I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Otranto – Capodanno in riva al mare per assistere all’Alba dei popoli"

di Giorgio Raviola

“Alba dei popoli”, così si chiama la grande festa che da una dozzina d’anni viene organizzata ad Otranto a Capodanno.
Si passa la notte in spiaggia festeggiando fino al sorgere della prima alba dell’anno dell’Italia, in quella punta estrema del Salento.
Forse può sembrare prematuro parlarne, però abbiamo caricato questo raduno di un’innovazione importante, per cui riteniamo utile diffondere ampiamente tale iniziativa, che consiste nel dare la possibilità ad amici e parenti che non hanno il camper di partecipare comunque alle nostre attività, per visitare, ballare e festeggiare tutti insieme.
Questo è reso possibile attraverso il Circolo Culturale del nostro Camper Club, che proprio nelle sue finalità ha quella di “far radicare ancora più la cultura del territorio e sarà aperto anche all’esterno, a quanti non hanno il camper ma, essendo attivi nel movimento culturale della propria zona, vogliono in qualche modo farne conoscere potenzialità, cultura e tradizioni”.
Ed il Solara ben si presta per introdurre quest'innovazione, perchè camperisti ed ospiti dell'hotel svolgeranno le stesse attività, andranno solo a dormire in luoghi diversi: camper o camera. E l'area camper è una pertinenza dell'hotel stesso. Avremo a disposizione un salone dove la sera balleremo e la notte del trentuno daremo vita al veglione di Capodanno, cenone compreso, tutto riservato a noi.
Svolgeremo lo stesso programma: escursioni e visite culturali, degustazione, alba in spiaggia e tutto ciò che ci frullerà per la mente. Andremo un pomeriggio a Lecce, una città sorprendentemente viva, allegra, moderna, resa ricca e nobile dallo straordinario barocco leccese. Ad Otranto, come detto prima, ci andremo dopo il veglione per assistere alla prima alba d'Italia, ma ci torneremo anche a spasso una mattina perchè la piccola cittadina è veramente un gioiello.
Un'intera giornata la dedicheremo al periplo della costa, con partenza da Gallipoli, che visiteremo, per arrivare fino all'estrema punta dell'Italia, al faro di Santa Maria di Leuca. Quindi risaliremo la suggestiva e frastagliata costa, passando per Marina di Novaglio, al Ciolo, dove ci affacceremo dal vertiginoso ponte che attraversa un vero e proprio fiordo.
Non ci faremo mancare nemmeno una sosta a Santa Cesarea Terme per poi continuare fino al luogo del raduno. Il tempo di una rinfrescata e poi andremo ospiti nell'azienda agricola dei F.lli Zacheo per degustare vino ed olio locali, accompagnati da diversi piatti tipici, una vera e propria festa contadina.
Il Salento, meglio conosciuto come il tacco d'Italia, è per così dire una regione nella regione, perchè pur essendo terra di Puglia, i suoi abitanti hanno dialetto e cultura diversi, più vicini a quelli siciliani.
Comprende l'intera provincia di Lecce ed una parte di quelle di Brindisi e Taranto. I suoi abitanti sono gioviali ed ospitali, sempre disposti al dialogo ed al sorriso.
Le origini di questa popolazione sono greche, l'antica Messapia, vale a dire Terra tra due mari, La sua posizione geografica ha favorito nel tempo continue invasioni: Greci, Longobardi, Romani, Aragonesi e Turchi.
Ma avremo modo negli altri numeri del giornale per raccontare nei dettagli cosa andremo a visitare ed un po' di particolarità del luogo.
Nel frattempo vi consigliamo di parlarne con amici e parenti per invitarli con voi a trascorrere un capodanno insieme, che ci auguriamo possa segnare il momento della fine di questa crisi che stiamo vivendo e l'inizio di un cammino verso la speranza di un futuro. Potremo così anche dare un impulso alla continua espansione del nostro Camper Club, appunto attraverso la fruizione del Circolo Culturale.

