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di Graziella Vignazza
Santi
(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N.
75 6/2002)
Settimo Torinese deve il nome al fatto di trovarsi al settimo miglio
dalla Porta romana di Torino. A quell'epoca era una stazione di
posta per il cambio dei cavalli sulla "via pubblica dei pellegrini
e dei mercanti" che collegava Torino a Piacenza. Oggi è
una città autonoma di circa 50.000 abitanti ai margini della
grande Torino, quasi una sua periferia.
Per secoli Settimo è stata un borgo agricolo abitato da contadini,
ma anche da lavandai e pescatori che svolgevano la loro attività
sul Po e sulle rogge di cui il territorio è ricco. Una di
queste, il rio Freidano, scorreva in pieno centro sulla piazza della
Torre prima che fosse interrato negli anni '60. Lo sviluppo industriale
inizia timidamente alla fine del 1800, favorito dai collegamenti
ferroviari con Torino, Milano ed il Canavese. Il vero boom industriale,
e per conseguenza quello urbanistico, si verifica però nel
secondo dopoguerra. Sorgono industrie meccaniche, tessili, chimiche
e di articoli per la scrittura. La produzione di penne si è
specializzata e sviluppata al punto di caratterizzare la zona come
una delle maggiori a livello europeo. Le penne prodotte a Settimo
sono esportate in tutto il mondo.
Il centro storico reso pedonale in anni recenti, restaurato ed abbellito
da un piacevole arredo urbano, con bei negozi, si sviluppa attorno
alla Piazza della Chiesa ed alla vicina Piazza della Libertà
dove si trova il Palazzo Comunale. Nella parte posteriore di quest'ultimo,
sulla sottostante piazza Vittorio Veneto, si trova la Torre medievale
incorporata nel Palazzo stesso. Un documento del 1269 ne attesta
l'esistenza senza specificare se faceva parte di un castello o di
una cinta di mura. Sullo stesso lato della Torre è collocata
una curiosa meridiana ad acqua, forse unica al mondo, realizzata
dall'ing. Eduardo Savoca.
L'edificio più antico di Settimo è la Pieve di San
Pietro in Vincoli di epoca romana, ubicato nei pressi della Biblioteca
Civica. È un fabbricato di mattoni con una bella abside
semicircolare ed un campanile che mostra, nella parte alta, delle
aggiunte di secoli successivi. La facciata è stata intonacata
e mal si adatta al resto dell'edificio. Attualmente La Pieve è
utilizzata per mostre ed attività culturali varie.
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