Il paese di Vigliano si trova in provincia di Biella. Piccolo
borgo, grazioso adagiato fra le dolci colline. Riserva delle
sorprese artistiche pregevoli.
La Parrocchiale dell’ Assunta è un notevole edificio
del secolo XVII° in cui sono ben visibili, incorporati,
i resti di una precedente costruzione romanica trecentesca.
Ricordiamo che il “romanico” segue immediatamente
il “romano”.
La vicenda dell’architettura romanica si può dire
che sia la storia esemplare che attraversa la civiltà,
nel suo complesso, dopo essere passata attraverso la rude potenza
dei suoi edifici, espresse compiutamente il proprio mondo spirituale.Nelle
chiese gli architetti svilupparono alcuni motivi sporadicamente
presenti nel medioevo, come la volta a crociera, largamente
usata nell’architettura imperiale romana. Il nuovo modo
di costruire non si fonda più su un insieme di forze
di sostegno ma il tema della volta è svolto sul principio
della suddivisione dei carichi tra le varie nervature.
Ogni elemento deve avere una sua logica nella suddivisione del
carico passivo delle strutture murarie. Il massimo di questo
concetto lo troviamo nelle grandi cattedrali gotiche dove lo
slancio delle proporzioni e la fantasiosa ricchezza dei dettagli
fanno tutt’uno con la compiutezza dell’ insieme
dando l’impressione di una felice armonia. All’interno
della citata parrocchiale potremo ammirare il grandioso altare
ligneo della Madonna del Rosario ed il bel campanile del 1653.
Nella vicina frazione di Valle Superiore si erge la chiesa di
Santa Lucia del 1503. Nell’atrio affreschi e disegni monocromatici
del 1663 di Vincenzo Costantino, inoltre il pulpito ed il confessionale
di Bartolomeo Termine e sull’altare maggiore una deposizione
di scuola del Lanino. Noto pittore vercellese al quale si deve
una fiorente ed importante scuola artistica. A sua volta orbiterà
nella personalità del grande Gaudenzio Ferrari.
Fu uno degli assertori della controriforma nella quale il Lanino
è facilmente identificabile. In sostanza per concludere
alcuni pittori piemontesi rivoluzionarono il tanto deprecato
(a torto) manierismo o se vogliamo seppero innalzarlo a vera
ed autonoma arte figurativa.
Testo tratto da:
Guide Touring Club Italiano
Edizioni della U.T.E.T.