che sono delle graziose sculture
a forma di fiori o cestini di fiori e penso che le signore del
posto autrici di queste piccole opere d’arte abbiano lavorato
molto per preparare queste decorazioni.Alcune di loro sono presenti
e le ringraziamo molto per l’ospitalità e per averci
fatto partecipi di questa loro bella tradizione.I responsabili
del Centro ci fanno dono di una bottiglia di Marsala che gradiamo
molto.
Abbiamo passato veramente un bellissimo pomeriggio con questa
gente così ospitale e premurosa.
Viaggiare è sempre un grande arricchimento culturale,ma
viaggiare come noi coi nostri camper,forse arricchisce un po’
di più perché ci permette di conoscere tradizioni
diverse ed entrare nel cuore della gente,così come queste
persone entrano nei nostri cuori e un po’ ce le portiamo
via.
Domenica 18/marzo/2007
Erice-Segesta-Selinunte.
Ore 8,00 ci aspetta il nostro bus.
Arriviamo a Erice verso le 9,00,siamo a 750 metri S.l.m. e non
fa per niente caldo.Saliamo a piedi le ripide stradine acciottolate
con la nostra nuova guida,un ragazzo alto di nome Gioachino
che ci spiega tutta la storia di Erice.Questa piccola città
arroccata sul monte ha origini antichissime:il mito e la storia
ci dicono che fu fondata da Erice,figlio di Venere e di Bute
re degli Elimi,a testimonianza di quel periodo ci restano le
possenti mura dette appunto Elimo-Puniche.Virgilio ci racconta
nel quinto libro dell’Eneide che in epoca successiva Erice
accolse Enea che,fuggito da Troia col vecchio padre Anchise
il figlio Astianatte e molti compagni trovò ospitalità
presso il re Aceste di Erice.
Prima di scendere al nostro Bus ci fermiamo in una pasticceria
dove comperiamo i dolcini di marzapane che porteremo a casa
per il pranzo di Pasqua,e già che ci siamo ci lasciamo
sedurre da una grossa pasta con crema di ricotta,che non so
come si chiama,ma giuro,era buonissima!!
Il bus ci porta a Segesta,antica città degli Elimi;Virgilio
ci dice che fu fondata da Enea.Molte furono le dispute con Selinunte
che dal conflitto uscirà perdente.Purtroppo dell’antica
città resta ben poco,invece quasi intatto ci resta il
tempio Dorico che si erge imponente e solitario circondato da
prati di margherite gialle.
All’uscita,un giro per souvenirs è d’obbligo
e nonostante io ne abbia ormai la casa piena,riesco sempre a
trovare qualcosa da comprare.
Pausa pranzo al ristorante:finalmente Gilberto riesce a mangiare
la famosa pasta con le sarde di giovanile memoria,perché
spesso cucinata da suo papà.
Proseguiamo poi il nostro giro turistico-culturale e ci fermiamo
a Selinunte.Questa è la città greca situata più
a Ovest della Sicilia,fondata circa nel 650 A.C..Subisce una
dura sconfitta da parte di Se gesta e distrutta nel 409 A.C..Distruzione
completata poi dai Romani alla fine della prima Guerra Punica.Il
tempio che vediamo quasi intatto si presuppone fosse dedicato
a Hera ed è stato in parte ristrutturato negli anni 50,ma
l’uso che all’epoca hanno fatto del cemento armato
ha dato risultati alquanto discutibili.Un poco più in
la le imponenti rovine di quelli che fu un enorme tempio dedicato
forse a Zeus.Questo tempio non fu mai terminato e i blocchi
di pietra accatastati uno sull’altro ci fanno pensare
a un terremoto che demolì questo edificio immenso,del
quale ci resta solo una gigantesca colonna rimasta miracolosamente
in piedi.
Arriviamo”a casa” che è ormai sera,chiacchieriamo
un po’ con gli amici,vado a scattare una foto ai nostri
Campers parcheggiati in questo grande piazzale e poi rientriamo
a scrivere il diario.
Lunedì 19/marzo/2007
Mozia-Le Saline
Siamo sempre a Marsala.
Ore 9 arriva il Bus navetta che dal nostro piazzale ci porta
fino all’imbarco per Mozia.Una motobarca ci porta sull’isola
in pochi minuti navigando su un mare poco profondo:meno di un
metro.Mothia fu fondata dai Fenici o Punici alla fine dell’VIII
secolo A.C. e fu densamente popolata,distrutta poi dai greci
nel 397 A.C..Gli abitanti che scamparono alla distruzione della
città si rifugiarono sulla costa di fronte dove fondarono
la città di Lilybeo,oggi Marsala.L’isola oggi è
di proprietà privata,appartiene infatti alla Fondazione.Whitaker
che porta il nome dell’archeologo inglese che dedicò
la sua vita agli scavi e ai ritrovamenti importantissimi che
raccolse in un museo che visitiamo.
