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di Flavio Alisei
Interessante raduno sulla riva piemontese del Lago Maggiore. Questo
centro di soggiorno sorge in un’ insenatura del lago a nord
della piana alluvionale del torrente Erno. Il nucleo più
antico sorge lontano dalla sponda, sulle pendici collinari. All’estremità
del paese si trova la settecentesca Parrocchiale di San Martino
mentre il campanile nella parte inferiore è romanico. L’interno
della chiesa è suggestivo, noteremo sulla parete del presbiterio,
cioè la parte compresa fra la balaustra e l’altar maggiore,
dove stanno i preti officianti le funzioni, una tela attribuita
al “Morazzone”. In realtà si chiamava Francesco
Mazzucchelli, detto appunto il Morazzone in quanto nativo nell’omonimo
paese in provincia di Varese (1571 - Piacenza 1626). Il temperamento
artistico impetuoso lo rivela nelle composizioni mosse e convulse,
dominate da toni cupi. Fu allievo del grande Gaudenzio Ferrari.
La critica ritiene il Morazzone uno dei tre maggiori pittori lombardi
del primo seicento. Più avanti sul lungolago possiamo ammirare
il bel palazzo neoclassico “Stampa”. In questa signorile
dimora soggiornò più volte il Manzoni. Sempre costeggiando
la riva sono visibili i ruderi di un castello appartenuto alle monache
di San Salvatore. Se vogliamo possiamo visitare, sulla strada per
Massino Visconti, l’antica Pieve di San Giorgio. Non dimentichiamo
che Lesa fu una delle corti feudali di giustizia degli Arcivescovi
di Milano, poi feudo dei Borromeo.
Note tratte dal T.C.I.
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