I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Riserva naturale del Sacro Monte di Belmonte"

di Giovanni Garrone

Sulla sommità del colle a 727 metri di quota, ben visibile da tutto il territorio circostante, il Santuario di Belmonte è da un millennio uno dei fari della fede Cristiana in Canavese, la sua bianca sagoma spicca isolata alla sommità del caratteristico monte ben visibile lungo la strada verso Cuorgnè e la valle dell’Orco, dalla sommità si domina la pianura Canavesana dall’anfiteatro morenico della serra di Ivrea, alle colline di Torino.

RISERVA NATURALE SPECIALE
Il colle di Belmonte è costituito da un singolare affioramento di granito rossastro la cui superficie modellata dagli agenti atmosferici costituisce le cosiddette "sabbionere" che contribuiscono a creare intorno al complesso religioso uno scenario naturale prealpino altamente suggestivo, completato da boschi cedui di castagno sul versante Nord, e querce, castagni e betulle sul versante Sud.

Celti, Salassi, Romani e Longobardi lo hanno colonizzato laciandovi le loro impronte, inoltre sono stati trovati dei reperti di un sito preistorico dell'età del bronzo.

Con Legge regionale del 22-04-1991 tutto il colle è diventato Riserva Naturale Speciale della Regione Piemonte che ha posto vincoli ambientali, architettonici ed archeologici, il colle è ripartito tra i comuni di Valperga, Prascorsano, Pertusio e Cuorgnè.

Nel luglio 2003 l'Unesco lo ha dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità perché: “sono gruppi di cappelle ed architetture risalenti al secolo XVII dedicate a molteplici aspetti della Fede Cristiana; oltre al loro significato simbolico spirituale sono di grande bellezza per l’abilità con cui sono state integrate nel paesaggio circostante di colline, foreste e laghi, e contengono inoltre importante materiale artistico come dipinti e statue”

CENNI STORICI
Le vicende del colle di Belmonte, del suo popolo e del suo Santuario sono sempre state strettamente collegate a quelle della storia alto canavesana, tracce di popolamento risalgono al primo millennio avanti Cristo quando gruppi di agricoltori allevatori vennero ab abitare tra le rocce del versante meridionale in un villaggio di cui si sono trovati abbondanti resti materiali attualmente esposti nel museo archeologico di Cuorgnè.

I romani avevano un insediamento a san Ponso che è ai piedi del monte, ed hanno lasciato molte tracce archeologiche, ma è nel periodo barbarico che Belmonte assume notevole importanza per la posizione strategica dove venne costruito dai Longobardi un villaggio fortezza cinto da tre ordini di mura, abbondanti ed unici i reperti trovati, specie metallici, una fibula a Croce Cristiana testimonia l'avvento della fede a Belmonte.

Dalle tenebre barbariche del medioevo emerse nel Canavese la figura di Arduino conte di Ivrea che dedicò la sua vita a combattere il giogo barbarico tedesco ed il potere clericale dei vescovi e del Papa, nel 1002 venne eletto primo re d'Italia.

Nel 1016 la Madonna apparve ad Arduino, lo risanò da un male incurabile e per espiare i peccati commessi gli chiese di costruire tre chiese, a Belmonte, a Crea ed a Torino, proprio nei territori dei vescovi di Ivrea, Vercelli, e Torino contro i quali Arduino aveva strenuamente lottato, attorno alla chiesa di Belmonte sorsero anche degli insediamenti.

Dall'undicesimo secolo si susseguirono nel Santuario e nell'annesso convento vari ordini monastici fino al 1602 quando il medesimo passò ai frati Francescani che nei tre secoli successivi edificarono sul culmine del monte le 13 cappelle della via Crucis, sul percorso devozionale dei Tabernacoli da Valperga al Santuario di Belmonte edificarono 15 piloni e la cappella della Samaritana ora in stato di forte degrado.

Nel 1304 la Madonna appare a Guido vescovo di Asti e gli chiese di creare a Belmonte un convento per suore Benedettine, nel 1601 devono lasciare Belmonte e vogliono portare con loro la miracolosa statua della Madonna, ma una improvvisa oscurità del cielo le invita a lasciare la statua a Belmonte, ai Francescani, che vi subentrarono ufficialmente nel 1602, pare che anche San Francesco d'Assisi visitò Belmonte.

Recente è il monumento alle “penne mozze” che raduna ogni settembre gli alpini locali.

LA CHIESA
La preziosa facciata del conte Ceppi appare di giorno luminosa nel suo biancore a chi alza lo sguardo dalla pianura, di notte l’illuminazione la rende un punto di attrazione.

Sotto alla chiesa vi è un bellissimo presepio che era sempre visitabile ed era una gioia per grandi e piccini, nella mia ultima visita di giugno 2004 era invece inagibile.

Per entrare in chiesa ci sono 26 ripidi gradini, ma una recente rampa metallica facilita l’accesso a noi vecchietti e disabili, visitare anche il museo del santuario con gli ex voto.