Dopo la visita prima di risalire sulla motobarca comperiamo
il sale grosso e fino da portare a casa.Questo è sale
integrale e ha ancora intatti e sali minerali originali oltre
al cloruro di sodio e fa molto bene alla salute.Il nostro Bus
navetta ci riporta al piazzale di Marsala,facciamo la spesa
e torniamo al Camper per il pranzo.
Nel pomeriggio visitiamo la Cantine Caruso.Il sig: Caruso in
persona ci accompagna lungo tutto il percorso della produzione
del vino e ci spiega le varie fasi della lavorazione.La Cantina
è pulitissima e tecnologicamente molto avanzata,le spiegazioni
del suo proprietario sono così serie e convincenti che
alla fine del percorso non possiamo fare a meno di acquistare
parecchie bottiglie di vino che regaleremo ai nostri ragazzi
per Pasqua.
Il nostro amico Vito del Camper Club Lilybeo ci accompagna poi
al museo di Marsala dove una gentile professoressa ci spiega
la storia dei molti reperti preistorici,Punici,Paleocristiani
e Medioevali.Ma l’incontro più sorprendente ed
emozionante lo abbiamo con il Professor Angelo Vita che dall’alto
dei suoi magnifici 85 anni ci tiene una lezione di storia affascinante
e coinvolgente partendo da quella che fu una nave Punica da
guerra ritrovata a Marsala e conservata come un gioiello nel
museo.Lo ascoltiamo per quasi un’ora e molti di noi penso
che avrebbero volentieri rinunciato alla cena pur di continuare
ad ascoltarlo.Continua la sua lezione parlando della mafia,della
Sicilia e dei luoghi comuni che ci fanno associare le due cose,di
quanto è meravigliosa la nostra Italia e del ricordo
che dovremmo sempre tenere vivo di tutte quelle persone che
sono morte e che hanno lottato per trasmetterci dei valori umani
e culturali.Alla fine,se non fosse per la soggezione lo avrei
abbracciato.Grazie Professore,grazie mille per questa bella
lezione.
Usciamo dal museo che è ormai buio,c’e un vento
gelido,si è fatto tardi per tornare ai Camper,perciò
andiamo direttamente al ristorante dove il nostro amica Vito
e la moglie Isabella che in questi giorni sono stati sempre
al nostro fianco,hanno prenotato per tutti noi.Attraversiamo
a piedi il centro,marsala è proprio bella,entriamo un
attimo in cattedrale.La Chiesa Madre in pietra arenaria dorata
ha una bella facciata imponente con due piccoli campanili,è
del XVII° secolo,costruita sulle fondamenta precedenti di
origine Normanna.
La cena è all’altezza della fama culinaria della
Sicilia,con € 15,00 ci danno di tutto e di più,finiamo
con i “cappedduzzi”,piccoli cappelli di ricotta
dolce.Torniamo ai Camper,salutiamo e ringraziamo sentitamente
Vito e Isabella per la loro ospitalità,disponibilità
e amicizia.Siamo abbastanza stanchi perciò andiamo a
nanna subito.
Martedì 20 marzo 2007- 03-21
Menfi
Come al solito si parte alle ore 8,30.Ha piovuto tutta la notte
e continua a piovere.Non so se per effetto della strada bagnata,o
i freni di uno dei nostri camper che non hanno risposto bene,fatto
sta che tre dei nostri mezzi in colonna sono stati coinvolti
in un tamponamento.Due mezzi riportano danni abbastanza gravi,tanto
da non poter proseguire la marcia.Elio,come sempre si fa in
quattro,ci fermiamo tutti a lato della strada e attendiamo istruzioni.Si
decide poi di proseguire e lasciare i camper danneggiati in
attesa dei meccanici.
Arriviamo a Menfi e anche qui la Polizia Municipale ci scorta
al piazzale che ci hanno destinato.Dopo aver parcheggiato i
nostri mezzi,i Vigili ci accompagnano a piedi al Palazzo Comunale
che si trova su un’ampia bellissima piazza.Ci aspettano
le Autorità che ci danno il benvenuto,ci scambiamo i
doni e poi ci invitano a seguire l’assessore al turismo
che ci farà da guida per la visita del palazzo Pignatelli
sotto la cui pavimentazione sono state rinvenute sepolture del
V° e VI° secolo D.C..Visitiamo pure una interessante
mostra Malacologica con tantissime conchiglie provenienti da
tutto il mondo.
