I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Lagnasco"

di Leana Rivella

Questo raduno ci vedrà presenti in un piccolo paese distante circa sei chilometri da Saluzzo. Una realtà antica ed importante nell’economia contadina della zona. Sorge a 350 metri di altitudine dove l’aria è pura ed il silenzio della sera scende a farci “compagnia”. Tuttavia non manca di alcuni spunti interessanti che coinvolgeranno i partecipanti nella visita dei monumenti seppure non numerosi di questa località. All’interno della Parrocchiale Barocca potremo ammirare l’altare maggiore dell’architetto Francesco Gallo (Mondovì 1672-1750).
Si formò nella grande tradizione operante in Piemonte, dei Castellamonte, dei Lanfranchi, del Guarini ed al grandissimo Juvara.
Quest’ultimo fu architetto pacato, cadde però sovente in una certa uniformità di soluzioni architettoniche restando tuttavia sempre fedele al suo lineare equilibrio, attenendosi a chiari schemi strutturali e dimostrando una solida padronanza dei volumi.
E’ famoso per la costruzione della celebre, grande e spettacolare cupola ellittica del Santuario di Vicoforte. A Lagnasco sorge il Castello dei Taparelli d’Azeglio, notevole complesso di costruzioni fortificate sorte sul primitivo castello del secolo XII°, riedificato in quello successivo ed ampliato nel ‘400 e ‘500. Interessanti prospettive si aprono alle estreme ali del maniero. L’interno racchiude alcune sale fra cui il bellissimo Salone della Giustizia con raffigurazioni dei fratelli Pietro e Giovanni Angelo Dolce; altri affreschi di Cesare Arbasia e le originali Immagini Grottesche di Giacomo Rossignolo. Il più noto discendente della famiglia Taparelli d’Azeglio fu Luigi, sacerdote della “Compagnia di Gesù”. Fece parte con altri religiosi del primo corpo di redazione della rivista “Civiltà Cattolica”. Fu musicista ed inventore di uno strumento musicale sperimentato con successo che lo chiamò il “Violicembalo”.
Egli è ricordato dalla saggistica ottocentesca per le innumerevoli pubblicazioni inerenti alla morale cristiana. Luigi, fratello di Massimo d’Azeglio , nota famiglia piemontese originaria della Bretagna quando un certo “Taparel” passò in Italia al seguito di Carlo d’Angiò, stabilendosi a Savigliano.Alcune escursioni sono possibili nelle vicinanze e precisamente al Castello della Manta ed all’Abbazia di Staffarda.
Il Castello della Manta trovasi nell’abitato omonimo , centro agricolo industriale con qualche superstite casa medievale. Attraversato un bel parco, si raggiunge il Castello trecentesco che Tommaso III° di Saluzzo lasciò alla sua morte avvenuta nel 1416 al figlio naturale Valeriano; costui lo ingrandì e trasformò in una magnifica dimora signorile. L’interno dell’edificio racchiude la Sala Baronale, abbellita da insigni documenti pittorici del periodo Tardo-Gotico piemontese. Un ciclo di affreschi commissionato da Valeriano a Giacomo Jaquerio per onorare la memoria del Padre.
L’artista ritrasse in una parte della sala, a grandezza naturale, i personaggi del romanzo cavalleresco “Le chevalier errant” scritto da Tommaso III° nel 1403-4 alla Corte di Francia. Gli affreschi ben conservati costituiscono un fedele esempio di quella corrente pittorica del genere “laico-cortese”, chiamato anche “Gotico-internazionale” che fiorì in Francia agli albori del Rinascimento. Poco distante si eleva l’Abbazia di Staffarda, uno dei monumenti più insigni del Piemonte. Si presenta come un imponente ed articolato complesso di costruzioni sorte tra il XII° e XIII° secolo per opera dei Monaci Cistercensi su terreni donati loro nel 1315 da Manfredo I° Marchese di Saluzzo.

Note tratte da:
Guida del T.C.I.
Consultate pubblicazioni della U.T.E.T.

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