I VIAGGI E DIARI DI BORDO
"Bagnolo e il suo oro grigio"

di Wilma Margaria

(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N. 75 6/2002)

Bagnolo, una storia antica
Comune di confine tra la Provincia di Cuneo e quella di Torino, BAGNOLO PIEMONTE comprende una zona pianeggiante nella quale sorge il capoluogo e una zona prealpina, immediatamente ai piedi dei rilievi montuosi, quali la Punta Ostanetta (metri 2.375) e il monte Frioland (metri 2.720).
Dedita all'agricoltura e alla frutticoltura, la popolazione da sempre è impegnata ad estrarre la preziosa "pietra di Bagnolo".
A Bagnolo infatti tutto sembra parlare di pietra: i numerosi laboratori sparsi lungo le vie di accesso al paese, i grossi depositi di blocchi, gli scalpellini, le "lose" dei tetti, il castello dei conti Malingri, oppure per venire ai giorni nostri, la nuovissima ala del mercato, la chiesa dell'Assunta al Montoso ed il nuovo palazzo comunale progettati dall'architetto bagnolese Aimaro Oreglia d'Isola che ha fatto della pietra l'elemento essenziale delle sue opere ammirate in tutto il mondo.

ERA L'ANNO MILLE...
Le origini di Bagnolo e la derivazione del suo nome sono state oggetto di controverse e contrastanti ipotesi senza giungere a conclusioni plausibilmente attendibili. Bagnolo viene menzionata su codici e cartari dei primi anni dell'XI secolo. Nel Cartario dell'Abbazia di S.Maria di Cavour, infatti si citano tre poderi che a Bagnolo, nel 1078, erano coltivati da uomini liberi.
Nel 1122 la Chiesa di San Pietro è affidata ai Canonici di Oulx ed eretta a Priorato. Il castello, anch'esso presumibilmente risalente al XII secolo, sovrastava il borgo.
Le prime forme statutarie del Comune risalgono al 1293. Nel 1412 Ludovico d'Acaja investiva dell'intero feudo di Bagnolo, Amedeo Malingri di S.Genix, maestro di palazzo e scudiere del Principe. Bagnolo, il borgo, il castello e il territorio furono teatro di numerosi eventi bellici e videro il passaggio di diversi eserciti nel XVI e XVII secolo.
Sul finire del XIX secolo l'antica parrocchiale di San Pietro in Vincoli venne abbattuta e si iniziò la costruzione dell'attuale; negli stessi anni Bagnolo fu collegata dalla ferrovia a Barge e Bricherasio.

ARTE E RELIGIOSITA'
Al centro del paese si erge solitario ed imponente il CAMPANILE, costruzione romanico?gotica con finestre e bifore ogivali, unico resto dell'antica chiesa di San Pietro dei Canonici di Oulx, abbattuta nel 1893. Caratteristica alquanto insolita per una torre campanaria, sorge al centro di una piazza, staccata dalla chiesa. La nuova PARROCCHIALE DI SAN PIETRO IN VINCOLI, progettata dall'ing. Porta in stile neogotico e consacrata nel 1894, fronteggia il maestoso e solitario campanile.
Nei pressi della piazza, recentemente rinnovata nell'arredo urbano, si trova la chiesa della Confraternita, oggi in disuso. Curiosa la tradizione del 25 aprile in occasione della festa di San Marco quando i confratelli organizzavano una processione per la benedizione di "smens d'le bòe" (bachi da seta).
Lasciando il paese e salendo verso la montagna, dopo due chilometri si incontra la frazione più popolosa del Comune: VILLAR, dove sorge la CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA. Di impianto romanico-gotico, più volte rimaneggiata, presenta all'interno numerose opere d'arte tra cui la predella dell'altare del Carmelo, il cui dipinto è attribuito a Pascale Oddone, pittore e scultore piemontese del primo Cinquecento. Sempre nella frazione Villar si trova il SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA NEVE, meta di numerosi pellegrinaggi. L'attaccamento dei Bagnolesi è testimoniato nei quadri di ringraziamento che ricoprono le pareti della chiesa. Ogni anno il primo mercoledì del mese di agosto si svolge la tradizionale festa.
Sulla Via Barrata, strada militare che segnava il confine tra le terre dei Savoia ed il Marchesato di Saluzzo è la Torre quadrata detta anche Torre dei Gosso.

