Sulla sommità del colle a 727 metri di quota, ben visibile
da tutto il territorio circostante, il Santuario di Belmonte
è da un millennio uno dei fari della fede Cristiana in
Canavese, la sua bianca sagoma spicca isolata alla sommità
del caratteristico monte ben visibile lungo la strada verso
Cuorgnè e la valle dell’Orco, dalla sommità
si domina la pianura Canavesana dall’anfiteatro morenico
della serra di Ivrea, alle colline di Torino.
RISERVA NATURALE SPECIALE
Il colle di Belmonte è costituito da un singolare affioramento
di granito rossastro la cui superficie modellata dagli agenti
atmosferici costituisce le cosiddette "sabbionere"
che contribuiscono a creare intorno al complesso religioso uno
scenario naturale prealpino altamente suggestivo, completato
da boschi cedui di castagno sul versante Nord, e querce, castagni
e betulle sul versante Sud.
Celti, Salassi, Romani e Longobardi lo hanno colonizzato laciandovi
le loro impronte, inoltre sono stati trovati dei reperti di
un sito preistorico dell'età del bronzo.
Con Legge regionale del 22-04-1991 tutto il colle è
diventato Riserva Naturale Speciale della Regione Piemonte che
ha posto vincoli ambientali, architettonici ed archeologici,
il colle è ripartito tra i comuni di Valperga, Prascorsano,
Pertusio e Cuorgnè.
Nel luglio 2003 l'Unesco lo ha dichiarato Patrimonio Mondiale
dell'Umanità perché: “sono gruppi di cappelle
ed architetture risalenti al secolo XVII dedicate a molteplici
aspetti della Fede Cristiana; oltre al loro significato simbolico
spirituale sono di grande bellezza per l’abilità
con cui sono state integrate nel paesaggio circostante di colline,
foreste e laghi, e contengono inoltre importante materiale artistico
come dipinti e statue”
CENNI STORICI
Le vicende del colle di Belmonte, del suo popolo e del suo Santuario
sono sempre state strettamente collegate a quelle della storia
alto canavesana, tracce di popolamento risalgono al primo millennio
avanti Cristo quando gruppi di agricoltori allevatori vennero
ab abitare tra le rocce del versante meridionale in un villaggio
di cui si sono trovati abbondanti resti materiali attualmente
esposti nel museo archeologico di Cuorgnè.
I romani avevano un insediamento a san Ponso che è ai
piedi del monte, ed hanno lasciato molte tracce archeologiche,
ma è nel periodo barbarico che Belmonte assume notevole
importanza per la posizione strategica dove venne costruito
dai Longobardi un villaggio fortezza cinto da tre ordini di
mura, abbondanti ed unici i reperti trovati, specie metallici,
una fibula a Croce Cristiana testimonia l'avvento della fede
a Belmonte.
Dalle tenebre barbariche del medioevo emerse nel Canavese la
figura di Arduino conte di Ivrea che dedicò la sua vita
a combattere il giogo barbarico tedesco ed il potere clericale
dei vescovi e del Papa, nel 1002 venne eletto primo re d'Italia.
Nel 1016 la Madonna apparve ad Arduino, lo risanò da
un male incurabile e per espiare i peccati commessi gli chiese
di costruire tre chiese, a Belmonte, a Crea ed a Torino, proprio
nei territori dei vescovi di Ivrea, Vercelli, e Torino contro
i quali Arduino aveva strenuamente lottato, attorno alla chiesa
di Belmonte sorsero anche degli insediamenti.
Dall'undicesimo secolo si susseguirono nel Santuario e nell'annesso
convento vari ordini monastici fino al 1602 quando il medesimo
passò ai frati Francescani che nei tre secoli successivi
edificarono sul culmine del monte le 13 cappelle della via Crucis,
sul percorso devozionale dei Tabernacoli da Valperga al Santuario
di Belmonte edificarono 15 piloni e la cappella della Samaritana
ora in stato di forte degrado.
Nel 1304 la Madonna appare a Guido vescovo di Asti e gli chiese
di creare a Belmonte un convento per suore Benedettine, nel
1601 devono lasciare Belmonte e vogliono portare con loro la
miracolosa statua della Madonna, ma una improvvisa oscurità
del cielo le invita a lasciare la statua a Belmonte, ai Francescani,
che vi subentrarono ufficialmente nel 1602, pare che anche San
Francesco d'Assisi visitò Belmonte.
Recente è il monumento alle “penne mozze”
che raduna ogni settembre gli alpini locali.
LA CHIESA
La preziosa facciata del conte Ceppi appare di giorno luminosa
nel suo biancore a chi alza lo sguardo dalla pianura, di notte
l’illuminazione la rende un punto di attrazione.
Sotto alla chiesa vi è un bellissimo presepio che era
sempre visitabile ed era una gioia per grandi e piccini, nella
mia ultima visita di giugno 2004 era invece inagibile.
Per entrare in chiesa ci sono 26 ripidi gradini, ma una recente
rampa metallica facilita l’accesso a noi vecchietti e
disabili, visitare anche il museo del santuario con gli ex voto.