Più tardi Elio col suo camper andrà a riprendere
i due equipaggi rimasti fermi;ritornano un po acciaccati,ma
in grado di viaggiare.
Nel pomeriggio visitiamo la Cantina Settesoli,molto più
grande e industriale di quella visitata ieri.Interessante il
percorso,degustazione e acquisto di vini.Per la verità
molti di noi avevano già acquistato ieri perciò
oggi pochissimi hanno fatto provviste.
Mercoledì 21 Marzo 2007- 03-24
Agrigento S.Leone
Per tutta la notte:tuoni,fulmini,grandine e scrosci di pioggia.Partiamo
alle ore 8,15 sotto una pioggia leggera che aumenta strada facendo
fino a diventare grandine poi addirittura neve.Non avrei mai
immaginato di trovare neve in Sicilia.C’è maltempo
in tutta Italia,e pensare che oggi,21 Marzo è il primo
giorno di primavera!
Guidando con prudenza,arriviamo a S.Leone di Agrigento al Camping
Internazionale Nettuno.Abbiamo il mare a 200 metri;è
arrabbiatissimo.Non piove più,ma le nuvole nere non promettono
nulla di buono.Il Camping è molto bello ed ha una grande
spiaggia di sabbia.Poco fuori il campeggio passa il Bus di linea
per Agrigento,vorremmo andarci nel pomeriggio,ma il vento gelido
e gli scrosci improvvisi di pioggia che si alternano a qualche
minuto di sole ci sconsigliano di muoverci.Dopo cena festeggiamo
il compleanno di due amici nel salone del campeggio messoci
gentilmente a disposizione.
Giovedì 22 Marzo 2007-03-24
Piazza Armerina
Questa mattina abbiamo un Bus a disposizione che ci porta dal
campeggio a Piazza Armerina che dista circa 100 Chilometri.Anche
questa notte ha piovuto molto,ma al risveglio troviamo il sole.Il
mare che vediamo bene dalla finestra del camper ci sembra meno
agitato.
Purtroppo però,mano a mano che ci avviciniamo alla meta
ricomincia a piovere.Scendiamo dal bus sotto la pioggia;siamo
alla villa Romana del Casale che visiteremo praticamente coi
piedi nell’acqua.I resti di quella che fu una splendida
Villa Patrizia Romana del III-IV secolo D.C. si estendono su
una superficie di circa 3500 Mq.Furono scoperti per caso nel
1929 da un contadino che stava scavando un pozzo e trovò
una piccola parte di quel pavimento a mosaico che in seguito
gli scavi archeologici rivelarono in tutto il loro splendore.Per
noi è la seconda volta che vediamo questi mosaici che
sono arrivati fino ai giorni nostri in buono stato di conservazione,anche
se ora hanno decisamente bisogno di essere restaurati.Infatti,proprio
in questi giorni sono iniziati i lavori che dureranno due o
tre anni.
Speriamo di poter tornare a visitare questa meravigliosa testimonianza
della civiltà Romana in Sicilia
(non c’è due senza tre,dicono).
Sempre sotto la pioggia,il Bus ci porta al ristorante nel centro
di Piazza Armerina,mangiamo benissimo;naturalmente cucina Siciliana.
Nel pomeriggio,Rosario,la nostra guida che ci accompagna da
questa mattina,ci porta in giro per la città.Visitiamo
la bellissima cattedrale,la cui facciata in tufo ci appare come
dorata,mentre l’interno è inaspettatamente chiaro
e luminoso con stucchi ricchissimi.
Proseguiamo poi per la chiesa di S.Rocco e il Palazzo di Città.Ci
ricevono le Autorità e come nei precedenti comuni riceviamo
una accoglienza straordinaria.Tutti seduti intorno al grande
tavolo del Consiglio,ascoltiamo le parole di benvenuto del vice
sindaco nonché assessore al turismo che ci promette l’apertura
di un’area camper attrezzata a breve in Città.Scambio
di doni e poi segue il rinfresco con le immancabili pastine
di pasta di mandorle che sono buonissime e in questi giorni
ne abbiamo mangiate proprio tante,troppe!Infatti appena usciti
dal Municipio invadiamo pacificamente una bella pasticceria
e ne compriamo ancora,da portare a casa.
