I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Torre pellice"

di Gregorio Alvignani

Il raduno proposto avverrà nella fresca località collinare di Torre Pellice, alla confluenza dei torrenti Angrogna e Pellice dominato dal dirupo del monte Vandalino di oltre duemila metri. Il paese era anticamente denominato Torre Luserna per il castello fortificato che sovrasta la valle. Lo stesso si trova nel comune chiamato ai nostri giorni Luserna San Giovanni, o meglio, dopo varie trasformazioni sei-settecentesche, attualmente è un magnifico palazzo dei Marchesi d’Angrogna, con annessa la chiesa romanica, la parrocchiale ed i resti dell’antico maniero. Nel paese di Torre Pellice c’è la bella Chiesa di San Martino edificata in stile neoclassico nel 1844 per volere di Carlo Alberto di Savoia, sempre nel centro dell’abitato ammireremo il monumento dedicato ad Enrico Arnaud (opera degli scultori Davide Calandra ed Emilio Musso) che guidò il “glorioso rimpatrio”, come fu definito, degli esiliati nelle loro valli. Il collegio Valdese custodisce l’erbario Rostan, interessante e completa raccolta della flora delle pendici pinerolesi. Più avanti incontriamo la Casa Valdese nella quale è custodita la famosa “Bibbia d’Olivétan” del 1535 oltre a preziosi incunaboli e collezioni bibliche. Sulla collina sono visibili i ruderi dell’antico “forte di Santa Maria”, distrutto dai francesi nel 1690. In questi luoghi vivono tuttora gli eredi di una lunga e tormentata storia per difendere la loro religione, vessati e combattuti per la fede protestante. I Savoia si accanirono con crudeltà contro queste popolazioni pacifiche ed inermi che resistettero ad ogni avversità instaurando un rapporto complesso e ricco di implicazioni culturali fra tutti i membri i cui effetti e manifestazioni, grazie anche alla diversità linguistica (oltre al francese i valdesi parlano anche un patois franco-provenzale), hanno in gran parte preservato la loro identità autoctona, nonostante i rapidi e radicali mutamenti che interessano l’intero sistema alpino. Con il nome di valdesi vengono designate due comunità ben distinte situate l’una sul prolungamento storico dell’altra.Il movimento valdese fu protesta religiosa medievale, uno dei tanti ereticali che sorsero in Europa occidentale mentre la chiesa valdese attualmente è una moderna organizzazione protestante tuttora in forte espansione.Gli inizi devono essere riferiti alla persona di Valdo (circa il 1140-1217). Egli era uno dei tanti mercanti di Lione quando nel 1173 sperimentò una crisi religiosa prettamente medievale. La morte improvvisa di un caro amico lo indusse a rivedere la sua impostazione di vita per dedicarsi completamente alla cura materiale dei poveri predicò la Bibbia e diffuse le idee di solidarietà tanto che il Vescovo di Lione, Guichard lo espulse dalla città. Il valdismo si diffuse in tutta Europa, in particolare a Milano dove sorse un importante centro di predicazione. Con il trattato della città di Cavour del 1561 fu riconosciuta la libertà di culto ed associazione ma esclusivamente entro i limiti geografici delle loro valli.


Note tratte da:
Storia della riforma in Piemonte di G. Jalla.

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