Il principale centro d'arte dell'alta valle Bormida è
il notevole borgo di Saliceto, che contiene testimonianze artistiche
fra le più ingenti della valle, tra cui primeggiano la
Parrocchiale di San Lorenzo, nel centro storico,e la Chiesa
di San Martino, in frazione Lignera.
Ma diversi altri luoghi qui costudiscono pregevoli affreschi:
innanzi tutto il Castello, dove, in una nicchia del cortile
interno, sono state rinvenute scene della vita di Cristo e,
soprattutto, due volti di donna di eccezionale fattura, inseriti
in motivi geometrici e accompagnati daglistemmi carretteschi;
l'artista, che pare avere operato nell'ultimo scorcio del Trecento
e che alcuni studiosi individuano in Taddeo di Bartolo, riflette
le esperienze della scuola toscana, senese in particolare, e
dimostra di aver ben appreso la lezione giottesca. Il Castello
è un ottimo esempio del trapasso del Medioevo nel Rinascimento
( di cui nelle Langhe non cé preticamente altra traccia
), e consta di un massicio corpo di fabbrica a tre piani, con
torri angolari; all'interno un grazioso cortiletto su cui si
aprono i saloni e il loggiato, visitabili da quando l'edificio
è divenuto di proprietà comunale. All'esterno
un muro di cinta racchiude il giardino e un ponte in pietra
(già levatoio) immette nell'edificio tramite un monumentale
portale.