I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Agliè - Castello di Rivombrosa"

di Giovanni Garrone

C’era una volta un castello dove viveva la bella principessa Vittoria di Savoia.....
Quel castello esiste ancora ed un’altra Vittoria è di casa, si tratta dell’attrice Vittoria Puccini che interpreta la bella ed intrepida Elisa di Rivombrosa nel popolare serial TV.
Ai tempi della TV in bianco e nero il parco di questo castello venne usato per gli esterni del serial “La foresta nera” di cui era protagonista Loretta Goggi, ancora ragazzina.

STORIA di ELISA di RIVOMBROSA
Elisa di Rivombrosa: storia o invenzione mediatica? buon connubio di entrambi.
Rivombrosa nella realtà si chiama Agliè, un borgo medioevale nel verde Canavese in provincia di Torino, Rivombrosa deriva da un ombroso viale che porta all'ingresso del Borgo chiamato in dialetto “riv'umbrusa” (riva ombrosa) da cui Rivombrosa in Italiano.

La storia della tosta eroina Elisa è tratta dal romanzo "Pamela" di Samuel Richardson che narra di fatti successi in Piemonte nel 1769 durante il regno di Carlo Emanuele III.

Quando i manager del serial TV si misero alla ricerca di un castello che diventasse la dimora del Conte Ristori erano molto imbarazzati perché in Canavese ogni paese ha un suo bel castello, ma gli Alladiesi, che come dice l’antica ballata sono “bin disciulà” (svegli ed intelligenti) riuscirono a far scegliere il loro castello, successivamente ogni imprenditore o negoziante Alliadese ha cercato di trarre vantaggi dalla pubblicità gratuita fatta dal serial TV inventando almeno un prodotto che ricorda i personaggi o la storia di Elisa di Rivombrosa, anche qualche paese vicino ne è rimasto contagiato, ad esempio la cantina sociale di Cucelio ha ribattezzato “Elisa” il vino bianco Erbaluce doc che produce, ed a seguito di tanta pubblicità gratuita molti prezzi sono “fermentati”.

STORIA di TELECITTA’
E’ un complesso situato a San Giusto Canavese sorto nell’ultimo decennio dove la convergenza di strutture, servizi e competenze artistico tecnologiche, sono in grado di produrre soluzioni di eccellenza per l'industria televisiva e cinematografica, ed anche per il settore incentive & convegni, in pochi anni è diventato il più grande centro di produzione di serial e di film, premio “miglior proposta televisiva” della giuria a Merano.

A Telecittà vengono prodotti quasi tutti gli attuali serial TV, tra cui “Centovetrine” e “Le stagioni del cuore”, senza dimenticare i numerosi film, sia per la TV che per le sale.

STORIA di AGLIE’
L’origine è romana, il nome Agliè deriva dal toponimo “Ala Dei” (ala di Dio).
La pianta originaria dell’insediamento era a forma di ala spiegata verso levante, un saggio disse che da quell’ala “sorgerà il vero sole a rischiarare il mondo della pace”.
Gli abitanti di Agliè sono chiamati “Alladiesi”, anche questo derivato da “Ala Dei”

Il castello di Agliè fu per secoli teatro di dure lotte tra i feudatari del Canavese, razzie, incendi e devastazioni si susseguirono per secoli e secoli, la pace arrivò nel 1355 per merito dei Savoia che concessero agli Alladiesi privilegi e concessioni per premiarli della fedeltà dimostrata nel “tuchinaggio” (rivolta di molti feudatari contro i Savoia).

Nel 1637 morì Vittorio Amedeo I Duca di Savoia, suo figlio Carlo Emanuele era troppo giovane per la successione, la madre “Madama Cristina” di Francia, figlia di Maria de Medici ed Enrico IV assunse la reggenza e riuscì a conservare il trono del ducato di Savoia per il figlio Carlo Emanuele con la collaborazione di Filippo San Martino di Agliè suo consigliere personale ed anche suo “favorito”.

Per il sostegno dato al giovane duca Filippo di Agliè si inimicò tanti potenti tra cui il cardinale Richelieu che lo fece incarcerare nel 1640, alla morte di Richelieu Filippo fu liberato ma abbandonò la politica ritirandosi a vita privata nel castello di Agliè, e con il supporto dell’architetto Amedeo di Castellamonte ampliò e restaurò il castello che divenne un fastoso ed imponente palazzo dove ricevere principi e regnanti.

Nel 1764 il feudo di Agliè venne acquistato da Carlo Emanuele III duca di Savoia che lo cedette al figlio secondogenito Benedetto Maria Maurizio, duca del Chiablese.

Nel 1796 Agliè venne invaso dai soldati di Napoleone ed il castello fu spogliato di ogni cosa, nel 1825 Carlo Felice di Savoia prese possesso del castello e lo fece restaurare.
Nel 1939 i principi di Savoia cedettero allo Stato Italiano il complesso del castello.

VISITA AL CASTELLO
Più che un castello è un imponente palazzo con intorno case esterne alla sua cinta.
Si apre su una grande piazza, il parco è pieno di alberi secolari, con monticelli, fontane ed un laghetto, l’aspetto attuale del castello è di tipo Juvarriano ed è la sommatoria di quattro fasi costruttive, alcune visibili, altre inglobate dentro a successivi restauri, il nucleo originario risale al secolo XII, l’impianto fortilizio con fossato è del secolo XVI.

