I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Sant’Antonino di Susa"

di Piero Del Vecchio

Sant'Antonino di Susa è una tranquilla cittadina di circa 4300 abitanti, posta sull'antica “Strada di Francia” a 35 km dall’antica capitale del Regno Sabaudo e 20 dalla città romana di Susa. Punto di partenza per numerose escursioni nei boschi pedemontani o nell'area umida dei Mareschi. Il centro abitato vanta una storia più che millenaria benché gli edifici più antici ancora visibili, a parte il complesso parrocchiale e alcune cappelle campestri di cui diremo, siano tutti del Settecento. Meritano una sosta la Stazione Ferroviaria e la Farmacia. La prima, edificata nel 1855, costituisce una delle quattro stazioni storiche della Linea Torino-Susa ed ha conservato intatta la struttura esterna; la seconda è una delle prime cento farmacie del Regno di Sardegna, autorizzate da Re Carlo Emanuele nel marzo del 1732. A facilitare la visita auto guidata di molti edifici civili ed monumenti religiosi del territorio e del paese sono collocati pannelli storico illustrativi a cura dalla sede locale dell’Università della Terza Età che, previo contatto, può offrire spunti per la visita e pubblicazioni in materia. La chiesa parrocchiale fu costruita nell’XI secolo, con buona probabilità in seguito alla donazione che il marchese Enrico e la consorte Adalena (Adelaide) di Susa fecero nel 1043 ai monaci agostiniani di san Antonino (da cui la dedicazione) della diocesi francese di Rhodes. La parrocchia ha goduto fin dalla sua fondazione dell’immunità fiscale e giuridica, possedendo redditi diretti - terre e boschi dati in affitto - e indiretti, ovvero i diritti feudali derivanti dell’uso che i cittadini fecero del beneficio parrocchiale. Il parroco era dunque anche Conte. Dell’antica costruzione sono conservate importanti tracce negli archetti dell’abside meridionale formati da una cornice di mattoni a “denti di sega” correnti tra due listelli e da una serie di mattoni sottili disposti ad angolo, in modo da formare un’elegante linea a zig-zag. Tre ampie monofore si aprono nell’abside centrale e una più piccola nelle laterali. Importanti affreschi Duo-Trecenteschi sono stati rinvenuti e restaurati in una abside interna e all’esterno della navata centrale. Recenti restauri alla navata centrale interna della chiesa hanno portato alla luce decorazioni del Cinquecento e una bella serie di pitture di poco più tarde, restituendo luminosità ed autorevolezza ad una delle chiese più belle della valle di Susa. Sul territorio, sono visitabili altre quattro cappelle campestri e una chiesa evangelica battista. La Borgata Cresto vale una passeggiata. Immersa nei boschi a pochi dal centro abitato, è raggiungibile in macchina oppure a piedi (trenta minuti a passo lento). Raggiunta la frazione è possibile visitare la Cappella di S.Brigida edificata nel 1713 e consacrata nel 1717. Nei dintorni si possono ammirare i tre piloni votivi eretti (di cui due recentemente restaurati, uno ha conservato affreschi del 1841) a poche centinaia di metri di distanza fra loro e dalla frazione.
Per chi pratica sport, gli impianti dell’area del Codrei sono stati oggetto di interventi manutentivi importanti: un nuovo campo da calcetto con erba sintetica – accanto a quello tradizionale – un nuovo campo da basket per il gioco tre contro tre, una skate plaza con piattaforma per le diverse acrobazie, un rinnovato campo da baseball. Gli appassionati delle pesca, sul delimitare del campo da baseball, possono accedere al laghetto per la pesca sportiva della locale associazione. Proprio in quest’area si snoda il percorso ginnico: una serie di attrezzi – anelli, sbarre, esercizi di equilibrio – lungo un breve ma stimolante itinerario in mezzo ai boschi. La pratica della mountain bike è garantita in più punti: in pianura nell’area dei Mareschi, nella media montagna nei diversi percorsi fino a raggiungere il Cresto e Vaie o le frazioni di Villar Focchiardo, per i più allenati invece c’è la carrozzabile che porta al Colle Bione e dunque a Giaveno. In estate le Associazioni locali e l’amministrazione promuovono diversi appuntamenti culturali, proiezioni di film, teatro e concerti. Fra questi segnaliamo Calendimaggio (ultimo sabato di maggio) e Borghinfesta (terzo sabato di giugno). Nell’autunno, oltre alla festa del paese (primo week end di settembre) l’attività è concentrata nelle aree chiuse, dunque conferenze presso le diverse sedi e concerti di musica classica o popolare presso la chiesa parrocchiale.

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