I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Bra"

di Elisabetta Grazia

 

Cittadina in bella posizione ai margini delle Langhe, alla sinistra del Tanaro, notevole centro industriale e commerciale. Conserva numerosi importanti edifici civili e religiosi , per lo più d’epoca barocca. Il centro dalla scenografica piazza Caduti per la Libertà di forma irregolare ed accentuata da una leggera pendenza con il monumento al Cottolengo. Fondatore di questa importante istituzione fu il Santo Giuseppe Benedetto Cottolengo (Bra 1786-Chieri 1842).Primogenito di una numerosa famiglia, fin da fanciullo dimostrò spiccata inclinazione alla carità. Nominato canonico alla chiesa del Corpus Domini in Torino, quando un pietoso episodio gli rivelò la sua vera vocazione. Una povera donna ammalata, incinta ed in gravi condizioni in viaggio per Lione giunse a Torino. L’ospedale dei tubercolotici non la voleva accogliere perché incinta, l’ospizio di maternità nemmeno, perché ammalata. Poco dopo moriva assistita al Cottolengo. Il Santo ebbe l’idea di fondare un ricovero aperto a tutti gli infelici, di qualsiasi malattia colpiti, appartenenti a qualunque razza o religione. Cominciò con pochi letti sistemati in due misere stanzette nella casa detta della “volta rossa” nella vecchia Torino. In poco tempo da alcuni ricoverati divennero 40 ed il Cottolengo dovette trasferirsi in una cascina del rione Valdocco e là il 27-4-1832 ebbe origine la piccola casa della Divina Provvidenza detta il “Cottolengo”.L’inizio osteggiato da incomprensioni ed ostilità è oggi, fortunatamente, ciò che conosciamo. Qui troviamo la Chiesa barocca di Sant’Andrea dalla sfarzosa ed alta facciata a due ordini del 1830. L’interno consta di una grandiosa navata, riccamente decorata. Il Palazzo civico, il Monte di Pietà ed il notevole Palazzo Traversa, in forme gotiche. Poco avanti la chiesa di Santa Chiara (1742) certamente la più bella architettura religiosa di Bra. Progettata dal Vittone con un’armoniosa facciata curvilinea, di gusto rococò ed un portale in forme neoclassiche. Bernardo Vittone (Torino 1705-1770) ultimo esponente di quel particolare barocco piemontese che tempera il gusto “aulico” del tempo con la severità delle forme.

Note tratte da: Religione di Anton Maria Bozzo.
Guida d’Italia del T.C.I.
Compendi artistici della U.T.E.T.

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