I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Carnevale ad Acireale"

di AngeloMessina

(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N. 63 -1/2001)
 
Si svolge ad Acireale il “più bel carnevale di Sicilia”, lungo un percorso stradale che ha toccato ogni angolo della monumentalità barocca cittadina.
Il carnevale di Acireale è diverso dagli altri : non si va solo per assistere, ma per far festa. Il “più bel carnevale di Sicilia” non è, infatti, soltanto attrazione turistica, folklore, grande artigianato, è coinvolgimento diretto, avventura, la gente è protagonista assecondando l’atmosfera spensierata che si sviluppa  con spontanei balli e giochi.
Non è un carnevale da guardare, ma un carnevale lieto, fatto di scherzi, di coriandoli, di risate, di giovinezza ritrovata è soprattutto festa, ma, al tempo stesso è spettacolo.
Del carnevale di Acireale si ha notizia certa dal 1612 (come documentato dal bando del Capitano Giustiziere del 3 marzo 1612).
Nel seicento - secolo che vide liberare la città dai vassalli per assegnarla al demanio degli Aragonesi, il carnevale di Acireale si sviluppava spontaneamente, dando seguito pagano ai festeggiamenti in onore del compatrono S. Sebastiano.
Nel settecento diventa folklore, con le esibizioni di popolani ‘poeti’ che improvvisavano gare in versi dialettici su argomenti di vita e cronaca cittadine.
I poeti Minatizzi o Abbatazzi che in rappresentazione dei quartieri cittadini si cimentavano in versi per lo più scurrili fino all’ultima battuta.
L’ottocento ingentilisce la manifestazione con sfilate di raffinatissimi landeaus ed equipaggi in costume, in un rapporto ‘liberatorio’ tra nobili e popolo.
Dopo la prima guerra mondiale, fanno la  loro comparsa i carri allegorici grotteschi curati dai maestri artigiani della cartapesta e, poco dopo, i carri infiorati unici al mondo in quanto di grandezza uguale a quelli allegorici in cartapesta, con composizioni di decine di  migliaia di fiori, danno un tocco elegante e gentile alla manifestazione.
In ciascun carro allegorico sono impiegati mediamente fino a 30 quintali di ferro e cartone, potenti gruppi elettrogeni per l’illuminazione e sofisticati computer per i movimenti dei mascheroni che, dove è possibile scattano in piedi, oltrepassando i 15 metri di altezza.
I carri infiorati, soprattutto garofani, l’elemento assolutamente predominante, hanno nell’allegoria, nel grottesco, nei movimenti, nell’illuminazione i loro punti forti.
A questi “numeri” centrali fanno da corona i gruppi mascherati, i complessi bandistici, i gruppo folk ed umoristici.
Acireale è di origine antichissima, la sua fondazione si fa risalire addirittura ai leggendari Ciclopi e si confonde con il mitico idillio di Aci e Galatea. Nel secolo VIII fu possedimento dei Bizantini, che si costruirono il castello di Aci.
L’odierna città situata tra Taormina e Catania sulle pendici S.E. dell’Etna, su un bell’altopiano lavico a strapiombo sulla costa Ionica che domina la “riviera dei limoni”, e quella ricostruita dagli abitanti che, in seguito ad alcuni eventi catastrofici che la distrussero (terremoti, eruzioni, incendi), vollero abbandonare la città bassa e ricostruirla in un posto ritenuto più sicuro.
Oggi la città ha un aspetto barocco ricco di pregevoli edifici e monumenti ed è soprattutto un importante stazione termale (denominata di S.Venera) aperte tutto l’anno.
Da visitare la chiesa di San Sebastiano, il Duomo del periodo barocco, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, il Palazzo del Municipio, la Biblioteca e Pinacoteca Zelantèa, il Museo Archeologico, il Museo del Risorgimento e l’interessante teatro del folklore che ospita spettacoli dell’Opera dei Pupi Siciliani. In occasione del Natale un Presepe originale           (a grandezza d’uomo) del 1736 viene esposto in una suggestiva grotta lavica.
 
 
 
A breve distanza da Acireale si trovano, le seguenti mete di primario interesse turistico:
- Km. 15  CATANIA (seconda città della Sicilia per numero di abitanti, notevole centro di commercio di agrumi, frutta in genere e pesce fresco);
- Km. 20    ETNA (il maggior Vulcano attivo d’Europa);
- Km. 35  TAORMINA (principale centro turistico della Sicilia):
- Km. 85   SIRACUSA (da visitare l’ampia zona archeologica);
- Km. 90   PIAZZA ARMERINA  (famosa per la Villa Romana del Casale, nota il tutto il mondo per gli splendidi mosaici pavimentali);
- Km. 100 NOTO  (primaria città barocca).
 
Acireale è raggiungibile per via ferroviaria (nella stazione cittadina fermano i più importanti treni, compresi i rapidi), e per via autostradale (casello di Acireale sulla autostrada A18 Messina - Catania).
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