Venerdì 23 Marzo 2007-03-24
Agrigento
Abbiamo la mattinata libera.Prendiamo il Bus di linea n.2 che
ci porta ad Agrigento centro.Siamo con un gruppetto di amici,andiamo
all’ufficio informazioni dove ci danno la piantina della
città e un po’ di spiegazioni.Una lunga scalinata
è la scorciatoia per salire al monastero di Santo Spirito
con la chiesa attigua che visitiamo.Ci accompagna alla visita
della chiesa una vispa vecchietta che abbiamo incontrato sulla
scalinata suona poi il campanello del monastero di clausura
per farci aprire dalle monache che pare facciano dei dolcetti
speciali.Potevamo noi perdere l’accasione di acquistarne
un po’?Certo che no.La piazzetta è invasa dai ragazzi
delle scuole superiori,essendo oggi la giornata nazionale della
FAO.Percorriamo poi un bel tratto della via Atenea che è
il corso principale della città con tanti negozi eleganti.Al
ritorno prima di prendere il Bus ci fermiamo a fare la spesa
che completiamo poi alla panetteria-gastronomina sotto il campeggio.Il
tempo è migliorato,ma riusciamo ugualmente a prendere
un piccolo acquazzone.Nel pomeriggio abbiamo la visita guidata
alla Valle dei Templi,l’antica Akragas,il sole va e viene.Visitiamo
il tempio di Hera,il Tempio della Concordia,il Tempio di Ercole
ecc..Seguiamo con molto interesse le spiegazioni della guida,ma
non starò qui a farne il riassunto perché sarebbe
troppo lungo e complicato.Torniamo “a casa” verso
le 18,00 e mentre scrivo,giù acqua,siamo tornati appena
in tempo,comunque oggi,rispetto a ieri è andata benissimo!!
Alle 20,00 tutti a cena al ristorante del campeggio e serata
passata in allegria.
Sabato 24 Marzo 2007-03-24
Siracusa,Camping Rinaura
Ha piovuto tutta la notte.L’appuntamento è per
le ore 8,00,ma siccome siamo tutti molto diligenti si parte
10 minuti prima.Abbiamo davanti poco più di 200 Km.,il
tempo è incerto,a tratti piove.Facciamo la strada dell’interno
per Caltanisetta e Enna,attraversiamo dolci colline variamente
coltivate,il paesaggio è molto bello e colorato.Bellissimi
gli aranceti con i loro frutti dorati.Verso Catania il tempo
migliora e in lontananza vediamo i monti innevati,forse anche
l’Etna.Arriviamo al campeggio verso mezzogiorno e le aspettative
erano di trovarci in una zona servita da qualche negozio di
alimentari,invece purtroppo qui siamo lontano da tutto,perciò
quelli di noi che avrebbero voluto andare a fare la spesa hanno
dovuto accontentarsi per pranzo di ciò che passa il convento(o
meglio il camper).
Nel pomeriggio,c’è finalmente il sole,con alcuni
amici decidiamo di andare al Supermercato che si trova lungo
la statale per Siracusa.Andiamo a piedi fino alla statale e
prendiamo il Bus che ci porta a destinazione in un quarto d’ora.Dopo
aver fatto la spesa e aver bighellonato un po nel centro Commerciale
ci avviamo sulla statale a prendere il Bus per il ritorno.Così
come all’andata siamo senza biglietto,ma non abbiamo trovato
dove comprarlo.Pare comunque che qui non sia obbligatorio averlo!!Stesso
numero di Bus,stesso autista,ma questa volta,non so quale sia
stato il percorso,ci impieghiamo un’ora e mezza ad arrivare
al campeggio…oltre a viaggiare gratis volevamo anche scegliere
il percorso??Ci facciamo un sacco di risate e arriviamo per
l’ora di cena;quelli che ci aspettavano al campeggio ci
stavano dando per dispersi!!
Dopo cena scriviamo e leggiamo un po’ e poi a nanna:domani
scatta l’ora legale.
Domenica 25-Marzo-2007-03-27
Siracusa.
Mattinata dedicata ai “lavori domestici”.Pomeriggio
ci aspetta il Bus che ci porta in centro a Siracusa.Visitiamo
con la guida le antiche cave dei Greci:le Latomie.L’orecchio
di Dionisio è quella più spettacolare e al suo
interno possiamo sentire l’eco.Visitiamo poi il teatro
greco,V° secolo A.C..Oggi è finalmente una bella
giornata.Seduti al sole come lucertole sui gradini ascoltiamo
con attenzione la nostra guida che ci racconta la storia affascinante
di questo teatro che ancora oggi è maestoso e bellissimo
tanto che vengono spesso rappresentate le tragedie Greche.
