I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Crissolo"

di Leana Rivella

Piccolo paese di montagna ma non per questo sconosciuto. Apprezzato dai piemontesi in quanto situato a 422 metri sulla testata dell’alta valle del Po alle pendici nord-orientali del Monviso, il gigante di pietra come lo definì con precisione calzante il grande scrittore Edmondo De Amicis. Sorge su un verde pianoro contornato da ripide fiancate montuose, attrezzato centro di villeggiatura estiva e di sport invernali.
Dotato di numerose sciovie ed una seggiovia che in pochi minuti porta ai 2000 metri del Pian Giasset, importante base di partenza per escursioni alla grande montagna. Crissolo ha tre borghi in alta quota: Villa, Serre e Borgo, dal paese si possono effettuare interessanti passeggiate raggiungendo il Piano del Re con l’omonimo rifugio, oppure percorrere la mulattiera sino al Rifugio Quintino Sella, infine tralasciando altre interessanti mete, raggiungere la Grotta del Rio Martino dove ci si addentra per ben 650 metri nelle viscere della terra però assistiti da una guida locale e muniti di torce elettriche per ammirare le straordinarie concrezioni calcaree.
Il Monviso ( Vesulus per i romani) fu notissimo sino dall’antichità in quanto vi nasce in un piccolo prato , fra due massi, il fiume Po e per l’ imponente piramide rocciosa che domina tutta la pianura piemontese. Qualche piccolo ghiacciaio e numerosi laghi alpini spezzano l’uniformità selvaggia ed inospitale della montagna ed in più punti le grosse pietre assumono un color rosso-verdastro. Il Monviso si eleva sino a quota 3.841 metri ed è una vetta non confinaria ma interamente in territorio italiano. Dalla parte quasi opposta alla sorgente del Po, nasce la Varaita.
E’ doveroso ricordare la prima ascensione, in pratica la conquista della montagna, compiuta da Quintino Sella il 12 agosto 1863. Da questa esperienza lo statista piemontese ebbe l’idea di fondare il Club Alpino Italiano. Quintino Sella al quale ogni città grande o media ha dedicato giustamente una strada nacque a Sella di Mosso nel 1827 e morì a Biella nel 1884. Tralasciando la sua attività di studioso di mineralogia, di ingegnere ed ai successi accademici ottenuti, qui ricordiamo solamente la sua azione politica quando fu chiamato da Cavour a far parte del governo come ministro dell’istruzione e poi da Rattazzi quale ministro delle finanze.
Tenacemente cercò di imporre delle misure economiche atte a risolvere il grave problema dell’indebitamento dello stato emanando misure definite “odiose” dalla sinistra del parlamento Sabaudo come la “tassa sul macinato” (di manzoniana memoria). In altre parole volle risanare il deficit non con imposte dirette che colpivano il reddito personale ma tassando i consumi popolari (farina,pane,carne, eccetera), sollevando lo sdegno dei parlamentari di sinistra e della popolazione.
Gli fu attribuita la frase “economie sino all’osso”. Tra alti e bassi della sua azione politica dovette affrontare molti ostacoli e crisi ministeriali. Sta di fatto che riuscì nonostante tutto a riportare in pareggio le finanze disastrate dello stato.
Questo è il paese nel quale avverrà il raduno dove non mancheranno le occasioni di una diversificazione delle proposte degli organizzatori e goderci il verde e la tranquillità di questa stupenda località.

Bibliografia:
Della vita e dei fatti di Q. Sella. Novara 1884.

 Copyright © Camper Club La Granda - Web Design Registred Cn-Net