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di Flavio Alisei
"Quando il ghiacciaio spinge, la pianura ingrassa
..".Una
delle semplici osservazioni di quel grande scrittore che fu Luigi
Ravelli, profondo conoscitore della Val Sesia e del Monte Rosa,
attento osservatore della natura e degli uomini.
Con questa frase vuole farci notare che quando i ghiacciai si sciolgono
e rilasciano le acque, la pianura sottostante ne beneficia appieno
permettendo ai contadini ed all'agricoltura di sopravvivere. Nell'ottocento,
fortunatamente ancora ai nostri giorni, i grandi ghiacciai sono
una importante riserva d' acqua. Il Sesia nasce a quota 2700 metri
di altitudine dal ghiacciaio del Monte Rosa e dopo circa 70 chilometri
lo troviamo vicinissimo a Ghemme rendendo fertile il territorio
comunale dove viene coltivato il vitigno del nebbiolo da cui si
ricava il barolo e barbaresco, vini noti in Italia ed all'estero.
Il Sesia , a seguito della famosa battaglia di Marengo, segnò
il confine fra il Piemonte e lo stato francese creando il paradosso
di piccoli paesi divisi tra i due stati dove cittadini che abitavano
in Piemonte pascolavano le mandrie in Francia e viceversa.
Il cittadino più illustre è certamente Alessandro
Antonelli che costruì la Mole Antonelliana. Ghemme vanta
il primato degli orologi solari, oggi sono cinque e non tutti ben
conservati. L'incuria del tempo e degli uomini hanno fatto sì
che quelli rimasti sono una delle caratteristiche di questo centro.
Questi antichi strumenti denominati anche meridiane sono costituiti
essenzialmente da un'asta metallica chiamata "stilo" infissa
in una superficie quasi sempre piana e generalmente verticale, in
modo da essere disposta parallelamente all'asse della rotazione
terrestre. Se la superficie è diretta da levante a ponente,
l'orologio solare è meridionale, quando non ha tale direzione
dicesi declinante.
Gli orologi solari danno il tempo solare vero. Nella cittadina possiamo
ammirare la grandiosa parrocchiale dell' Assunta del 1666-1690 in
stile barocco.
L'interno è ricco di decorazioni, di interessanti prospettive
dei fratelli Giovannini del secolo 18° ed una cappella neoclassica
su disegno di Alessandro Antonelli.
Oggi Ghemme oltre a centro vinicolo è anche importante località
turistica per chi vuol scoprire le bellezze della Val Sesia incastonata
fra prati verdeggianti, boschi ed imponenti montagne.
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