La visita ha inizio nel parco che circonda il castello su tre lati, l’aspetto paesaggistico romantico venne impostato a partire dalla metà del XIX secolo, all’inizio del percorso la fontana settecentesca che rappresenta la Dora Baltea che si getta nel Po, sul fondo c’e’ un lago a due rami, ognuno con un’isola, sulla maggiore è collocato un padiglione di riposo, su una piccola altura vicino al lago sono sistemati dei reperti archeologici, dopo la visita del parco si entra nel castello per visitare le sue “trecento stanze”.

RIVOMBROSA TOURS
Sono dei tours turistici inventati da una agenzia locale per far conoscere meglio ai visitatori Agliè ed il suo castello, senza dimenticare le sue nuove ed antiche specialità.

Un tour giornaliero inizia con una passeggiata per il borgo nel cuore del centro storico, al fine di immergersi nella realtà di Agliè nel 1700, poi da Piazza Castello si inizia a visitare il castello ed i suoi giardini, dove si sono svolte numerose scene del serial TV.

La sosta per il pranzo è prevista in uno dei tre tipici ristoranti all'interno del borgo.
Nel pomeriggio la visita continua in collina dove è situata la Chiesa dei Tre Ciochè (Chiesa dai tre Campanili) con introduzione storica sul Canavese, segue la visita a Villa Meleto residenza estiva del poeta crepuscolare Guido Gozzano che in queste terre trovò profondi momenti di ispirazione, poi ritorno nel borgo antico e passeggiata sotto ai portici per giungere nella parte bassa del borgo per degustare i tipici “Torcetti al burro”

Visita della Chiesa di Santa Marta, capolavoro dell'arte barocca, dove girarono le scene del matrimonio fra Elisa e Fabrizio, e visita alla Chiesa della Madonna delle Nevi che si affaccia sulla Piazza Castello, dove termina il Rivombrosa Tour.

Ogni domenica dalle ore 14,30 è possibile fare dei giri guidati sulla carrozza di Elisa di Rivombrosa con partenza da Piazza Castello, possibilità di noleggiare biciclette.
Nella stagione invernale questi servizi vengono sospesi e riprendono ad inizio Aprile.

STORIA del FANTASMA
Come ogni castello che si rispetti anche quello di Agliè ha un suo fantasma che vaga nelle notti senza luna con orridi fruscii e macabri sospiri, e se gli ignari profanatori del suo triste peregrinare non scappano via allora avvengono fragorose rotture di vetri, la fantasia popolare attribuisce questo spirito che vaga in pena a Vittoria di Savoia.

Nata nel 1683 e morta in Torino nel 1763 senza prole, Vittoria era di una illustre e ricca casata nobiliare dove si annovera anche il cardinale Mazarino, ma visse in ristrettezze finanziarie fino al 1736 quando fu l’unica erede del ricco zio principe Eugenio dal quale ebbe soldi, ricche collezioni d’arte e bei palazzi in Austria, tra cui il Belvedere di Vienna.

VILLA MELETO
Così chiamata perché il terreno circostante era coltivato a frutteto, fu il soggiorno del poeta crepuscolare Guido Gozzano, quello che scrisse del salotto di Nonna Speranza con "le buone cose di pessimo gusto”, visitando questa villa ci si sente invadere da quel senso ironico crepuscolare che dominò la breve vita di Gozzano che morì a 33 anni.

COME ARRIVARCI
Uscita di San Giorgio dell’autostrada A5 - Torino Ivrea Aosta, prendere a sinistra e seguire le indicazioni per Agliè, subito a destra c’e’ la trattoria delle “Streghe” dove vanno a pranzo diverse troupe di Telecittà, in particolar modo quelli di Centovetrine, a mezzogiorno pranzo da 10 Euro (giugno 2005), Telecittà la trovate a 50 metri sulla sinistra, per Agliè proseguire ancora per circa 3 Km ed alla grande rotonda prendere a destra per Agliè, appena girato vedrete svettare il castello e ci arrivate dopo circa 3 Km.

ACCOGLIENZA CAMPER
PS: nel parcheggio della Olivetti, vicino ad un supermarket, centro storico a due passi.
CS: sulla strada per Ozegna, da Agliè ritornare alla grande rotonda e prendere a destra in direzione Ozegna, dopo un paio di Km troverete sulla sinistra un distributore AGIP, il Camper Service sempre aperto lo trovate dietro al tunnel dell'autolavaggio..

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Segreteria del Castello: 0124 330 102 - Informazioni turistiche: 0125 618 131.
Orario di visita del castello: Inverno: giovedì, sabato, domenica 9-12; 14-17
Altre stagioni: da martedì a domenica 9-12; 14-19.
www.aglieonline.it - www.rivombrosa.com - www.telecittastudios.it
Per i Rivombrosa Tours: www.prontotours.com
Cantina sociale Cucelio, produce il vino Elisa (Erbaluce): www.cantinacanavese.it
Cooperativa Erbaluce, produce buoni vini a prezzi non “fermentati” : piazza Mazzini 4 - Caluso - ingresso dal lato nord della cantina - telefono: 011 9831447

 Copyright © Camper Club La Granda - Web Design Registred Cn-Net