I VIAGGI E DIARI DI BORDO
"Susa e la sua valle"

di Roberto Menga

(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N. 73 4/2002)

Lasciata Torino al fondo di Corso Francia, s' incontra Rivoli da dove inizia la Valle di Susa, importante canale di comunicazione con la vicina Francia. La vallata si restringe in prossimità dell' abitato di Susa (alt. m. 503), graziosa e tranquilla cittadina circondata da imponenti catene montuose tra le quali domina il Rocciamelone con i suoi 3538 m. s.l.m. dove è situato il Santuario più alto d' Europa dedicato alla Madonna.
Susa, situata alla confluenza di due valli, è sempre stata, per la sua posizione, un importante punto di passaggio per i viandanti diretti in Francia, che attraverso la valle del Moncenisio salivano all' omonimo colle e da questo a Lanslebourg in Francia. La seconda via per recarsi in Francia è la Val di Susa che, con la S.S. 24, porta all' abitato di Oulx da dove una strada conduce in Francia attraverso il traforo automobilistico del Frejus (1979) e l' altra, passando per Cesana, al colle del Monginevro in territorio Francese.
La storia di Susa ha inizio dal Regno di Coziano, retto da Re Donno. Nel 98 a. C. Re Cozio, figlio di Donno diventa prefetto ed è di quegli anni la costruzione dell' arco in onore dell' imperatore Cesare Augusto. Nel 67 d. C. il Regno di Coziano viene unito all' impero Romano non essendoci discendenti dopo la morte di Cozio II, figlio di Cozio I, e prende il nome di Provincia delle alpi Cozie. E' governata per oltre tre secoli dai Prefetti; è in questi anni che Susa cresce di importanza, aumenta la popolazione, la ricchezza e vede sorgere molte opere.
L' Anfiteatro Romano: datato nel II secolo d. C. misura mt.45 x 37 costruito, in parte, nel pendio della collina fu interamente sepolto da pietre alluvionali, e solo recentemente è stato riportato alla luce.
Le Terme Graziane: con questo termine sono indicati due archi di acquedotti; il nome viene nel tentativo di riconoscervi le strutture citate in un'iscrizione segusina, oggi perduta, che nomina le Terme Graziane restaurate, fra gli anni 375 e gli anni 378 d. C. dagli imperatori Graziano, Valente e Valentiniano e l'acquedotto che lo serviva. In seguito gli archi dell' acquedotto furono collegati alle mura della cinta difensiva del castello e sfruttati come opere difensive aggiuntive.
La Porta Savoia: costruita nel III secolo d. C. con la cinta muraria era una delle porte urbiche della città e utilizzata come tale fino al XVIII secolo.
L' arco di passaggio venne aperto, per permettere il transito del corteo nuziale di Vittorio Amedeo e della sua sposa, intorno al 1750 ed è tuttora visibile. Per ragioni di sicurezza e stabilità le torri e l' intera cinta delle mura vennero ribassate nel XVIII secolo.
La Chiesa del Ponte: così chiamata per la sua vicinanza con il ponte che attraversa la Dora, è di origini medioevali e venne restaurata alla fine del XVI secolo in ricordo del trattato di Vervins (1598), firmato da Casa Savoia, Francia e Spagna, che viene dedicata alla Madonna della Pace, trattato che mise fine alla lunga guerra che sconvolse l' alta valle di Susa.
Il complesso della Chiesa ospita attualmente il museo Diocesano d' Arte Sacra: dopo una lunga operazione di adeguamento museologico iniziato nel 1997, occupa nel nucleo principale del complesso museale circa 600 metri quadri, distribuiti su due piani e successivamente arricchiti da ulteriori aree espositive per un totale di cinque sale che custodiscono: il Tesoro della Madonna del Ponte; oggetti di oreficeria e legno più significativi della Diocesi.
