Percorrendo la statale 335 che costeggia la ferrovia ed il
torrente Dora immersi in secolari pinete e splendidi pascoli
con lo scenario meraviglioso delle Alpi Cozie si arriva ad un
vasto pianoro dove sorge la cittadina.
Ultima fermata del treno prima di entrare nella galleria del
Frejus, il primo dei trafori alpini che congiungono l’Italia
ai paesi del Nord Europa.
Nello specifico usciti dal tunnel ferroviario ci troviamo a
Modane nella Savoia francese. Bardonecchia oggi è stazione
di soggiorno estiva e di sport invernali. Il quartiere denominato
Borgo Nuovo si amplia nella parte bassa sviluppandosi attorno
alla ferrovia.
Pur con costruzioni moderne le stesse si sono uniformate all’architettura
tipica della Valle, pertanto il nucleo antico ed il moderno
si fondono mirabilmente tanto da non alterare l’aspetto
severo delle alte valli Piemontesi. Percorsa la centrale via
Médail si entra nel Borgo Vecchio.
La via è intitolata a Giuseppe Médail, ingegnere
qui nato il 1784-1844. Fu pioniere del progetto del traforo
la cui stesura del Médail risale al lontano 1832. In
seguito fu poi sviluppato dall’ingegnere Belga di nome
Mans e dal geologo Angelo Sismonda ed eseguito dagli ingegneri
Grandis,Gattoni, e Someiller.
Il Tunnel è lungo metri 12.849 con una altitudine media
di 1200 metri s.m. realizzato fra il 1857 ed il 1870 ed aperto
al traffico il 17-IX-1871.
Visitando la cittadina troveremo, in centro la Cattedrale di
S.Ippolito nel cui interno potremo ammirare una bella vasca
battesimale in marmo del 1573 di Melezet adorna degli stemmi
di Bardonecchia, dei delfini e dei gigli di Francia. Nell’abside
un magnifico coro trecentesco intagliato, in sagrestia una Croce
d’argento battuto del 1413 proveniente dall’abbazia
di Novalesa. Appena fuori dal nucleo abitato su un’altura
si intravedono i pochi ruderi di un torrione quadrato attorno
al quale nel 1562 avvenne un violento scontro armato tra francesi
e Valdesi.
Poco distante dalla Parrocchiale si trova l’interessante
Museo di arte Religiosa Alpina ubicato presso la Cappella del
Carmine con una raccolta di oggetti di oreficeria, pittura e
scultura dal XV° al XIX° secolo. Nel Tempietto di San
Sisto in località Pian del Colle presso Mezelet, affreschi
sulla vita del Santo a cui è dedicato il piccolo edificio
religioso, all’esterno noteremo un “Giudizio Universale”.
A Bardonecchia si trovano altre due piccole Chiese che lasceremo
alle guide locali di illustrarle ai partecipanti. I dintorni
sono ricchi di Castelli e luoghi di grande interesse storico
o paesaggistico che eventualmente scopriremo sempre con l’ausilio
delle guide. Pertanto la cittadina vale una visita per il grandioso
scenario alpino che offre e per le proposte meglio specificate
nel programma del raduno.
Note tratte dalle Guide del T.C.I.