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di Elisabetta Grazia
Grazioso paese a qualche distanza da Biella. Località
di antiche origini nella quale nell’ottocento vi è
stata rinvenuta una necropoli romana dei secoli 2° e 3°
d.C.. La zona è rinomata per i suoi ottimi vini. In origine
vi sorgeva un castello trecentesco ma ai nostri giorni vedremo
solo una porta d’ingresso, la torre di vedetta e parte delle
mura settentrionali. Nella sua cappella gentilizia sia all’esterno
che all’interno sono visibili affreschi del 14° e 15°
secolo. La parrocchiale di San Biagio conserva una bella tavola
raffigurante la Madonna con il Bambino, attorniata dai Santi ed
i committente della scuola del “Lanino”. Noto artista
vercellese nato nel 1510 –1583, influenzato dall’
insegnamento del Gaudenzio Ferrari al quale da sempre si ispirò
riuscendo tuttavia a proporre la sua impronta personale. La parrocchiale
conserva alcuni pregevoli lavori d’intaglio del ‘600
tra cui la porta d’ingresso ed i confessionali, il pulpito
e la fonte battesimale. Una particolare menzione la si deve allo
stupendo coro.
Note tratte dalla guida del T.C.I.
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