I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Tour della Sicilia"

di Luigi Grazia

Il tour che il nostro Club propone ha l’ intento di condurci a spasso nella nostra maggiore Isola facendoci conoscere gli aspetti più salienti con un percorso curato da una nota agenzia turistica la quale ha già operato per noi.
L’Isola è vasta e presenta nel suo insieme notevoli motivi d’ interesse che giustificano un’alta partecipazione dei soci per conoscere gli aspetti che connotano la composita realtà siciliana.
Naturalmente il primo contatto del viaggio è la costa settentrionale. Itinerario vario e ricco di spunti che segue la via d’accesso più frequentata dal continente al capoluogo siciliano.
Se avremo alcune ore a disposizione da non mancare è la visita al grande orologio astronomico che orna il campanile del Duomo di Messina. Singolare attrattiva della città a cui sono legate storie e leggende locali. Il leone dorato che ruggisce a mezzogiorno era un tempo l’emblema della città, ora lo è della provincia. Dina e Clarenza, le due figure femminili che battono le ore erano le eroine durante la guerra dei Vespri che salvarono l’abitato con un tempestivo allarme. Nel riquadro maggiore la Madonna della Lettera, infatti consegna una lettera di benedizione ai messinesi. L’orologio costruito a Strasburgo fu inaugurato nel 1933. Alla bellezza del paesaggio marino che quasi costantemente accompagna il viaggio si aggiungono stimolanti richiami storici ed artistici: rovine di città greche o romane, superbe cattedrali normanne, castelli medievali, ville e chiese barocche. Costeggiando il mare sulla veloce autostrada o per la viabilità ordinaria noteremo in lontananza gli importanti sistemi montuosi dei Nebrodi, delle Madonie e dei Peloritani.
Una sosta a Tindari farà conoscere il suggestivo ambiente ed il superbo panorama dove tra le rovine archeologiche campeggiano la Basilica ed il teatro greco.Palermo ci aspetta; affascina per la singolarità dei monumenti normanni e barocchi, il rigoglio dei giardini, lo splendido scenario della Conca d’Oro. Una visita anche sommaria non può trascurare la Martorana, la Cattedrale, la Cappella Palatina nel palazzo dei Normanni, il Parco della Favorita nonché i bellissimi dintorni Monreale, il Duomo ed il Monte Pellegrino che domina il panorama. L’itinerario di notevole interesse prosegue attraverso l’estremità occidentale dell’Isola con la Conca d’Oro, la piana di Partinico e di Alcamo dove si apre l’aperto Golfo di Castellammare. Toccato Partinico si fa una puntata al mare ritornando poi tra le dolci colline di Alcamo. Poi si sale al Tempio di Segesta immersa nel solitario ambiente altamente suggestivo del suo Tempio dorico e più in alto il Teatro dallo splendido panorama.
Erice suggestiva per le stradine ornate da bei palazzotti e chiese medievali, le mura ed il castello di Venere. Proseguendo per una uniforme campagna con lo sfondo del mare si raggiunge la bella Marsala famosa anche per le numerose “saline”. Si prosegue lungo la costa meridionale sicula rivolta all’Africa alternando motivi di grande interesse archeologico con Selinunte ed i notevoli reperti così come ad Agrigento, in località Caos nacque Luigi Pirandello. Quest’ ultima città è una delle più suggestive testimonianze di un’antica colonia greca, maestosi i colonnati dei templi ed il solitario paesaggio aperto sul mare (luogo noto come la Valle dei Templi). Proseguiremo attraverso la plaga sud-orientale della Sicilia, in un paesaggio abbastanza vario, caratterizzato dalla presenza di grandi alberi di carrubo e ravvivato dal frequente incontro di cittadine che hanno quasi tutte un chiaro impianto urbanistico settecentesco con notevoli edifici barocchi. Da Gela ci si allontana progressivamente dal mare verso ondulazioni collinose e dopo il ponte sul fiume Acate o Birillo si taglia decisamente la fertile piana coltivata a vigneti ed oliveti con le cittadine di Vittoria e Comiso. Un’arrampicata con ampie vedute porta sull’altopiano Ibleo ove giace la bella Ragusa dalle spettacolari chiese.
A pochi chilometri, la Cava d’Ispica con l’importante complesso di abitazioni tardo-gotiche e necropoli. Ancora troveremo Noto, disposta su terrazzamenti dagli effetti scenografici notevoli del tessuto urbano. Attraversata Cassibile dove fu firmato l’armistizio il 3-9-1943 tra l’Italia e gli alleati si prosegue verso Noto Marina, in vicinanza del Lido e della greca Eloro c’è la Pizzuta. Grande colonna di massi alta più di 10 metri con basamento rettangolare. Fu creduta torre di avvistamento contro i pirati od un antichissimo faro, in realtà è un monumento funerario del tempo di Ierone II°. Un piacevole itinerario attraverso una delle plaghe turistiche della Sicilia meglio accessibili e più frequentate è la luminosa animata costiera orientale prospiciente l’estrema punta della Calabria.
Qui fanno da malizioso richiamo Taormina ed i paesi di Aci Castello, Acireale ed Aci Trezza, nel mare di quest’ultima si ergono i famosi Faraglioni, in questa località il maestro del verismo italiano Giovanni Verga ambientò il noto romanzo “I Malavoglia”. L’Etna domina il grandioso panorama sulla bella città di Catania, impianto urbanistico regolare settecentesco. E’ uno dei pochi vulcani della terra quasi in perenne attività, la sua storia è un susseguirsi di eruzioni più o meno disastrose come quella del 396 a.C. che distrusse l’osservatorio e parte della funivia. Si visiti il grandioso Duomo, i palazzi settecenteschi fiancheggianti la monumentale via dei Crociferi, la splendida via Etnea con il lussureggiante giardino della Villa Bellini. Naturalmente il tour propone altre piccole e grandi località degne di interesse. Quelle elencate sono le più note.

Note tratte dalla Guida del Touring Club Italiano.

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