IL CASTELLO
A VILLAR, in origine l'abitato principale del comune, sorge uno dei più interessanti ed antichi castelli collinari della zona. Risalente al XII secolo, nel 1496 divenne proprietà dei Conti Malingri, feudatari del luogo. Passato ai Savoia, fu saccheggiato dalle truppe francesi del generale Catinat nel 1691.
Recentemente restaurato a cura dei proprietari, sorge in un paesaggio di immutata bellezza, circondato da vecchie cascine fortificate, come il cosiddetto "Castellino" e dagli edifici meccanici che servivano alla vita dell'antico borgo castellano.
Ai piedi del Castello si trova il PALAZZO, attuale residenza dei conti Malingri. Ampliato e modificato più volte, conserva dietro l'attuale facciata settecentesca strutture antiche. Inglobata nel Palazzo esiste una piccola cappella dedicata a San Sebastiano, che contiene importanti affreschi quattrocenteschi, raffiguranti scene della Passione e alcuni Santi, tra cui San Sebastiano recentemente restaurati.
Secondo un analisi comparata, con altre opere coeve, gli affreschi sono attribuiti a un pittore che operò anche in Savoia per il Casato Sabaudo.
I numerosi stemmi inseriti nelle cornici degli affreschi accertano la committenza Malingri.
Il palazzo è attorniato da un parco con alberi secolari; di notevole bellezza anche l'allea di carpini centenari e la spettacolare fioritura delle varietà di rododendri. Si consiglia la passeggiata a piedi, lasciando l'auto presso il Palazzo dei Malingri (primo bivio a sinistra sulla strada provinciale da Bagnolo a Montoso).
In frazione VILLARETTO la PARROCCHIALE DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA, di impianto ottocentesco, ha sostituito la più antica preesistente. La chiesa presenta numerosi affreschi di Giovanni Borgna, nel presbiterio e nella volta e due tele raffiguranti una Sant'Antonio Abate e l'altra Cristo in Croce (1886).


IL MONASTERO DI PRA' D MILL
Un gruppo di frati cistercensi, provenienti dall'abbazia francese di Lérins, da qualche anno si è stabilito sulle impervie alture dell'Infernotto. In località Pra' d mill sui ruderi di un antico "Castlas" della nobile famiglia dei conti Malingri e di alcune "meire" diroccate (che servivano ai pellegrini in marcia verso il santuario di San Chiaffredo di Crissolo) è sorto, il Monastero "Dominus tecum". Il motto scelto è all'insegna della Bibbia: "la nostra vita è nascosta con Cristo e con Maria in Dio".
La funzione dei monaci è al tempo stesso semplice e ardua: aiutare gli uomini alle soglie del terzo millennio, ad ascoltare e a far parlare il silenzio per ritrovare sé stessi.

L'ASPRO MONTOSO
Superato Villar la strada prosegue fino al Montoso, splendido balcone panoramico posto a cinque chilometri da Bagnolo, a quota 1370 metri. Nato verso la fine degli anni '50, come centro turistico estivo, ospita anche strutture ricettive. Nel 1967 fu inaugurato il SANTUARIO dedicato a MARIA VERGINE ASSUNTA, su progetto dell'architetto Aimaro d'Isola ed interamente costruito in pietra locale.
Nei mesi di luglio e agosto gli "Amici di Montoso" organizzano un ricco calendario di manifestazioni.

LA PIETRA DI BAGNOLO
L'attività economica più importante del comune è legata alla presenza di numerose cave per l'estrazione della particolare pietra da costruzione nota come "pietra di Luserna" o "pietra di Bagnolo". Si tratta di uno gneiss lamellare che affiora su un'area di 50 kmq estesa tra la Val Pellice e la Valle Po.
Lo sfruttamento delle cave risale al secolo scorso: "i lusatiaire", i cavatori, iniziarono il lavoro di estrazione maggiormente nel territorio di Bagnolo, e gli stessi a mezzo di slitte o carretti, portavano al piano le lastre di gneiss utilizzate per la copertura dei tetti.
Nel 1845 terminò la costruzione della strada "Via Mugniva" che da Montoso scendeva nella valle di Luserna favorendo enormemente la commercializzazione delle pietre anche perchè la cittadina si era per prima dotata di scalo ferroviario.
La situazione non cambiò di molto fino ai primi anni del secondo dopoguerra, quando i blocchi non venivano più lavorati in montagna, ma trasportati nei numerosi laboratori che stavano sorgendo nella pianura.
Attualmente sono attive circa 400 cave che occupano, direttamente o nell'indotto, almeno duemila bagnolesi. La diffusione dello gneiss di Bagnolo ha varcato ormai i confini nazionali conquistando i difficili mercati di Germania, Francia, Austria, Svizzera e Stati Uniti.
Importante evento per la vita economica cittadina è da qualche anno la Fiera della Pietra che si svolge a metà giugno. Per una settimana la manifestazione si propone come appuntamento fisso per gli operatori del settore dell'estrazione, la trasformazione e il trasporto.

