|
di Garrone Giovanni
E’ situata in ottima posizione panoramica nella parte meridionale
del lago d’ Orta, è stata istituita nel 1980 per volere
della comunità Ortese per tutelare e valorizzare il patrimonio
storico ambientale del Sacro Monte che è un percorso devozionale
costituito da venti cappelle affrescate e completate da gruppi statuari
di grandezza naturale in terracotta che illustrano la vita di San
Francesco di Assisi, ogni cappella rappresenta una scena della vita
del Santo e sono incastonate in un ambiente naturale lacustre di
tipo prealpino, da Luglio 2003 è diventato “patrimonio
mondiale” dell’ UNESCO, nell’ambito del “Sistema
dei Sacri Monti Prealpini.
LEGGENDA e STORIA
Una leggenda narra che nella seconda metà del IV secolo d.C.
San Giulio fuggito dalla Grecia per scampare alle persecuzioni iniziò
ad erigere chiese cristiane per combattere il paganesimo, e la centesima
chiesa la volle costruire sull’ isola del lago d’ Orta
perché affascinato dal luogo, secondo la leggenda l’isola
era infestata da draghi e serpenti, volendo visitarla e non trovando
una barca il Santo stese il proprio mantello sull'acqua e camminandovi
sopra arrivò all'isola, scacciò draghi e serpenti
con la sola forza della parola e cominciò a costruire la
sua centesima chiesa nella quale fu poi sepolto, da San Giulio l’isola
prese successivamente il nome.
La storia vera è più cruda, Orta e l'isola di San
Giulio conobbero periodi di violente lotte, feroci assedi e battaglie
sanguinose, Onorato, vescovo di Novara dal 490 al 500 iniziò
le opere di difesa che completate nei secoli successivi fecero diventare
l’isola inespugnabile, la “municipium” descritta
da Arnolfo nel XI secolo.
Orta divenne ducato longobardo e fu teatro di atti violenti e sanguinosi
quando nel 590 il re longobardo Agilulfo vi fece uccidere il duca
Minulfo accusato di tradimento.
Nel 957 Berengario II in lotta con i vescovi conti di Novara si
rinchiuse nell'isola che fu assediata per 2 mesi dalle truppe di
Ottone I.
Tra alterne e drammatiche vicende Orta e l'isola furono sotto il
dominio dei vescovi di Novara fino al 18 luglio 1817, quando la
chiesa novarese vi rinunciò per sempre a favore di Vittorio
Emanuele I riservando al vescovo il castello e i palazzi dell'isola.
RISERVA NATURALE DEL SACRO MONTE DI ORTA
E’ situata sul promontorio di Orta San Giulio ed ha un'estensione
di 13 ettari, di cui circa 5 ettari di proprietà comunale.
Lo stretto legame tra architettura, vegetazione e paesaggio ha indotto
la Regione Piemonte a conferire alla Riserva la denominazione di
“Riserva Naturale Speciale” ed a porre su di essa gli
speciali vincoli introdotti con la legge regionale 32/80 a tutela
del complesso, la Riserva è gestita da un Consiglio di Amministrazione
e dotata di proprio personale tecnico, amministrativo e di vigilanza,
che ha il compito di proteggere, conservare e valorizzare il patrimonio
storico, religioso e forestale del Monte, di divulgarne la conoscenza
e di promuoverne la fruizione anche per fini scientifici e didattici,
sempre nel rispetto delle caratteristiche del luogo.
SACRO MONTE
E’ dedicato alla vita di San Francesco, e' un complesso devozionale
eretto su progetto del frate cappuccino padre Anacleto da Castelletto
Ticino(1556-1619) ed è anche una ricca collezione d'arte
con circa 900 affreschi e 376 sculture in cotto esposte nelle 20
cappelle collegate tra loro da una trama di ombrosi sentieri.
Il complesso fu progettato tra la fine del XVI e l'inizio del XVII
secolo per raccontare ai fedeli la storia di San Francesco con immagini,
affreschi e sculture ed invitarli a riflettere ed a pregare, la
comprensione delle scene doveva essere facile per tutti i fedeli,
anche per i molti analfabeti di quei tempi.
La costruzione iniziò verso il 1.590 e si protrasse per oltre
un secolo, la vegetazione fu organizzata e distribuita come parte
integrante dell’itinerario religioso per guidare il pellegrino
e consentendogli di fare delle pause di raccoglimento in zone d’ombra
e con squarci di vista sul lago.
In origine era gestito da un ente morale detto "fabbriceria"
formato da personaggi scelti dal Vescovo di Novara all'interno di
una rosa di nomi proposti dalla Comunità di Orta, all'inizio
del secolo scorso la Curia si ritirò, la "fabbriceria"
si sciolse e la gestione passò al comune di Orta San Giulio
ed ai frati francescani della Chiesa di San Nicolao, ora il comune
è il proprietario del complesso che a seguito della L.R.
32/80 ha affidato la gestione alla Riserva stipulando una apposita
convenzione.
CHIESA dei SANTI NICOLAO e FRANCESCO
E’ il cuore pulsante del Sacro Monte, l’attuale chiesa
fu eretta per volere di padre Anacleto da Castelletto Ticino che
rielaborò completamente la precedente chiesa del secolo IX
richiamando lo stile della basilica inferiore di Assisi.
