Il piccolo paese di Neive ha origini antichissime, addirittura
risale al “neolitico”, in pratica 5000 anni fa.
Sotto il dominio romano crebbe d’importanza commerciale
e strategica tanto che la via Emilia di Scauro, una delle tre
vie Emilie del periodo romano, passava da Neive collegando Acqui
ad Alba. E’ facile intuire quale fu la tormentata storia
civile e militare di queste terre sino a quando dopo che fu
feudo dei Savoia divenne parte integrante dello Stato Italiano.
Il Paese è interessante per i suoi luoghi artistici di
tutto rispetto. Il Castello ed i giardini dei Conti di Castelborgo
del 1735 è una dimora signorile dallo stile semplice
e severo, conserva ancora decorazioni ed arredi d’epoca.
L’ingresso monumentale del 1751 è costituito da
tre archi di doppie colonne con un pregevole cancello in ferro
battuto sormontato dallo stemma degli antichi Conti, che appartennero
ad una nobile ed antica famiglia di feudatari sino a quando
la stirpe si esaurì. Oggi il castello appartiene ad un
privato che ospita nella proprietà un’azienda vinicola.
L’Arciconfraternita di San Michele del 1759 -1789 su progetto
di G.A.Borghese. E’ una chiesa in stile “barocco
sabaudo”, a navata unica con un’ardita cupola centrale
, abside, due cappelle semicircolari laterali ed il campanile.
La facciata è impreziosita da un portale di legno scolpito
e pannelli.
La denominazione “barocco” si applicò all’arte
del ‘600 e ‘700 e fu usata in senso spregiativo
dalla critica neoclassica. In seguito una valutazione più
serena ha chiarito le ragioni del sorgere e del fiorire di quell’arte
e la qualità di quelle forme quando esauritosi il vigore
dei “canoni manieristici”, si avvertirono esigenze
di forme nuove per esprimere lo spirito proprio della “Controriforma”.
Nel centro del Paese la Casa Cotto, inizio del secolo XIII°
, era una “casaforte” appartenente ad una ricca
famiglia di banchieri.
Aveva in origine una torretta ora capitozzata. Presenta pregevoli
soffitti ed interessanti caminetti dell’epoca. La Cappella
San Rocco del XVI° secolo a pianta quadrangolare, con portico
e campanile, la troviamo appena fuori le mura, ristrutturata
nel 1783 dall’architetto neivese G.A. Borghese davanti
all’arco che costituiva una delle porte d’accesso
dell’abitato ed oggi congiunge la Casa Demaria ed il Castello.
Casa Dongiovanni, un piccolo gioiello salvato da sicuro degrado
dagli odierni proprietari, conserva affreschi, decorazioni con
stucchi d’epoca veramente originali. Di particolare interesse
il portone d’ingresso.
La Cappella Riccardi Candiani del XX° secolo,in stile neogotico
è ispirata al Duomo di Chiasso.
I dintorni del paese sono ricchi di boschi di querce, salici
, pioppi e ciliegi.Numerose ed interessanti visite a cascine
saranno proposte per gli eventuali acquisti di prodotti di sicura
genuinità, in tal modo concluderemo il raduno rallegrati
da intrattenimenti vari.
Note tratte da:
Dal Barocco ed altre forme
di L. Anceschi.