Il raduno proposto dal Club La Granda si terrà in questo
centro agricolo adagiato tra modesti rilievi delle colline delle
Langhe, coltivate a frutteto ed a vigneto.
Una bella Parrocchiale, un grande parco al cui interno troviamo
il Castello Morra, ricostruito nella prima metà del ‘600
in forme tardo rinascimentali, ricco di decorazioni, stucchi
ed affreschi. In campo artistico nel cinquecento nasce il rinascimento
nel quale un’infinità ed una varietà di
aspirazioni per una vita più libera dalle incrostazioni
del trecento portano le popolazioni del tempo, in tutta Europa,
al conseguimento di migliori condizioni di vita ed un minimo
di benessere materiale. L’arte si apre di conseguenza
ad una prospettiva più ampia. Le forme si dilatano, si
evolvono e seguono se non anticipano le nuove conquiste dei
popoli dove l’esperienza negativa dei secoli appena trascorsi
non appare più sopportabile. A tre chilometri circa da
Montà , percorrendo una strada che si snoda tra le colline
ed una ripida scarpata troveremo la prima cappella delle quattordici
della Via Crucis adornate da statue di Carlo Musso.
Quasi sotto la cima del Monte Calvario a mt. 363 si raggiunge
il Santuario dei Piloni assai frequentato. E’ un edificio
religioso dalla struttura tardo-romanica e con frequenti inserimenti
di motivi barocchi del secolo XVIII°. Il Barocco risale
alla logica medievale quale figura e rappresentazione di un
sillogismo particolarmente complicato (Il sillogismo deriva
dalla logica aristotelica , forma tipica di un ragionamento
nel quale si pongono due premesse antitetiche ma che abbiano
un paragone in comune, deducendone come conclusione una terza
ipotesi).
Tornando all’arte il barocco fu disprezzato dai nobili
del seicento ma nonostante ciò i maggiori artisti dell’epoca,dal
Bernini al Borromeo, eccetera, lo imposero prepotentemente quale
nuova corrente rivoluzionaria in antitesi con il passato. Roma
è considerata la “patria del barocco”.
Questo “stile” non fu apprezzato in seguito da tutti
, ad esempio il grande filosofo Benedetto Croce lo definì
un “Non stile”.
Note tratte da:
Barocco di G.Briganti