C’è anche l’anfiteatro Romano del III°
secolo D.C.,che come sappiamo veniva utilizzato per i giochi
dei Gladiatori e combattimenti con le fiere.Spettacolo di sangue
quindi,molto diverso dagli spettacoli che si svolgevano nel
teatro Greco dove gli spettatori venivano coinvolti dagli attori
nel racconto spesso tragico di una storia che appassionava tutti.Visitiamo
altri siti archeologici molto interessanti che avrebbero meritato
più tempo.All’uscita,per premiarci per questo nostro
contributo dato alla cultura approfittiamo di una bancarella
dove fanno la spremuta di queste arance dolcissime.Io non resisto
al fascino di un gelato al pistacchio.
Il nostro Bus ci porta poi sull’isola di Ortigia che è
diventata una penisola visto che è unita alla terraferma
da ben tre ponti.Purtroppo anche qui il tempo è poco.Saliamo
su fino alla cattedrale,sita in una delle più belle piazze
Barocche della Sicilia.La Cattedrale ha una facciata Barocca
bianca e spendida,all’interno sono ancora perfettamente
visibili le ventiquattro colonne doriche di quello che fu il
tempio dedicato ad Atena.Nei secoli sono seguiti i vari stili
che hanno lasciato il segno e ci raccontano lo svolgersi della
storia.Avremmo voluto passeggiare ancora un po’ per questa
splendida città,ma dobbiamo andare:ci ripromettiamo di
tornare!
Nonostante l’ora legale che ci regala un’ora di
sole arriviamo al campeggio che è ormai sera.
Lunedì 26-marzo-2007-03-27
Noto e Siracusa.
Abbiamo un Bus a disposizione che di prima mattina ci porta
a Noto.Ci aspetta Laura,la nostra guida che ci porta a passeggio
per la città spiegandoci strada facendo la storia di
questi stupefacenti palazzi Barocchi.La città è
stata ricostruita poco lontano dalla vecchia Noto completamente
distrutta dal terribile terremoto del 1693.La splendida Cattedrale
che tutti noi ricordiamo per il crollo della cupola alcuni anni
or sono,verrà inaugurata il primo maggio.Per ora possiamo
solo ammirarne le facciata barocca splendente al sole.Ci sono
ancora operai al lavoro e l’imponente scalinata è
chiusa la pubblico.Peccato!Mi piacerebbe tornare a lavori ultimati.Di
fronte al Duomo c’è il palazzo sede del Municipio
e tutto intorno alla piazza si affacciano vari palazzi i cui
stili vanno dal XVII° al XVIV° secolo.
Prima di tornare al Bus facciamo spese in due negozietti di
prodotti tipici…meno male che c’è la carta
di Credito che ci da l’illusione di non spendere un soldo!
Torniamo al campeggio e dopo pranzo Gilberto ed io andiamo sulla
statale a prendere il Bus di linea che ci porta a Siracusa e
precisamente al capolinea sull’Isola di Ortigia.Cerchiamo
di fare un percorso diverso da quello fatto ieri con la guida;percorriamo
il lungomare e poi passando sotto l’arco di Porta Marina
ci troviamo in piazza Aretusa dove a pochi metri dal mare c’è
la Fonte omonima:narra la leggenda che Artemide tramutò
la sua fedele e bella ninfa Aretusa in fonte di acqua dolce
per sottrarla al dio Alfeo che la inseguiva.La fonte Aretusa
forma un piccolo laghetto dove crescono i Papiri,sguazzano oche
e anatre ed è un angolo molto piacevole.Proseguiamo per
le strette viuzze e visitiamo i negozietti di ceramiche alla
ricerca di un vaso porta sale.Lo troviamo in un laboratorio
artigianale.Ne abbiamo visti parecchi in questi giorni,ma questo
ha un disegno con colori bellissimi.Ci fermiamo un po’
a parlare col proprietario del negozio,una persona simpaticissima
che ci fa vedere altre ceramiche della tradizione Siciliana
tra cui il Bummolo Malandrino,che solo il nome ci fa ridere.E’
fatto a forma di grosso uovo con piedistalli,si capovolge e
vi si versa il vino che non uscirà quando tornerà
in posizione verticale ma verrà versato nei bicchieri
attraverso un beccuccio laterale.Il Bummolo:mi sono poi ricordata
di aver già sentito questa parola in uno dei racconti
di Camilleri.Col nostro bellissimo vaso portasale ci dirigiamo
verso la Cattedrale per vedere ancora una volta questo straordinario
monumento della Cristianità.Sul sagrato,con grande piacere
incontriamo la nostra Guida di ieri che ha appena congedato
una scolaresca.Ci saluta con grande cordialità e ci fermiamo
un po’ a parlare con lui:che gente meravigliosa sono i
Siciliani…!
