I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Vercelli"

di Elisabetta Grazia

La città che sorge alla destra del fiume Sesia, al centro di vaste risaie, è il maggiore mercato europeo del riso ed importanti industrie meccaniche ed alimentari sorgono sul territorio comunale o nelle immediate vicinanze.
Già nel medioevo fu rilevante comune al centro di aspre contese tra i Savoia ,i francesi e spagnoli. La visita guidata inizia da piazza Cavour,cinta da portici in parte ogivali, notevole l’ottagonale Torre dell’Angelo e la Torre di Città, entrambe medievali. Il principale monumento cittadino è la Chiesa di Sant’Andrea con l’esterno improntato al tipo di chiesa romanica con facciata a capanna, è oggi (dopo i rifacimenti parziali) uno dei primi esempi in Italia di architettura gotica di tipo Cistercense, eretto negli anni 1219-27. E’ animato dal vivace contrasto fra il bianco dell’intonaco, il rosso dei mattoni ed il verde della pietra. La facciata è fiancheggiata da due agili torri, con loggette ed aperta da profondi portali. Sulla destra dell’edificio forti contrafforti, archi rampanti, l’alto tiburio ed il bellissimo campanile del 1407. L’interno è del più schietto gotico con un notevole slancio verticale delle tre navate diviso da pilastri a fasci con volte a costoloni su esili colonnine ed una elegante cupola. L’interno impreziosito da affreschi del secolo XVI°, un bel coro ligneo ed il sepolcro Gallo.
A sinistra dell’edificio notiamo l’Abbazia Cistercense che conserva ancora intatto il bellissimo chiostro del ‘500 e la Sala Capitolare. In Italia le prime architetture e per lungo tempo le sole che mostrino evidenti un rapporto anche blando con il nuovo stile transalpino, sono certamente le Chiese Abbaziali Cistercensi, ramo riformato dell’ordine Benedettino, le quali derivano dalla forma delle chiese della Borgogna (regione francese). Tali edifici sono improntati alla massima semplicità monastica come vuole la “regola”.A queste forme desunte dalla prima architettura gotica borgognona, si attennero sempre i Cistercensi nella costruzione delle loro abbazie in Italia.
I Cistercensi (Sacer ordo Cisterciensis), ordine religioso fondato nel 1098 da San Roberto, abate di Moleste si ritirò in un luogo solitario e paludoso tra la Bresse e la Borgogna detto Citeaux (Cistercium) con 20 compagni.
I Cistercensi si distinsero dai Benedettini non solo per la forma ed il colore dell’abito , ma soprattutto per la pratica di un’estrema povertà e semplicità con il silenzio ed il lavoro nel rendere fertili i terreni. Troviamo il Duomo ricostruito nel 1572 su disegno del Pellegrini.
A fianco un bel campanile del secolo XII°, all’interno è notevole la cappella barocca del Beato Amedeo IX° della Casa Savoia (l’unico discendente che si sia distinto in campo religioso).La Chiesa di San Cristoforo del 1526 con all’interno preziosi dipinti di Gaudenzio Ferrari. Il complesso monumentale di Santa Chiara opera del Vittone impreziosito da un bel chiostrino del ‘400. Vercelli ospita il Museo Borgogna, una delle maggiori pinacoteche di pittori piemontesi (Ferrari,Defendente,Lanino, Giovenone e Sodomia) ed altri di fama internazionale, quali il Tintoretto, Perugino, eccetera.
La Casa degli Alcinati con reperti della Vercelli romana ed inoltre ceramiche, armi, monete, documenti e cimeli.

Note tratte da:
Guida del T.C.I.
Storia dell’arte italiana, autori vari di edizioni Fabbri

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