Cittadina in bella posizione ai margini delle Langhe, alla
sinistra del Tanaro, notevole centro industriale e commerciale.
Conserva numerosi importanti edifici civili e religiosi , per
lo più d’epoca barocca. Il centro dalla scenografica
piazza Caduti per la Libertà di forma irregolare ed accentuata
da una leggera pendenza con il monumento al Cottolengo. Fondatore
di questa importante istituzione fu il Santo Giuseppe Benedetto
Cottolengo (Bra 1786-Chieri 1842).Primogenito di una numerosa
famiglia, fin da fanciullo dimostrò spiccata inclinazione
alla carità. Nominato canonico alla chiesa del Corpus
Domini in Torino, quando un pietoso episodio gli rivelò
la sua vera vocazione. Una povera donna ammalata, incinta ed
in gravi condizioni in viaggio per Lione giunse a Torino. L’ospedale
dei tubercolotici non la voleva accogliere perché incinta,
l’ospizio di maternità nemmeno, perché ammalata.
Poco dopo moriva assistita al Cottolengo. Il Santo ebbe l’idea
di fondare un ricovero aperto a tutti gli infelici, di qualsiasi
malattia colpiti, appartenenti a qualunque razza o religione.
Cominciò con pochi letti sistemati in due misere stanzette
nella casa detta della “volta rossa” nella vecchia
Torino. In poco tempo da alcuni ricoverati divennero 40 ed il
Cottolengo dovette trasferirsi in una cascina del rione Valdocco
e là il 27-4-1832 ebbe origine la piccola casa della
Divina Provvidenza detta il “Cottolengo”.L’inizio
osteggiato da incomprensioni ed ostilità è oggi,
fortunatamente, ciò che conosciamo. Qui troviamo la Chiesa
barocca di Sant’Andrea dalla sfarzosa ed alta facciata
a due ordini del 1830. L’interno consta di una grandiosa
navata, riccamente decorata. Il Palazzo civico, il Monte di
Pietà ed il notevole Palazzo Traversa, in forme gotiche.
Poco avanti la chiesa di Santa Chiara (1742) certamente la più
bella architettura religiosa di Bra. Progettata dal Vittone
con un’armoniosa facciata curvilinea, di gusto rococò
ed un portale in forme neoclassiche. Bernardo Vittone (Torino
1705-1770) ultimo esponente di quel particolare barocco piemontese
che tempera il gusto “aulico” del tempo con la severità
delle forme.
Note tratte da: Religione di Anton Maria Bozzo.
Guida d’Italia del T.C.I.
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