Al piazzale della posta dove aspettiamo il Bus per il ritorno
incontriamo Giuvannuzzo,un ometto simpatico che avevamo conosciuto
l’altro ieri sul Bus,anche lui ci saluta affabilmente,chiacchieriamo
un po’,anche se è difficile capire ciò che
dice perché parla quasi esclusivamente in dialetto.Siamo
fortunati,questa sera invece di fare il giro del Mondo il Bus
ci porta direttamente al campeggio.
Martedì 27-marzo 2007-03-27
Calatabiano.
Ore 9,00 partenza,in fila indiana e come al solito in contatto
col CB.C’è un bel sole,ma lungo la strada diventa
variabile.Dalla tangenziale di Catania vediamo l’Etna
incappucciato di neve e sulla cima nuvole nere.Arriviamo al
campeggio Almoetia di Calatabiano poco prima di mezzogiorno.Nel
pomeriggio facciamo una passeggiata fino alla spiaggia che dista
circa duecento metri.Incontriamo lungo la strada un vecchietto
che coltiva un pezzo di terreno,lo salutiamo e lui ci racconta
una sacco di cose,della sua famiglia,degli aranceti e limoneti
che ci invita a visitare e delle api che alleva con cura.Si
chiama don Peppino e prima di salutarci ci regala aranci,mandarini
e due Avocado che prende da un albero enorme.Raggiungiamo la
spiaggia,larga,lunga e sabbiosa,il mare è abbastanza
calmo,il sole va e viene,avremmo dovuto portare le sdraiette!Piano
piano torniamo al campeggio,ci riposiamo un poco,il sole se
ne è andato,non fa per niente caldo:ottimo per la mia
bronchite!Questa sera tutti a cena al ristorante del campeggio:il
menu prevede pesce.
Mercoledì 28-marzo 2007-03-29
Catania
In mattinata,lunga passeggiata fino al paese per fare la spesa.Ai
lati della strada ci sono aranceti,ma soprattutto limoneti,con
alberi carichi all’inverosimile e contemporaneamente fioriti
di zagare profumate.Nel pomeriggio il Bus ci porta al centro
di Catania,dove Cinzia,la nostra guida,ci illustra i vari palazzi
Barocchi,mano a mano che sfilano davanti a noi attraverso i
finestrini.Percorriamo tutta la via Etnea,la più importante
della città.Quando scendiamo facciamo con lei una lunga
passeggiata fra palazzi barocchi,monasteri e chiese.Interessanti
anche i resti del Teatro Romano e il vicino Odeon.
Naturalmente dedichiamo al Duomo una particolare attenzione;è
dedicato a Sant’Agata,amatissima dai Catanesi.La bellissima
facciata Barocca in pietra lavica grigia,come la maggior parte
degli edifici di Catania,si affaccia su una grande piazza,dove
troviamo anche il Palazzo Comunale.Al centro della piazza c’è
il simbolo della Città:l’elefantino nero di pietra
lavica di età Romana con l’obelisco Egizio sul
dorso.Il sole va e viene,l’aria è fredda,vorremmo
fermarci per negozietti,ma il contributo alla cultura ha assorbito
tutto il tempo a nostra disposizione.Il Bus per il ritorno ci
aspetta,sono le 19,00,siamo in ritardo,arriviamo al campeggio
un’ora dopo.
Giovedì 29-marzo 2007
L’Etna.
Ha piovuto tutta la notte e ci svegliamo sotto un cielo plumbeo.Vestiti
come se dovessimo andare al Polo Nord, saliamo sul Bus che ci
porterà sull’Etna a metri 2000 circa.
