Alla fine del mese di giugno saremo nell’alta Val Chisone,
precisamente in una frazione del territorio di Roure che conta
numerose borgate.
Ci troveremo per il raduno del “Camper Club la Granda”
a Villaretto. Questa frazione con i suoi 750 metri sul livello
del mare è circondata da imponenti boschi cedui che mano
a mano hanno preso il posto delle zone prative che servivano
al foraggiamento degli animali. Più in alto il bosco
cambia decisamente aspetto ed i pendii sono ricoperti da faggi,
abeti e larici. Ancora più su tanti piccoli laghi alpini
con le rive contornate da una flora multicolore e poi tanti
animali selvatici che spartiscono i prati soleggiati con le
mandrie. In questo vasto territorio erano presenti sino ai primi
decenni del 1900 molte miniere, poi la reddività dei
terreni ha posto ai contadini seri problemi e contemporaneamente
si aprivano importanti fabbriche più a valle. La sede
del comune dobbiamo ricercarla nella frazione di Balma che possiamo
chiamarla senz’altro la “capitale”.
La Val Chisone è stata abitata dall’uomo sino dalla
preistoria, ne sono testimonianza le numerose incisioni rupestri
o reperti rinvenuti in diverse località. Non conosciamo
con certezza le popolazioni che abitarono queste valli prima
dell’occupazione romana ma i toponimi inducono ad individuare
tre strati linguistici: preindoeuropeo, ligure e celtico. Probabilmente
i liguri non abitarono le terre più elevate e con ogni
probabilità furono cacciati dai celti la cui presenza
nell’Italia settentrionale si è orientati a collocarli
storicamente prima del VII° secolo avanti Cristo.
Poi intorno al 500 si registra l’occupazione longobarda
a cui seguirono i franchi a fine 700. Intorno all’anno
1000 il pinerolese passò sotto i Savoia con la Regina
Adelaide. La presenza valdese iniziò nel 1600 divenendo
la popolazione maggioritaria della zona. L’editto di Nantes
fu annullato ed i valdesi dovettero emigrare in Germania o più
semplicemente convertirsi al cattolicesimo.
Oggi questa zona prealpina ed alpina è decisamente orientata
ad una vocazione turistica tanto che molti alberghi e seconde
case sono sorte strappando al duro lavoro gli abitanti dagli
alpeggi. Non solo la Val Chisone ma anche nelle altre valli
confinanti si sono realizzati parchi, musei, alberghi, ristoranti,
case di vacanze.
Un artigianato peculiare alpino è ricercato dai turisti,
quali oggetti in legno finemente lavorato. Non rimane che una
visita a quanti, certamente pochi, non conoscono ancora la bellezza
dei luoghi che offrono gastronomia, manifestazioni di ogni tipo
ed al turista un’accoglienza veramente cordiale.
Notizie fornite dalla Proloco di Roure.