I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Carrù"

di Elisabetta Grazia.

Grosso centro agricolo e vitivinicolo delle “Langhe” sorge al margine di un terrazzo in prossimità della sponda sinistra del fiume Tanaro. Carrù è noto per le sue manifestazioni agricole che attirano ogni anno visitatori interessati specialmente al mercato zootecnico. Il cittadino più celebre del paese fu Luigi Einaudi,economista di fama internazionale, Presidente della Repubblica dal 1948 al 1955. Esiliato a Ginevra, professore all’università di Torino e Milano articolista sulla “Stampa” e sul “Corriere della sera”. Fu da sempre un liberale, di una moralità assoluta. Quando rientrò in Italia tentò con forza di correggere il malcostume politico, la perequazione tributaria ed i privilegi di una certa classe politica. Il paese ha qualche spunto artistico interessante quale la Parrocchiale dell’Assunta del 1704-18. L’alta facciata in cotto costituisce una delle prime e più originali realizzazioni di Francesco Gallo per la sua raccolta monumentalità. Il luminoso interno a croce greca, prolungato da un abside a pianta quadrata custodisce dipinti di Michele Antonio Milocco (1762). Gli altari laterali della chiesa forse sono opera dello stesso Gallo (Mondovì 1672-1750). Egli iniziò la sua carriera quale architetto militare di Vittorio Amedeo II° che in seguito si diede all’architettura civile. Si formò nella grande tradizione piemontese dal Lanfranchi, al Castellamonte, allo Juvara. Architetto pacato, cade sovente in una certa uniformità di soluzioni architettoniche pur restando sempre fedele ad un suo lineare ideale di equilibrio, attenendosi a chiari schemi strutturali dimostrando una notevole padronanza dei volumi. Poco più avanti il Castello Curreno, in posizione panoramica. Si distingue dalla imponente mole quadrilatera fiancheggiata dai vetusti resti di un “torrione”. All’interno si trova una pregevole Sala dell’Alcova.Fondato intorno al secolo XI°, rifatto nel XIII°, ancora rimaneggiato più volte sino ai radicali restauri del 1864, lo si trova citato in documenti del 1236. La proprietà passò dal Vescovato di Asti a quello di Mondovì, dai Savoia agli Angiò. A circa due chilometri, un poco più in alto di Carrù, si trova il Santuario della Madonna dei Ronchi. Interessante costruzione Barocca del 1730-67 che ripete nelle linee architettoniche i motivi ornamentali del Gallo.

Note tratte da:
Guida d’Italia del T.C.I.
Storia dell’arte di Graziella Luzi, edizioni Utet.

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