Aspettavamo Cinzia, la nostra bravissima guida di ieri,invece
sale sul Bus Salvo,suo marito che è altrettanto bravo.Strada
facendo ci parla dell’Etna”a Muntagna”come
affettuosamente viene chiamata dai Catanesi,partendo da 600.000
anni fa quando era un enorme golfo marino fino a quando,un’eruzione
dopo l’altra è diventato il vulcano che conosciamo.Dai
finestrini del Bus vediamo le grandi colate nere e brulle che
sembra un paesaggio lunare.Qua e la vediamo case distrutte o
abbracciate dalla lava e spazi di vegetazione risparmiata dal
magma oppure piante e arbusti che si sono riappropriati dei
terreni invasi dalle vecchie colate.In vetta,anche se nessuno
ci avrebbe scommesso troviamo il sole e uno splendido cielo
azzurro.A quell’altezza fa freddo naturalmente,ma col
sole è tutto più bello.Intorno a noi splende bianchissima
la neve che ai lati della strada ci arriva alla spalla.Ci perdiamo
in giro per negozietti e ognuno di noi trova qualche ricordino
o regalino da comperare;l’appuntamento è al ristorante”IL
Corsaro”per il pranzo.Pranzo a Buffet,ottima cucina Siciliana,mangiamo
di tutto e di più.Usciamo dal ristorante e ci attardiamo
un po’ per le foto di rito e per ammirare un pennacchio
di fumo bianco che si vede a un lato della cima innevata.Pare
che da questa mattina si sia risvegliato un piccolo cratere
laterale che non è visibile dal nostra versante.Mentre
col Bus scendiamo,Salvo continua a parlarci del Vulcano,che
non fa tanta paura alla popolazione,quanto i terremoti che sono
imprevedibili e disastrosi.Scendiamo e piano piano ci riavvolgono
le nubi basse e grigie.
Ci fermiamo col Bus ad Acitrezza per ammirare il mare che si
infrange burrascoso sui Faraglioni.Siamo sulla passeggiata dei
Ciclopi,dove Polifemo adirato scagliò enormi massi in
mare nel tentativo di colpire le navi di Ulisse.E’ un
posto bellissimo,un ampio golfo dove da un lato vediamo il castello
Normanno di Acicastello e dall’altro dovrebbe esserci
Acireale.Chiedo a Salvo se è molto lontana da qui,perché
Acireale è il paese del mio bisnonno:Salvatore Scalia
che lasciò il suo paese per fare il militare a Savona,dove
incontrò la mia bisnonna e non fece più ritorno
qui.Ma Salvatore Scalia sono io,mi dice Salvo,sono io il tuo
bisnonno…che gioia ho ritrovato mia nipote!Ci abbracciamo
allegramente;ho ritrovato il mio bisnonno che ha l’età
di mio figlio…!Mi fa molto piacere e per festeggiare l’avvenimento
voglio assaggiare la famosa granita di mandorle,che è
talmente buona che senza vergogna faccio il bis.Mentre torniamo
al Bus ci raggiunge Cinzia con la sua bella bambina.Salvo racconta
della nipote ritrovata e facciamo tutti un sacco di risate.Abitano
a Mascalucia,un paese vicino,ci salutiamo con allegria e ci
diamo appuntamento a domani.Il Bus ci riporta al campeggio a
Calatabiano,è ormai sera,ci ritiriamo nelle nostre “piccole
case”,i cui tetti bianchi sono cosparsi di granellini
neri;il Vulcano è arrivato fino qui?
Venerdi 30-marzo-2007
Taormina.
Ore 9,00,Cinzia arriva puntuale col Bus che ci porterà
a Taormina.Anziché fare l’autostrada percorriamo
la litoranea che ci offre un panorama straordinario e una volta
a destinazione,lasciamo il grosso Bus al parcheggio sotterraneo
e col Bus navetta saliamo fino al centro della cittadina.Taormina
è veramente deliziosa,la nostra Cinzia ci racconta tutto
sulla sua storia:i Siculi la popolarono già in età
arcaica ai quali si aggiunsero nel 403 A.C. gli abitanti di
Naxos in fuga dopo la distruzione della loro città ad
opera di Dionisio tiranno di Siracusa.Nel III° secolo A.C.
i Greci si insediarono in questo luogo e i resti dell’antica
Città sono visibili vicino alla chiesa di S.Pancrazio.Entriamo
da porta Messina,visitiamo il cortile di Palazzo Corvaja con
la bella leggenda della regina Bianca,poi la chiesa di Santa
Caterina costruita sui resti dell’Odeon Romano ancora
oggi in parte visitabili girando dietro alla chiesa.Percorriamo
il corso Umberto I° che corre lungo quella che fu la Consolare
Valeria;oggi come al tempo dei Romani la più importante
arteria cittadina.Ci sono molti negozi eleganti eleganti,gioiellerie,ceramiche
artistiche e naturalmente pasticcerie.Una di queste attira inevitabilmente
la nostra attenzione ed è quindi d’obbligo una
fermata.Altra tappa in piazza 9 Aprile che è una grandissima
balconata con vista mare straordinaria.Posto ideale per una
foto-gruppo con bandiera del nostro Club.Da qui ci separiamo;un
gruppo va in giro per negozietti e l’altro gruppo segue
la guida al Teatro Greco.Il Teatro Greco che ha un impatto particolare,con
l’Etna come sfondo al palcoscenico,sfrutta la pendenza
naturale della collina e fu modificato dai Romani da teatro
ad anfiteatro.