Salento, riscoperta d’arte e di natura
Non so se avete prestato attenzione al fatto che da un paio di anni a questa parte il Salento, turisticamente parlando, sta avendo un rilievo importante presso i media in genere e sulla stampa specializzata in particolare. Ponendo un attimo di attenzione potrete anche sentire che chi legge le previsioni del tempo, quando deve informarci del meteo al sud, nomina in modo specifico proprio il Salento. Ciò è dovuto senz’altro alla grossa opera di diffusione messa in atto dalla regione Puglia, alla quale però ha corrisposto un positivo riscontro da parte di chi nel Salento ci è andato. Noi siamo tra questi. I motivi di tanto successo sono molteplici: la limpidezza del mare; le bellezze naturali, che vanno dalle bianche spiagge di sabbia della costa ionica alle imponenti e suggestive scogliere che si tuffano nell’Adriatico; la ricchezza di forme del barocco leccese, con le sue tinte ambrate che diventano vivide e cangianti al brillare del sole; la cucina che sa magistralmente associare i prodotti dell’orto con le specialità di mare; l’ospitalità della gente, orgogliosa della propria terra, delle proprie origini, della storia e della cultura che si distingue dal resto della regione anche per caratteristiche glottologiche. Il Salento geografico corrisponde alla vecchia Terra d'Otranto, più nota come il tacco d’Italia di scolastica memoria, e comprende tutta la provincia di Lecce, quasi tutta quella di Brindisi e parte di quella di Taranto, secondo l'asse che congiunge Ostuni a Taranto. Insomma, una regione nella regione. Percorrendolo si attraversano paesi costituiti per la maggior parte da case tutte bianche, simili tra loro, con vie strette, a volte tortuose, ed al primo impatto si rimane un po’ smarriti, quasi delusi, perché sembrano paesi senza niente. Invece basta parcheggiare il camper ed addentrarsi nel centro per scoprire tesori d’arte difficilmente immaginabili. La stessa cosa vale per palazzi e chiese sparse tra le infinite distese di ulivi, tra i muri a secco e le tante piante di fichi che qui servono per attrarre le api che altrimenti dirigerebbero la loro azione proprio sulle olive, guastandole. La dislocazione geografica del Salento, vale a dire nella punta più estrema dell’Italia, senza nemmeno essere terra di transito, da un lato scoraggia il turismo di massa, ma dall’altro fa sì che il territorio e l’ambiente vengano meno aggrediti ed inghiottiti dal cemento selvaggio e dalle logiche del consumo a tutti i costi.

Elementi di novità per il Salento
Avevamo anticipato che con il raduno di capodanno 2009 nel Salento avremmo introdotto qualche elemento di novità, vale a dire che l’evento è aperto anche agli amici e parenti che non posseggono il camper, ma che comunque desiderano festeggiare insieme l’arrivo del nuovo anno, e lo potranno fare alloggiando nell’Hotel Solara nelle cui pertinenze si trova anche l’area di sosta attrezzata. E’ un’iniziativa del nostro Circolo Culturale, con la quale vogliamo estendere il nostro modo d’interpretare la fruizione del tempo libero, ampliare la presenza sul territorio ed allargare la già folta schiera di amicizie. Tutto questo però l’avevamo già anticipato, da aggiungere c’è il fatto che volendo, ovviamente per gli amici che usufruiranno del soggiorno in hotel, si potrà raggiungere Conca Specchiulla, luogo del raduno, anche avvalendosi dell’aereo o del treno. Per chi utilizzerà l’aereo il luogo d’arrivo è Brindisi, mentre per chi volesse servirsi del treno la stazione di destinazione è Lecce. In entrambi i casi per raggiungere l’Hotel Solara ci saranno navette riservate. Poi il programma sarà comune, camperisti ed ospiti nell’hotel troveranno posto insieme sui pullman per effettuare le visite guidate, visitare un’azienda oleo-vinicola dove impareremo i segreti della produzione dell’olio e degusteremo prodotti locali. La sera ci ritroveremo nella sala congressi dell’hotel dove potremo ballare accompagnati da musica dal vivo. Così come festeggeremo tutti insieme l’arrivo del nuovo anno, e dopo il veglione ci recheremo sulle spiagge di Otranto per aspettare la prima alba d’Italia: l’Alba dei popoli. I luoghi che andremo a visitare sono: Lecce, una città allegra, viva e vissuta, alla scoperta del fantastico e seducente barocco leccese; raggiungeremo la costa ionica, Gallipoli, la perla del Salento, e dopo aver passeggiato tra le strade della Città Vecchia, del Borgo Nuovo, tra la natura delle Marine raggiungeremo Santa Maria di Leuca, la punta estrema dello sperone d’Italia, dove si incontrano il mar Ionio ed il mar Mediterraneo. Doppiato il capo risaliremo la costa più bella del Salento, caratterizzata da baie rocciose con grotte carsiche ed un mare cristallino, passeremo per il Ciolo, Castro e Santa Cesarea Terme, paesi di rara suggestione. Visiteremo Otranto, cittadina definita crocevia dei popoli, coacervo di culture, perché il suo protendersi verso l’oriente ha favorito da sempre scorribande ed invasioni. Questo è solo un rapido accenno di come si svolgerà il raduno, però seguiteci perché nelle prossime occasioni entreremo di più nei dettagli.

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