SI SCIA A RUCAS
Un paio di chilometri oltre Montoso, RUCAS è un centro di sport invernali di recente costruzione, che sorge sulla dorsale tra le Valli del Pellice e del Po, a quota 1550 metri.
Il centro è dotato di sei impianti di risalita che raggiungono i 1.800 metri di Costa Ciapè: una seggiovia biposto e cinque sciovie coprono un'ampia zona della dorsale, collegano gli impianti facilmente tra di loro e offrono agli sciatori piste di varia difficoltà.
La particolare posizione concede agli sportivi stupende vedute, sia sulle cime Ostanetta e Frioland, sia sulla Pianura Padana.

LE ESCURSIONI SULLE ALTURE DI MONTOSO
Tutte le escursioni effettuabili da Bagnolo hanno come base di partenza il Montoso:
- al monte Frioland (m 2720): risalendo il crinale si raggiunge la punta Ostanetta (m. 2375) e si segue la cresta sino alla vetta (4h circa).
- al Colle Bernardo dal rifugio forestale Rio Infernotto (m 2245): il Colle Bernardo o San Bernardo è un'insellatura poco ampia dello spartiacque Po?Infernotto, a levante dello sperone montuoso che lo stesso spartiacque spinge verso Nord a formare la Punta Ostanetta, da cui si gode uno dei più spettacolari panorami sul Monviso (3h 15 m circa dal rifugio).

LA FESTA DI SAN PIETRO
L'Associazione Pro Bagnolo organizza ogni anno la Festa patronale di San Pietro in Vincoli, la prima settimana di luglio, con un ricco calendario di manifestazioni: fiera, luna park, mostra della meccanica agricola, gare alle bocce, mercatino delle pulci, serate danzanti.

Wilma Margaria

Alberghi
CHAMOIS D'OR***
Montoso -P.za Martiri d. Libertà, 11 12 camere - 24 Ietti - 12 bagni tel. 340140
MONTOSO*
Capoluogo Via Confraternita, 3 10 camere -18 letti - 7 bagni tel. 391104
Ristoranti e pizzerie
CAPO NORD, Piazza Martiri Libertà 1 - Montoso - chiuso mercoledì - 40 coperti - te1.340128
CHAMOIS D'OR
Piazza Martiri Libertà 11 - Montoso - 250 coperti tel.340140
IL CASTELLO
Via Cave 101 - Villar - chiuso mercoledì - 150 coperti
IL GIRASOLE
Via Cave 447 - Villar - chiuso giovedì - 60 coperti
LA BERGERA
Via Bergera 11
Olmetto - chiuso mercoledì - 220 coperti
LO STIVALE
Via Cave 600 - Montoso - chiuso lunedì - 30 coperti
MONTOSO
Via Confraternita 3 - chiuso venerdì - 100 coperti
MONVISO
Via Barge 2 - chiuso martedì - 380 coperti
Azienda agrituristica IL GLICINE, Via Cave, 221 Indirizzi utili Prefisso C.A.P. Altezza capoluogo Municipio, p. Div. Alpina Cuneense, 2 Ufficio Postale, via Vittorio Veneto, 4 Carabinieri, via Leopardi Farmacia, via Rossini Guardia Medica Posto telefonico Pubblico, via Confraternita, 3 Impianti Sciistici Rucas Ente Fiera, Via Giovanni XXIII,2 Mercato settimanale

INTERNET: Bagnolo è in Internet al seguente indirizzo: http:wwisiline.it/bagnolo/index.html

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