I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Saluzzo"

di Elisabetta Grazia

Il centro antico di Saluzzo è costituito in gran parte dall’agglomerato urbano edificato all’estremità della collina che si affaccia sullo sfondo del Monviso. Per nuclei consistenti , nella maggior parte ottocenteschi, ma con fulcro di antiche ed importanti presenze medievali, il centro storico vero e proprio si sviluppa anche sui lembi della pianura che furono sempre esclusi dal perimetro della cinta muraria. Saluzzo un “borgo murato” che sin dal ‘200 è incentrato sulla platea, l’attuale salita al castello con le fortificazioni di mura e fossati. Il perimetro più antico dell’epoca coeva al castello, ha una forma pressoché triangolare, con il maniero in posizione elevata che domina la parte bassa della cittadina, la quale ebbe un incremento costruttivo notevole nei secoli XV° e XVI°. Fu giustamente ritenuta ed anche ai nostri giorni “capitale rinascimentale regionale”. L’otto luglio del 1500 Ludovico II° emanava un editto in materia edilizia ed urbanistica dove venne costruito il Palazzo delle Arti ed il Palazzo Comunale. Altri palazzi si fronteggiano rinnovati nelle architetture legati alla corte francese. Questo è uno dei motivi che fa di Saluzzo una cittadina particolarmente elegante e vivibile. La visita inizia dalla porticata via Silvio Pellico giungendo alla Cattedrale, costruzione tardo-gotica del 1481-1511 con un bel portale a cuspide in cotto. L’interno vasto a tre navate su pilastri con volte a crociera ha molte opere d’arte nelle cappelle: trittici, statue colorate in terracotta, un Cristo ligneo del ‘400 ed un polittico coevo. Altro gioiello è la Casa Cavassa, magnifica dimora signorile del ‘500 con portale marmoreo e finestre crociate di Matteo Sammicheli. Cortiletto a portico con colonne e loggia. Nell’interno ricca quadreria alle pareti, oggetti d’arte varia e cimeli interessanti di Silvio Pellico ed edizioni originali del grande tipografo G.B. Bodoni, entrambi saluzzesi. Poco più su, inerpicata sulla collina, sorge la Chiesa di San Giovanni, dalla semplice facciata, il bel campanile a bifore e l’alta torre Comunale del 1460. Di forme gotiche , fu costruita nel 1281 ed ingrandita alla fine del ‘400 ed agli inizi del ‘500. L’interno particolarmente suggestivo con pilastri e volte a crociera. Interessante è il magnifico abside (la parte finale della chiesa che contiene il coro), di architettura tardo-gotica di chiara ispirazione francese del 1504 in pietra verde scura. Il magnifico coro ligneo intagliato dell’ultimo quarto del secolo XV° con il sepolcro del Marchese Ludovico II°(1508). La statua è attribuita a Brioso. La chiesa è impreziosita dal grazioso chiostro gotico dove è inserito il mausoleo di Galeazzo Cavassa, opera di Matteo Sammicheli che scolpì la figura con motivi decorativi e caratteri tipicamente rinascimentali che si stagliano in strutture architettoniche di forme gotiche d’oltralpe realizzate in una pietra verdastra finemente lavorata che contrasta con il personaggio scolpito in marmo bianchissimo del Marchese. Da qui si sale al castello, una via caratteristica fiancheggiata da edifici in gran parte medievali, con tracce degli antichi portici situati al piano stradale, rimaneggiati a partire dai primi anni del ‘500 con finestre a bifore o crociate. Le case hanno delle decorazioni in “cotto” con affreschi in chiaroscuro di grande effetto scenico. In questa salita si incontra anche l’interessante Casa bassa dei Marchesi, prima residenza nel “borgo nuovo superiore”. Questa era l’antica dimora dei Signori di Saluzzo del secolo XIII° ma purtroppo come molte volte accade questa casa non fu salvaguardata tanto che venne adibita a carcere con tutti i problemi che degradarono questo edificio marchionale.

Note tratte da un articolo di Giuseppe Carità “Saluzzo”
edito nella raccolta “Guida ai centri minori” dell’Italia
settentrionale del 1983.

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