I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Villaretto Chisone"

di Luigi Grazia


Alla fine del mese di giugno saremo nell’alta Val Chisone, precisamente in una frazione del territorio di Roure che conta numerose borgate.
Ci troveremo per il raduno del “Camper Club la Granda” a Villaretto. Questa frazione con i suoi 750 metri sul livello del mare è circondata da imponenti boschi cedui che mano a mano hanno preso il posto delle zone prative che servivano al foraggiamento degli animali. Più in alto il bosco cambia decisamente aspetto ed i pendii sono ricoperti da faggi, abeti e larici. Ancora più su tanti piccoli laghi alpini con le rive contornate da una flora multicolore e poi tanti animali selvatici che spartiscono i prati soleggiati con le mandrie. In questo vasto territorio erano presenti sino ai primi decenni del 1900 molte miniere, poi la reddività dei terreni ha posto ai contadini seri problemi e contemporaneamente si aprivano importanti fabbriche più a valle. La sede del comune dobbiamo ricercarla nella frazione di Balma che possiamo chiamarla senz’altro la “capitale”.
La Val Chisone è stata abitata dall’uomo sino dalla preistoria, ne sono testimonianza le numerose incisioni rupestri o reperti rinvenuti in diverse località. Non conosciamo con certezza le popolazioni che abitarono queste valli prima dell’occupazione romana ma i toponimi inducono ad individuare tre strati linguistici: preindoeuropeo, ligure e celtico. Probabilmente i liguri non abitarono le terre più elevate e con ogni probabilità furono cacciati dai celti la cui presenza nell’Italia settentrionale si è orientati a collocarli storicamente prima del VII° secolo avanti Cristo.
Poi intorno al 500 si registra l’occupazione longobarda a cui seguirono i franchi a fine 700. Intorno all’anno 1000 il pinerolese passò sotto i Savoia con la Regina Adelaide. La presenza valdese iniziò nel 1600 divenendo la popolazione maggioritaria della zona. L’editto di Nantes fu annullato ed i valdesi dovettero emigrare in Germania o più semplicemente convertirsi al cattolicesimo.
Oggi questa zona prealpina ed alpina è decisamente orientata ad una vocazione turistica tanto che molti alberghi e seconde case sono sorte strappando al duro lavoro gli abitanti dagli alpeggi. Non solo la Val Chisone ma anche nelle altre valli confinanti si sono realizzati parchi, musei, alberghi, ristoranti, case di vacanze.
Un artigianato peculiare alpino è ricercato dai turisti, quali oggetti in legno finemente lavorato. Non rimane che una visita a quanti, certamente pochi, non conoscono ancora la bellezza dei luoghi che offrono gastronomia, manifestazioni di ogni tipo ed al turista un’accoglienza veramente cordiale.

Notizie fornite dalla Proloco di Roure.

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