Susa venne saccheggiata e devastata dagli incendi in seguito alle invasioni dei Barbari e dei Saraceni, verrà liberata dagli invasori, come tutta la valle, da Arduino il Gabro, bisnonno di Adelaide, ed è proprio Adelaide la figura forse più importante per la città di Susa perchè sposa in terze nozze il Conte Oddone, i Conti di Savoia uniscono ai propri possedimenti le terre subalpine e cosi inizia quella lunga marcia che porterà, otto secoli dopo, all' unità d' Italia.
Importante Provincia e punto di passaggio per la gente che deve recarsi in Francia venne chiamata la porta d' Italia, nel 1772 diventa Sede Episcopale.
Nel 1864 con la costruzione della linea ferroviaria Torino - Susa la città diventa capolinea della linea ferroviaria.
Nelle vicinanze di Susa sorge imponente l' Abbazia di Novalesa 828 mt. s.l.m. del secolo VIII. Complesso di edifici di importanza storica e artistica, costituito dalla Chiesa e dal convento circondati da un parco in cui sorgono quattro Cappelle, fu affidata ai Benedettini per ospitare i pellegrini che dal nord ovest d' Europa scendevano la Via Francigena per recarsi a Roma o in terra Santa, divenne un noto e potente centro culturale dopo che Carlo Magno nel secolo IX le concesse dei grandi privilegi.
Una leggenda racconta che Berta, moglie di Carlo Magno, morì entrando nel Monastero, punita nel tentativo di violare, travestita da uomo, la clausura dei monaci. Attualmente i monaci vi svolgono un' intensa attività di restauro dei libri è anche un'attiva scuola di restauro dei libri.
La parte attualmente aperta al culto è la Cappella di S. Eldrado che custodisce i migliori affreschi.
Numerose sono le manifestazioni che vengono organizzate a Susa durante tutto l' anno tra le tante ricordiamo: "Adelaide e il suo Tempo", ultimo sabato e domenica di maggio in occasione dell' iniziativa "Città a Porte Aperte", rievocazione storica con immagini di vita medioevale; mercanti, artigiani, e popolani animano il pittoresco mercatino. E' una rievocazione che fa rivivere l' ospitalità dei pellegrini e consente di assistere alle scorribande dei briganti e ai duelli dei cavalieri. Ed è in questo spaccato di vita che la Marchesa Adelaide, accompagnata dal Conte Oddone di Savoia, si presenta al popolo festante che le rende omaggio con musiche, giochi e spettacoli.
Altra importante manifestazione è il "Torneo Storico dei Borghi", ultimo sabato e domenica di luglio: il torneo si svolge nella suggestiva cornice dell' Arena Romana, dove nella serata del sabato la tradizionale fiaccolata in costume medioevale apre ufficialmente la competizione che si svolgerà il giorno successivo e che al termine dei tre giochi previsti decreterà il borgo vincitore del Palio. Al torneo storico partecipano oltre 400 figuranti in costume e rappresentano i sei borghi della città.
Da non dimenticare la prima domenica di settembre con "La Castagna d'Oro", festival internazionale del folclore. Alla manifestazione partecipano gruppi folcloristici provenienti da tutto il mondo e la loro presenza rappresenta un esempio di unione tra culture popolari, tradizioni e turismo.
Il Festival Internazionale del Folclore è una festa che unisce gli abitanti della valle con i ragazzi provenienti da molti paesi lontani.
E cosa dire della festa padronale di "San Giusto", seconda domenica di ottobre, chiamata "la Vetrina dei Sapori"? In questa domenica Piazza Savoia diventa una vera vetrina dei sapori. Una sagra di dolce e salato che consente di conoscere e valorizzare i vari prodotti tipici delle aziende Valsusine. Il tutto accompagnato dall' esibizione del gruppo Folcloristico Pro Susa con canti e danze tipiche valligiane e piemontesi.
Questa è la città di Susa, una meta di grande interesse storico culturale con le sue feste le sue tradizioni e perché no anche con i prodotti tipici delle sue aziende: una città da visitare inserita in uno scenario incantevole distante pochi chilometri dal capoluogo piemontese.

 

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