Il tempo è tiranno:alle 12,30 abbiamo appuntamento al
parcheggio dei Bus,così a malincuore prendiamo la navetta
e scendiamo al piazzale sottostante,dove gli amici ci aspettano.
Il sole ci ha accompagnato tutta la mattina,ma nel pomeriggio
il tempo diventa molto variabile.Per la cena ci aspetta il ristorante
Agriturismo “il Corsaro” dove arriviamo col bus.Al
parcheggio ci sono altri tre Bus,pensiamo a quanta gente ci
sarà all’interno e ci aspettiamo un menu da “mensa
aziendale”;più o meno sarà così,ma
in compenso siamo allietati dalla musica di un gruppo folcloristico
locale in costume che tra canti e balli ci fa passare una bella
serata.
Sabato 31 marzo 2007
Messina.
Partiamo alle 9,00 da Calatabiano.Lasciamo qui al campeggio
cinque equipaggi di amici che nel pomeriggio andranno a prendere
la nave a Catania.Ci salutano calorosamente all’uscita
del campeggio con la bandiera del Club spiegata.Ogni equipaggio
che passa loro davanti li saluta gridando e agitando le mani.Arrivederci
amici!In fila indiana,in ordine di numero,anche se ora ci sono
dei “buchi”,sempre in contatto coi CB,guidati come
sempre dai nostri efficientissimi n°1,n°10 e n°20,percorriamo
il tratto di autostrada che ci riporta al campeggio Peloritano
di Villafranca(Messina),da dove è iniziato il nostro
Tour:Arriviamo alle 10,30.
Nel pomeriggio andranno tutti a visitare Messina con la splendida
Cattedrale il cui Campanile Astronomico è molto famoso.Ci
dispiace di non potere andare con loro,noi,(n°19 Isy e Gilberto)
proseguiremo per Palermo,dove parte la nave che ci riporterà
a casa (Palermo-Genova).
Domani mattina,Domenica 1° Aprile, fine del nostro bellissimo
Tour.
Sono state tre settimane intense e emozionanti,abbiamo avuto
qualche problema:l’incidente che ha coinvolto tre dei
nostri campers che torneranno a casa bisognosi di cure e il
maltempo che ci ha perseguitato per tutto il viaggio,tanto che
molti di noi porteranno a casa la tosse e un po’ di bronchite
insieme ai souvenirs.Tutto ciò però non ha compromesso
la buona riuscita del nostro tour.
Grazie Sicilia Magica per averci regalato immagini bellissime
che porteremo sempre nel cuore.Promettiamo di tornare,perché
tre settimane sono già una bella vacanza,ma per conoscere
bene questa Magica Isola,non basta una vita.Ringraziamo i Siciliani
che sono tanto ospitali e generosi.in particolare ringraziamo
quelle amministrazioni comunali che ci hanno fatto l’onore
di riceverci presso il Municipio(Marsala,Menfi e Piazza Armerina)
dandoci così la possibilità di avere uno scambio
culturale e umano molto prezioso.Grazie anche agli amici del
Camper Club Lilybeo di Marsala che ci hanno fatto sentire come
a casa nostra e ci hanno fatto vivere momenti speciali come
l’incontro con il Prof. Angelo Vita al quale rinnoviamo
i nostri auguri e il nostro affetto.Grazie infinite anche a
tutte le nostre bravissime guide.
Ringraziamo poi tutti coloro,del Camper Club La Granda che hanno
lavorato per rendere possibile questo nostro viaggio; per primo
il nostro Capogruppo Elio Brambilla che con pazienza e competenza
è sempre stato vicino a tutti noi e ci ha guidato fino
qui. Grazie amico carissimo e arrivederci a presto. Infine ringraziamo
tutti gli amici che hanno fatto parte di questo bellissimo Tour,
grazie a tutti i magnifici 19 equipaggi che puntuali e diligenti
hanno seguito le istruzioni del “capo”.
Arrivederci a tutti.