Quattro medaglioni dipinti dal Viotti e dal Barucco riportano
i momenti importanti del Santuario di Belmonte: apparizione
della Madonna ad Arduino nel 1014, apparizione della Madonna
a Guido vescovo di Asti nel 1304, miracolo dell’oscurità
nel 1601, ed incarico di custodire ed ampliare il Santuario
dato ai frati Francescani nel 1602.
Il Santuario è retto dai frati Francescani che usano
il convento come scuola per i seminaristi provenienti da paesi
in guerra, ad esempio Bosnia ed altri paesi balcanici.
Anche questo Santuario era una tappa del percorso Giubilare
dell’anno 2000.
LA VIA CRUCIS
Di fianco al convento attiguo al Santuario inizia il Sacro Monte
col precorso devozionale della Via Crucis con le 13 cappelle
che risalgono agli inizi del secolo XVIII, il percorso si snoda
in un bosco di querce e castagni secolari, interrotto da qualche
roccia di granito rossastro, ogni cappella ospita un gruppo
di statue che raffigura un momento della passione di Cristo
che continua negli affreschi delle pareti e delle volte, l’ultima
cappella sorge in una splendida posizione panoramica che spazia
dalla serra morenica di Ivrea alle vette delle alpi Cuneesi,
davanti ad essa vi è la statua bronzea di San Francesco
d'Assisi alta ben 4,5 metri, inaugurata il 3 luglio 1960, con
le braccia innalzate al cielo a cantare le lodi di Dio e chiedere
grazie per gli abitanti delle terre circostanti.
LA PROCESSIONE
Ogni 17 Agosto parte dalla piazza della Chiesa parrocchiale
di Valperga e raggiunge il Santuario di Belmonte attraverso
l’antica via pedonale devozionale dei Tabernacoli, passando
sotto un portico antico si inizia a salire fra irti e silenziosi
viottoli che portano alla chiesa medioevale di San Giorgio e
al Castello dei Conti di Valperga, si supera la chiesetta di
Santa Apollonia e si prosegue, il percorso è scandito
dai Misteri del Rosario dipinti su 15 piloni costruiti fra il
1878 e il 1880, in vista del Santuario la cappella della Samaritana
accoglie i fedeli all’ombra del suo atrio spazioso, le
statue a grandezza naturale di Gesù e della Samaritana
oggi non ci sono più e tutto versa in uno stato di degrado,
ultima tratto e con due balzi sulla scalinata si arriva nel
panoramico piazzale del Santuario, dislivello da superare: circa
300 metri, tempo occorrente: 45-60 minuti.
IN MEMORIA DEI MOTOCICLISTI CADUTI
Caschi e foto di persone morte in sella a moto sono stati posti
in una teca deposta nel salone degli ex voto e benedetta in
luglio 2003 assieme ad una lastra votiva in memoria dei motociclisti
caduti, posta nell'area "Campass" vicina al convento,
ogni anno nella ultima domenica di ottobre ci sarà un
motoraduno per commemorare i caduti in moto.
COME ARRIVARE A BELMONTE
Dalla tangenziale Nord di Torino prendere la superstrada per
Caselle, poi prendere l’uscita 3 che è la superstrada
per Lombardore, e con la SS 460 per Ceresole Reale seguire per
Rivarolo e poi Cuorgnè, da dove ci sono indicazioni per
Belmonte.
Dall’autostrada Mi - To prendere la bretella Santhià
- Ivrea - Monte Bianco ed uscire al casello di Ivrea, poi con
la pedemontana SP 565 seguire per Castellamonte e Cuorgnè.
Dall’autostrada Voltri - Gravellona Toce prima di Vercelli
prendere la bretella per Santhià - Ivrea - Monte Bianco
ed uscire al casello di Ivrea, poi idem come sopra.
ACCOGLIENZA CAMPER
Belmonte è sul culmine di un monte, poco è lo
spazio utile per la sosta, al fondo vi è un parcheggio
per sole auto che è il tetto di un ristorante per circa
700 persone, quando ci sono delle spose le auto intasano il
parcheggio e tutti gli spazi possibili, anche gli ultimi tornanti
della strada in salita, arrivando di sabato o domenica per girare
indietro si corre il rischio di fare 500 metri circa di retromarcia
nella strada in discesa con tornanti stretti.
Nei giorni feriali o festivi senza spose si può sostare
col camper nel parcheggio sotto agli alberi dietro al convento,
lo trovate a destra appena la strada diventa in piano, oppure
nell’ultimo tornante a sinistra c’e’ sulla
destra uno spazio per 2-3 camper.
Castellamonte: sosta nei piazzali all’inizio della strada
per Cuorgnè, dopo ospedale.
Cuorgnè: sosta nella piazza centrale, no Giovedì
per mercato.
Pont Canavese: Nuova bella area attrezzata per camper.
PER INFORMAZIONI
Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte di Belmonte: 0124
62 96 66
Per il Santuario: 012461 72 04.
Per la processione del 17 agosto chiedere di Don Catti al numero
0124 61 71 74.
Per le visite alla chiesa di San Giorgio di Valperga: 0124 61
71 74 (solo comitive)