Il centro antico di Saluzzo è costituito in gran parte
dall’agglomerato urbano edificato all’estremità
della collina che si affaccia sullo sfondo del Monviso. Per
nuclei consistenti , nella maggior parte ottocenteschi, ma con
fulcro di antiche ed importanti presenze medievali, il centro
storico vero e proprio si sviluppa anche sui lembi della pianura
che furono sempre esclusi dal perimetro della cinta muraria.
Saluzzo un “borgo murato” che sin dal ‘200
è incentrato sulla platea, l’attuale salita al
castello con le fortificazioni di mura e fossati. Il perimetro
più antico dell’epoca coeva al castello, ha una
forma pressoché triangolare, con il maniero in posizione
elevata che domina la parte bassa della cittadina, la quale
ebbe un incremento costruttivo notevole nei secoli XV° e
XVI°. Fu giustamente ritenuta ed anche ai nostri giorni
“capitale rinascimentale regionale”. L’otto
luglio del 1500 Ludovico II° emanava un editto in materia
edilizia ed urbanistica dove venne costruito il Palazzo delle
Arti ed il Palazzo Comunale. Altri palazzi si fronteggiano rinnovati
nelle architetture legati alla corte francese. Questo è
uno dei motivi che fa di Saluzzo una cittadina particolarmente
elegante e vivibile. La visita inizia dalla porticata via Silvio
Pellico giungendo alla Cattedrale, costruzione tardo-gotica
del 1481-1511 con un bel portale a cuspide in cotto. L’interno
vasto a tre navate su pilastri con volte a crociera ha molte
opere d’arte nelle cappelle: trittici, statue colorate
in terracotta, un Cristo ligneo del ‘400 ed un polittico
coevo. Altro gioiello è la Casa Cavassa, magnifica dimora
signorile del ‘500 con portale marmoreo e finestre crociate
di Matteo Sammicheli. Cortiletto a portico con colonne e loggia.
Nell’interno ricca quadreria alle pareti, oggetti d’arte
varia e cimeli interessanti di Silvio Pellico ed edizioni originali
del grande tipografo G.B. Bodoni, entrambi saluzzesi. Poco più
su, inerpicata sulla collina, sorge la Chiesa di San Giovanni,
dalla semplice facciata, il bel campanile a bifore e l’alta
torre Comunale del 1460. Di forme gotiche , fu costruita nel
1281 ed ingrandita alla fine del ‘400 ed agli inizi del
‘500. L’interno particolarmente suggestivo con pilastri
e volte a crociera. Interessante è il magnifico abside
(la parte finale della chiesa che contiene il coro), di architettura
tardo-gotica di chiara ispirazione francese del 1504 in pietra
verde scura. Il magnifico coro ligneo intagliato dell’ultimo
quarto del secolo XV° con il sepolcro del Marchese Ludovico
II°(1508). La statua è attribuita a Brioso. La chiesa
è impreziosita dal grazioso chiostro gotico dove è
inserito il mausoleo di Galeazzo Cavassa, opera di Matteo Sammicheli
che scolpì la figura con motivi decorativi e caratteri
tipicamente rinascimentali che si stagliano in strutture architettoniche
di forme gotiche d’oltralpe realizzate in una pietra verdastra
finemente lavorata che contrasta con il personaggio scolpito
in marmo bianchissimo del Marchese. Da qui si sale al castello,
una via caratteristica fiancheggiata da edifici in gran parte
medievali, con tracce degli antichi portici situati al piano
stradale, rimaneggiati a partire dai primi anni del ‘500
con finestre a bifore o crociate. Le case hanno delle decorazioni
in “cotto” con affreschi in chiaroscuro di grande
effetto scenico. In questa salita si incontra anche l’interessante
Casa bassa dei Marchesi, prima residenza nel “borgo nuovo
superiore”. Questa era l’antica dimora dei Signori
di Saluzzo del secolo XIII° ma purtroppo come molte volte
accade questa casa non fu salvaguardata tanto che venne adibita
a carcere con tutti i problemi che degradarono questo edificio
marchionale.
Note tratte da un articolo di Giuseppe Carità “Saluzzo”
edito nella raccolta “Guida ai centri minori” dell’Italia
settentrionale del 1983.