Grosso centro agricolo e vitivinicolo delle “Langhe”
sorge al margine di un terrazzo in prossimità della sponda
sinistra del fiume Tanaro. Carrù è noto per le
sue manifestazioni agricole che attirano ogni anno visitatori
interessati specialmente al mercato zootecnico. Il cittadino
più celebre del paese fu Luigi Einaudi,economista di
fama internazionale, Presidente della Repubblica dal 1948 al
1955. Esiliato a Ginevra, professore all’università
di Torino e Milano articolista sulla “Stampa” e
sul “Corriere della sera”. Fu da sempre un liberale,
di una moralità assoluta. Quando rientrò in Italia
tentò con forza di correggere il malcostume politico,
la perequazione tributaria ed i privilegi di una certa classe
politica. Il paese ha qualche spunto artistico interessante
quale la Parrocchiale dell’Assunta del 1704-18. L’alta
facciata in cotto costituisce una delle prime e più originali
realizzazioni di Francesco Gallo per la sua raccolta monumentalità.
Il luminoso interno a croce greca, prolungato da un abside a
pianta quadrata custodisce dipinti di Michele Antonio Milocco
(1762). Gli altari laterali della chiesa forse sono opera dello
stesso Gallo (Mondovì 1672-1750). Egli iniziò
la sua carriera quale architetto militare di Vittorio Amedeo
II° che in seguito si diede all’architettura civile.
Si formò nella grande tradizione piemontese dal Lanfranchi,
al Castellamonte, allo Juvara. Architetto pacato, cade sovente
in una certa uniformità di soluzioni architettoniche
pur restando sempre fedele ad un suo lineare ideale di equilibrio,
attenendosi a chiari schemi strutturali dimostrando una notevole
padronanza dei volumi. Poco più avanti il Castello Curreno,
in posizione panoramica. Si distingue dalla imponente mole quadrilatera
fiancheggiata dai vetusti resti di un “torrione”.
All’interno si trova una pregevole Sala dell’Alcova.Fondato
intorno al secolo XI°, rifatto nel XIII°, ancora rimaneggiato
più volte sino ai radicali restauri del 1864, lo si trova
citato in documenti del 1236. La proprietà passò
dal Vescovato di Asti a quello di Mondovì, dai Savoia
agli Angiò. A circa due chilometri, un poco più
in alto di Carrù, si trova il Santuario della Madonna
dei Ronchi. Interessante costruzione Barocca del 1730-67 che
ripete nelle linee architettoniche i motivi ornamentali del
Gallo.
Note tratte da:
Guida d’Italia del T.C.I.
Storia dell’arte di Graziella Luzi, edizioni Utet.