I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Frossasco"

di Leana Rivella

Grazioso ed interessante centro agricolo ai piedi del monte Tre Denti, adagiato in una verde vallata circondata da belle ed imponenti montagne che racchiudono in un ampio respiro l’abitato la cui caratteristica principale è la pianta quadra.
Percorsa da vie che si intersecano ad angolo retto, derivate dal rigido schema urbanistico preordinato dalle concezioni costruttive risalenti al ‘200. Il paese sorse sovrapponendosi ad un precedente nucleo. Nelle vicinanze infatti è stata scoperta nel 1971, non senza sorpresa, una tomba romana risalente al secolo IV° a.C., mentre una necropoli longobarda di ben 25 tombe era già stata riportata alla luce nel 1941. Frossasco appartenne all’Abbazia di Novalesa, poi verso il mille al Monastero di San Verano di Pinerolo, in seguito all’Abbazia di San Giusto di Susa, quindi fortezza nel secolo XVI°.
E’ in questo periodo che divenne ameno luogo di villeggiatura dei Principi d’Acaja.
Delle fortificazioni trecentesche conserva ancora importanti tratti della città turrita e, unico esempio in Piemonte, quattro porte d’ingresso del ‘500. Attraversando il paese nella via principale Principi d’Acaja , oltre ad un porticato, troviamo due case quattrocentesche ben conservate, di cui una con bifore adorne di cornici in cotto. All’uscita dell’ abitato, al di là di una delle porte, sorge la parrocchiale di San Donato, già esistente nel 1220 e profondamente rimaneggiata nel tardo ‘700, con importanti affreschi del secolo XV°.
La famiglia dei Principi d’Acaja era discendente di un ramo cadetto dei Savoia ed uno dei figli, Ludovico nato nel 1366, aveva il governo delle terre piemontesi.
Uomo d’ingegno e di notevole cultura fondò l’Università di Torino.
Non solo, pose al servizio degli uomini illuminati del tempo le sue capacità diplomatiche adoperandosi nel comporre le apparenti insuperabili difficoltà sorte dopo lo Scisma d’Occidente partecipando attivamente al Concilio di Costanza nel quale venne sanata l’incongruenza del precedente Concilio di Pisa, che per le divisioni della Chiesa in profonda crisi, furono eletti da ogni fazione contemporaneamente ben tre Papi.
Il Concilio di Costanza pose fine alle lotte intestine proclamando nel 1417 un solo Papa, Martino V° al secolo Cardinale Oddone Colonna.

Bibliografia:
Diritto ecclesiastico e canonico
di Lazzaro Maria De Bernardis.

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