Noto centro agricolo industriale del Piemonte, un eccezionale
patrimonio storico- artistico con un castello che si distingue
sui numerosissimi manieri pur presenti nella zona ed in tutta
la plaga piemontese. Nell’abitato troviamo le belle chiese
di Santa Maria degli Angeli e di Santa Maria del Monastero fondata
nell’ XI° secolo dai benedettini dell’abbazia
di Pedona. In gran parte rifatta che con il campanile del ‘700
mantiene la semplice ma suggestiva struttura a capanna. L’interno
a tre navate su tozzi pilastri , conserva numerosi affreschi
goticizzanti del secolo XV° , tra i quali notevoli , nell’ultima
campata della navatella, un pregevole Giudizio Universale e
nell’absidiola (il catino ) una Trinità con deposizione.
Attraversato il magnifico parco si raggiunge il Castello della
Manta, casa-forte trecentesca che Tommaso III° di Saluzzo
lasciò alla sua morte al figlio naturale Valeriano. Questi
la ingrandì trasformandola in dimora signorile. L’interno
custodisce un patrimonio artistico di enorme importanza costituito
in gran parte da un ciclo di affreschi commissionati da Valeriano
al pittore Jaquerio ed ai suoi collaboratori i quali ritrassero
in una parte della sala, in grandezza naturale,i personaggi
del romanzo cavalleresco “Le chevalier errant” scritto
da Tommaso III° nel 1403-1404 alla corte di Francia.Gli
affreschi ottimamente conservati costituiscono un esempio in
Italia , veramente quasi unico, della corrente pittorica di
genere laico-cortese, meglio conosciuta come gotico-internazionale
che fiorì in Francia agli albori del rinascimento e si
diffuse ben presto in buona parte dell’Europa. Il Jaquerio
è il più alto rappresentante della pittura locale
del tempo attivo fra la fine del XIV° e la prima metà
del XV° secolo. Infatti morì a Torino nel 1457. Le
sue opere sono caratterizzate da uno stile internazionale. A
questo artista venne attribuito in passato anche un gruppo di
affreschi a soggetto profano in castelli piemontesi, che per
il loro originalissimo stile si rivelano invece opera di mani
diverse e documentano la larga diffusione che ebbe nella regione
la pittura tardo-gotica per tutto il XV° secolo. Nel maniero
è visibile un grande camino con le armi dei Saluzzo,
Conti di Manta. Ai piedi del castello la vecchia Parrocchiale
sorta come ampliamento della cappella gentilizia con altri affreschi
molto interessanti sempre di Jaquerio.
Note tratte da.
-Storia dell’arte italiana dei f.lli Fabbri.
-Guida del T.C.I.