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di Fabio
Trucco
Carnevale
è gioia, euforia, scherzo, musica, satira
Questi e tanti
altri aggettivi sono d'obbligo per meglio dipingere l'evento dai
mille colori che lascia libero sfogo alla fantasia di ognuno, all'insegna
del sano divertimento.
Sono noti il Carnevale di Rio, di Viareggio, di Venezia.. ma non
ha nulla da invidiare a questi il Carnevale di Putignano .
L'evento di maggiore richiamo turistico in questo paese in provincia
di Bari è infatti il Carnevale, da anni abbinato anche alla
lotteria nazionale.
Secondo la tradizione popolare la festa risalirebbe al 1394 (anno
della traslazione delle reliquie di santo Stefano da un monastero
della vicina Monopoli nella locale chiesa di S. Maria la Greca),
secondo alcuni studiosi ai riti ancora più antichi che si
tenevano nella Magna Grecia in onore del dio Dionisio.
Inizia il 26 dicembre con il rito delle propaggini, nel corso del
quale gruppi di poeti estemporanei declamano versi satirici e salaci
indirizzati a personaggi più noti della comunità cittadina
e finisce il martedì grasso come tutti gli altri carnevali.
La maschera del Carnevale di Putignano è Farinella; originariamente
tale maschera indossava un abito bianco e verde, che erano i colori
della città.
La nascita del suo aspetto attuale risale al 1953 ad opera del grafico
Domenico Castellano e ricorda quello di un jolly, con l'abito a
toppe multicolori e con sonagli applicati sulle tre punte del cappello,
sulle scarpe ed alla collarina.
Il nome di questa maschera deriva dalla farinella, un antico cibo
contadino, uno sfarinato di ceci ed orzo abbrustoliti, particolarmente
gustoso che si usa mescolare a sughi ed intingoli o come farina
per alcuni particolari tipi di dolce.
I primi carri allegorici di fine ottocento erano realizzati su piccoli
carretti o su carri agricoli con paglia e vecchi indumenti; solo
dopo il 1935, per merito dei F.lli Pugliese, si incominciò
ad usare la cartapesta su forme in filo di ferro.
Fino al 1937, le sfilate si svolgevano nel centro storico; in seguito
sono state trasferite sull'ampio Corso Umberto I e sull'Estramurale,
per permettere ad un pubblico sempre più numeroso di parteciparvi
e per la creazione di carri sempre più grandi.
Grazie alla leggerezza dei materiali, sono stati creati carri di
dimensioni maggiori e con movimenti (oggi guidati da computer) sempre
più spettacolari.
La struttura dei carri è in ferro e per allestirne uno è
necessario un lavoro di 3-4 mesi.
Ma la vera protagonista delle sfilate dei carri è la cartapesta,
con cui ogni anno vengono realizzate vere e proprie opere d'arte.
Uno dei maestri che ha dimostrato notevole passione per l'arte della
cartapesta è Armando Genco che ha esaltato le sue potenzialità
realizzando opere gigantesche, ma al contempo leggere e maneggevoli.
Negli ultimi anni i Corsi Mascherati rappresentano l'attrattiva
principale, grazie a maestosi carri allegorici, originali maschere
con tema satirico e coloratissimi gruppi mascherati.
Un po' di storia
Putignano,
come testimoniano i numerosi reperti archeologici ritrovati, è
una città di antica origine peuceta. Essa è costruita
su tre colli a 375 metri sul livello del mare ed a 18 km dallo stesso.
Il suo borgo antico è di forma ellittica, protetto nei secoli
da possenti mura oggi scomparse e da un ampio fossato che nel 1876
diventò un ampio estramurale.
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