|
di Flavio Alisei
I cupi monti che sovrastano le “chiuse” allo sbocco
delle valli di Susa e di Lanzo, parlano di antiche battaglie e di
leggende. La più nota è quella della bell’Alda,
che inseguita dai soldati si lanciò dall’altissima
rupe omonima presso la “Sacra di San Michele” ed atterrò
miracolosamente indenne e sostenuta dagli Angeli. Insuperbita ,
volle ripetere il salto ma morì. La “Chiusa”
di San Michele, in corrispondenza del paese omonimo , sotto il Monte
Pirchiriano, è famosa per la sconfitta dei Longobardi da
parte di CarloMagno nel 773, resa celebre dall’ <Adelchi>
del Manzoni. Il ponte del diavolo di Lanzo si dice sia stato costruito
dal Demonio in una sola notte, grazie allo stratagemma di un furbo
pievano. Un raduno interessante è quello a Giaveno, centro
principale della valle del Sangone frequentato ed apprezzato centro
turistico estivo e invernale. Pittoresco borgo montano con i suoi
506 metri di altitudine situato sulla sinistra del torrente , in
una bella conca alluvionale formata dal ventaglio delle valli che
scendono dal gruppo del Rocciavré. Molti paesi piemontesi
che a prima vista sembrano non racchiudere nulla di interessante
se non la semplice frequentazione turistica, Giaveno,è ricca
di storia e di bellezze monumentali notevoli che certamente sono
un forte richiamo per gli appartenenti al nostro “Club”.
E’ l’antica Gavensis1, presso la quale sarebbe avvenuto
lo scontro armato fra Carlomagno e Desiderio, venne assalito alle
spalle mentre difendeva l’altrettanto celebre Chiusa di San
Michele. Nel 1103 Giaveno, antico feudo dei Savoia, venne donato
da Umberto 2° all’Abbazia2 della chiusa. Nel 1286 il principe
Amedeo vi convocò i vassalli ed i rappresentanti dei comuni
del Piemonte e della val di Susa per il giuramento di fedeltà
quale amministratore a favore dei figli minori del principe Tommaso.
Divenne fortezza nel 1369 , quando gli abati di San Michele lo cinsero
di mura, vi eressero un castello che ospitò più volte
principi di casa Savoia e nel 1578 anche San Carlo Borromeo. Espugnato
dai francesi, in seguito incendiato per rappresaglia dai soldati
tedeschi durante la seconda guerra mondiale. L’irregolare
piazza centrale del paese s’affaccia sulla collegiata di San
Lorenzo3 a tre navate. Nell’interno troviamo pregevoli affreschi
di Enrico Reffo. Il campanile sorge sul lato opposto della piazza
ed all’inizio della via Roma, incorporati nelle case d’epoca,
si trovano tre torri cilindriche della cinta medievale. Presso la
sponda del rio Ollasio è visibile il vasto edificio del Seminario4
fondato nel 1571, la cui chiesa moderna del 1905 è in forme
gotiche di pacchiana imitazione. Nelle immediate vicinanze si possono
fare parecchie escursioni dove a soli quattro chilometri nella borgata
Selvaggio sorge in bella posizione il suggestivo Santuario di Nostra
Signora di Lourdes al selvaggio. Edificio tuttavia moderno che risale
al 1909. Più lontano si trovano i magnifici laghi di Avigliana
ed altre numerose escursioni nelle belle e magnifiche Alpi Cozie.
|