In questa chiesa sono raccolte e venerate molte icone tra le quali
una icona di Maria del secolo XIV scolpita da maestri Tedeschi e
invocata col nome di “Addolorata”
La cura religiosa del santuario è demandata ai frati Minori
francescani i cui compiti sono precisati in una apposita convenzione
tra i frati ed il comune di Orta.
ISOLA DI SAN GIULIO
Sorge a circa 400 metri dalla riva, ha una lunghezza di 275 metri
e 140 di larghezza, il perimetro è di 650 metri, gran parte
della superficie è occupata dall'edificio del seminario costruito
a partire dal 1.844 su ciò che restava dell'antico torrione
del castello, dietro alla torre su una spianata tagliata nella roccia
venivano eseguite le sentenze capitali, il "muro della regina"
recingeva lo scoglio racchiudendo il castello, il palazzo dei vescovi
è situato vicino alla Basilica sorto sulle rovine del palazzo
abitato dai duchi longobardi.
San Giulio è un’isola di pietra lavorata e plasmata
dall'ingegno dell'uomo, le costruzioni si accalcano in uno scenario
che specie di notte con le luci artificiali conserva intatto il
suo fascino originale, il castello che aveva reso l’isola
inespugnabile fu distrutto per costruirvi il seminario che ha conferito
al luogo un carattere prettamente religioso, svuotatosi il seminario
arrivarono le suore benedettine di clausura che si dedicano a lavori
manuali ed ospitalità spirituale.
La Basilica è visitabile tutti i giorni al mattino dalle
9.30 alle 12.15. nel pomeriggio dalle 14.00 alle 17.45, la messa
festiva inizia alle ore 11, no visite durante la messa.
CINEMA MESSO AL MURO
La frazione di Legro del comune di Orta è entrata a far parte
del circuito nazionale dei ‘Paesi Dipinti’ che raggruppa
in una associazione oltre 90 località italiane coi muri affrescati
da artisti di fama nazionale o da sconosciuti pittori che hanno
seguito i corsi di tecnica dell’affresco ad Arcumeggia nel
varesotto.
In pratica è una galleria d'arte a cielo aperto dedicata
al cinema prodotto sulle rive del lago d'Orta e nel Piemonte e si
possono ammirare 45 opere.
Dal 2002 la galleria d'arte si è arricchita anche di curiose
installazioni ed in futuro pensano di installare sculture importanti
che arricchiranno la qualità dell'iniziativa.
COME ARRIVARCI
Uscita di Borgomanero dell’autostrada Voltri - Gravellona
Toce, seguire per Borgomanero, Gozzano ed Orta, al semaforo di Orta
prendere a sinistra.
Vicino a questo semaforo potete notare un palazzo di stile arabo,
con minareto.
ACCOGLIENZA CAMPER
Sacro Monte di Orta: Otto posti camper nel parcheggio gratuito per
auto.
Al semaforo di Orta prendere a sinistra, appena dopo a sinistra
parte la stradina in salita per il Sacro Monte, dopo il secondo
tornante sulla sinistra inizia un piccolo slargo di sosta auto,
appena prima prendere la stradina a sinistra che scende alla zona
parcheggio, nel caso che si prosegua c’e’ altra stradina
che scende in zona parcheggio, ma è stretta, con alberi dai
rami bassi e due curve a gomito proibitive.
Al fondo della strada che parte dal semaforo di Orta e va verso
il promontorio di Orta ci sono dei parcheggi per auto a pagamento
dove si fermano anche dei camper.
Punta Crabbia: la trovate proseguendo verso Omegna, ottimo punto
panoramico con vista sulle montagne e sul lago, il parcheggio sul
lago è ora vietato ai camper ma appena prima sulla destra
ci sono dei parcheggi liberi dove sostare qualche ora.
Omegna: bel paesino al fondo nord del lago, un tempo era un fumoso
e nero paese industriale con troppo smog prodotto da fabbriche inquinanti,
in particolare fonderie e fabbriche di pentolami e caffettiere,
negli ultimi anni è diventato un tranquillo ed ameno centro
turistico, il lago è stato risanato ed ora le acque sono
pulite e piene di pesci, nella zona nord del lungolago c’e’
l’ospedale e nel suo parcheggio gratuito sul lago trovano
posto anche i camper, ottimo per la notte, di giorno troppe auto.
Sul lungolago di ponente (seguire per Varallo) c’e’
una passeggiata sul lago con spazi di sosta da dove di notte si
ammirano bei panorami romantici di tremule luci che si rispecchiano
sul lago, con la luna ancora più emozioni, ottimo sia di
giorno che di notte, proseguendo sulla riva ovest del lago si arriva
ad un centro sportivo con un grande parcheggio gratuito.
Proseguendo verso nord si arriva sul Lago Maggiore a Gravellona
Toce, ma non fatelo, il “piccolo mondo antico” del lago
d’Orta occorre vederlo da solo nel suo contesto, entrambi
sono dei laghi, ma sono realtà completamente diverse, non
mischiate il lago d’Orta ed il lago maggiore nella stessa
vacanza.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
www.sacromonteorta.it
www.viamichelin.it
|