Quattro medaglioni dipinti dal Viotti e dal Barucco riportano i momenti importanti del Santuario di Belmonte: apparizione della Madonna ad Arduino nel 1014, apparizione della Madonna a Guido vescovo di Asti nel 1304, miracolo dell’oscurità nel 1601, ed incarico di custodire ed ampliare il Santuario dato ai frati Francescani nel 1602.

Il Santuario è retto dai frati Francescani che usano il convento come scuola per i seminaristi provenienti da paesi in guerra, ad esempio Bosnia ed altri paesi balcanici.
Anche questo Santuario era una tappa del percorso Giubilare dell’anno 2000.

LA VIA CRUCIS
Di fianco al convento attiguo al Santuario inizia il Sacro Monte col precorso devozionale della Via Crucis con le 13 cappelle che risalgono agli inizi del secolo XVIII, il percorso si snoda in un bosco di querce e castagni secolari, interrotto da qualche roccia di granito rossastro, ogni cappella ospita un gruppo di statue che raffigura un momento della passione di Cristo che continua negli affreschi delle pareti e delle volte, l’ultima cappella sorge in una splendida posizione panoramica che spazia dalla serra morenica di Ivrea alle vette delle alpi Cuneesi, davanti ad essa vi è la statua bronzea di San Francesco d'Assisi alta ben 4,5 metri, inaugurata il 3 luglio 1960, con le braccia innalzate al cielo a cantare le lodi di Dio e chiedere grazie per gli abitanti delle terre circostanti.


LA PROCESSIONE
Ogni 17 Agosto parte dalla piazza della Chiesa parrocchiale di Valperga e raggiunge il Santuario di Belmonte attraverso l’antica via pedonale devozionale dei Tabernacoli, passando sotto un portico antico si inizia a salire fra irti e silenziosi viottoli che portano alla chiesa medioevale di San Giorgio e al Castello dei Conti di Valperga, si supera la chiesetta di Santa Apollonia e si prosegue, il percorso è scandito dai Misteri del Rosario dipinti su 15 piloni costruiti fra il 1878 e il 1880, in vista del Santuario la cappella della Samaritana accoglie i fedeli all’ombra del suo atrio spazioso, le statue a grandezza naturale di Gesù e della Samaritana oggi non ci sono più e tutto versa in uno stato di degrado, ultima tratto e con due balzi sulla scalinata si arriva nel panoramico piazzale del Santuario, dislivello da superare: circa 300 metri, tempo occorrente: 45-60 minuti.

IN MEMORIA DEI MOTOCICLISTI CADUTI
Caschi e foto di persone morte in sella a moto sono stati posti in una teca deposta nel salone degli ex voto e benedetta in luglio 2003 assieme ad una lastra votiva in memoria dei motociclisti caduti, posta nell'area "Campass" vicina al convento, ogni anno nella ultima domenica di ottobre ci sarà un motoraduno per commemorare i caduti in moto.

COME ARRIVARE A BELMONTE
Dalla tangenziale Nord di Torino prendere la superstrada per Caselle, poi prendere l’uscita 3 che è la superstrada per Lombardore, e con la SS 460 per Ceresole Reale seguire per Rivarolo e poi Cuorgnè, da dove ci sono indicazioni per Belmonte.

Dall’autostrada Mi - To prendere la bretella Santhià - Ivrea - Monte Bianco ed uscire al casello di Ivrea, poi con la pedemontana SP 565 seguire per Castellamonte e Cuorgnè.

Dall’autostrada Voltri - Gravellona Toce prima di Vercelli prendere la bretella per Santhià - Ivrea - Monte Bianco ed uscire al casello di Ivrea, poi idem come sopra.

ACCOGLIENZA CAMPER
Belmonte è sul culmine di un monte, poco è lo spazio utile per la sosta, al fondo vi è un parcheggio per sole auto che è il tetto di un ristorante per circa 700 persone, quando ci sono delle spose le auto intasano il parcheggio e tutti gli spazi possibili, anche gli ultimi tornanti della strada in salita, arrivando di sabato o domenica per girare indietro si corre il rischio di fare 500 metri circa di retromarcia nella strada in discesa con tornanti stretti.
Nei giorni feriali o festivi senza spose si può sostare col camper nel parcheggio sotto agli alberi dietro al convento, lo trovate a destra appena la strada diventa in piano, oppure nell’ultimo tornante a sinistra c’e’ sulla destra uno spazio per 2-3 camper.

Castellamonte: sosta nei piazzali all’inizio della strada per Cuorgnè, dopo ospedale.
Cuorgnè: sosta nella piazza centrale, no Giovedì per mercato.
Pont Canavese: Nuova bella area attrezzata per camper.

PER INFORMAZIONI
Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte di Belmonte: 0124 62 96 66
Per il Santuario: 012461 72 04.
Per la processione del 17 agosto chiedere di Don Catti al numero 0124 61 71 74.
Per le visite alla chiesa di San Giorgio di Valperga: 0124 61 71 74 (solo comitive)

 Copyright © Camper Club La Granda - Web Design Registred Cn-Net