I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Neive"

di Luigi Grazia

Il piccolo paese di Neive ha origini antichissime, addirittura risale al “neolitico”, in pratica 5000 anni fa.
Sotto il dominio romano crebbe d’importanza commerciale e strategica tanto che la via Emilia di Scauro, una delle tre vie Emilie del periodo romano, passava da Neive collegando Acqui ad Alba. E’ facile intuire quale fu la tormentata storia civile e militare di queste terre sino a quando dopo che fu feudo dei Savoia divenne parte integrante dello Stato Italiano. Il Paese è interessante per i suoi luoghi artistici di tutto rispetto. Il Castello ed i giardini dei Conti di Castelborgo del 1735 è una dimora signorile dallo stile semplice e severo, conserva ancora decorazioni ed arredi d’epoca.
L’ingresso monumentale del 1751 è costituito da tre archi di doppie colonne con un pregevole cancello in ferro battuto sormontato dallo stemma degli antichi Conti, che appartennero ad una nobile ed antica famiglia di feudatari sino a quando la stirpe si esaurì. Oggi il castello appartiene ad un privato che ospita nella proprietà un’azienda vinicola.
L’Arciconfraternita di San Michele del 1759 -1789 su progetto di G.A.Borghese. E’ una chiesa in stile “barocco sabaudo”, a navata unica con un’ardita cupola centrale , abside, due cappelle semicircolari laterali ed il campanile. La facciata è impreziosita da un portale di legno scolpito e pannelli.
La denominazione “barocco” si applicò all’arte del ‘600 e ‘700 e fu usata in senso spregiativo dalla critica neoclassica. In seguito una valutazione più serena ha chiarito le ragioni del sorgere e del fiorire di quell’arte e la qualità di quelle forme quando esauritosi il vigore dei “canoni manieristici”, si avvertirono esigenze di forme nuove per esprimere lo spirito proprio della “Controriforma”. Nel centro del Paese la Casa Cotto, inizio del secolo XIII° , era una “casaforte” appartenente ad una ricca famiglia di banchieri.
Aveva in origine una torretta ora capitozzata. Presenta pregevoli soffitti ed interessanti caminetti dell’epoca. La Cappella San Rocco del XVI° secolo a pianta quadrangolare, con portico e campanile, la troviamo appena fuori le mura, ristrutturata nel 1783 dall’architetto neivese G.A. Borghese davanti all’arco che costituiva una delle porte d’accesso dell’abitato ed oggi congiunge la Casa Demaria ed il Castello.
Casa Dongiovanni, un piccolo gioiello salvato da sicuro degrado dagli odierni proprietari, conserva affreschi, decorazioni con stucchi d’epoca veramente originali. Di particolare interesse il portone d’ingresso.
La Cappella Riccardi Candiani del XX° secolo,in stile neogotico è ispirata al Duomo di Chiasso.
I dintorni del paese sono ricchi di boschi di querce, salici , pioppi e ciliegi.Numerose ed interessanti visite a cascine saranno proposte per gli eventuali acquisti di prodotti di sicura genuinità, in tal modo concluderemo il raduno rallegrati da intrattenimenti vari.

Note tratte da:
Dal Barocco ed altre forme
di L. Anceschi.

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