I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Santhià"

di Flavio Alisei

Grande ed importante centro agricolo e nodo delle comunicazioni ferroviarie e stradali di primaria importanza nella pianura vercellese. Non privo comunque di interesse storico e monumentale. Località abitata dapprima da Liguri, dal secolo V° a.C., poi da Celti. Passò ai Romani intorno al 143 a.C. E’ ignota come allora si denominasse, mentre si sa con certezza che durante l’episcopato di Sant’Eusebio (sec. IV°) assunse il nome di Sanctae Agathae, lo stesso della Patrona della sua primitiva plebs, da quello per corruzione è derivato il nome attuale. In età medievale seguì le sorti di Vercelli e poi dei Savoia. Nella centrale piazza Roma troviamo il neoclassico Palazzo Municipale e la parrocchia di Sant’Agata. Fondata come collegiata dei Canonici1 prima del secolo X° e ricostruita una prima volta nella seconda metà del ‘500; rifatta ancora nel 1836 in forme neoclassiche da Giuseppe Talucchi2. Conserva dai tempi antichi il robusto campanile romanico. L’interno a tre navate su colonne, la prima cappella a sinistra custodisce un notevole polittico del 1531 da assegnare con tutta probabilità a Girolamo Giovenone3 ma secondo alcuni attribuibile al Lanino4. Suddiviso in 10 pannelli (uno è mancante perché trafugato) raffigura la Madonna con il Bambino e Santi. Una gita consigliata a 5 chilometri sulla strada per Bronzo è Carisio, borgo d’antica origine che conserva un’interessante portale medievale d’ingresso ed avanzi della cinta muraria. La parrocchiale di San Lorenzo, più volte rimaneggiata, ha un bel campanile romanico-gotico.


1 In origine si chiamavano canonici i singoli chierici inseriti nel “canone” che significa norma o regola del diritto e liturgia. I chierici obbligati a risiedervi erano anche a totale carico della chiesa. Nella Codex Juris Canonici i suddetti, con altri religiosi od anche ordini monastici erano considerati un’adunanza al servizio delle funzioni religiose.

2 Noto pittore Torinese nato il 1782 e morto nel 1863. Operò in tutto il Piemonte lasciando un’opera apprezzata . della sua arte inconfondibile.
3 Probabilmente nato a Novara nel 1490.
4 Se trattasi di Bernardino Lanino (vercelli 1510-1583) fu grande artista che si espresse
sempre con sensibile linguaggio talvolta poetico secondo la scuola di Gaudenzio Ferrari.

Note tratte da Guide T.C.I. ed edizioni UTET.

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