I VIAGGI E DIARI DI BORDO
"Santuario di nostra Signora di Oropa"

di Flavio Alisei

(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N. 76 7/2002)

Piemontesi e lombardi conoscono questa località , giustamente famosa , per due motivi . Il primo per il buon innevamento che la caratterizza, anche ad inizio della stagione sciistica e dalla primavera all'autunno per gite ad alta quota. Oggi esistono diverse funivie che in pochi minuti portano al Lago del Mucrone ed al rifugio Rosazza. Dobbiamo ricordare che quì fu costruito il primo impianto in Italia ancora oggi funzionante, che con un balzo ardito per quei tempi , porta al lago sovrastante dove un panorama ineguagliabile spazia dall'arco alpino alla pianura sottostante.Il secondo motivo è la visita al Santuario della Madonna di Oropa, uno dei più importanti, fondato nel IV° secolo da Sant'Eusebio vescovo di Vercelli per sfuggire alle persecuzioni contro i cristiani , ed in questo luogo avrebbe nascosto una piccola Madonna lignea nella nicchia di un masso erratico, che la tradizione vuole sia stata portata da Gerusalemme dall' Evangelista San Luca . Come sappiamo un masso erratico è una grossa pietra che non appartiene per specie alle roccie circostanti in cui oggi la vediamo bensì strappato dalla forza dei ghiacciai in altre valli e "galleggiando" si deposita, allo scogliersi di questi , su un pendio o prato distante anche centinaia di chilometri. La Madonna in seguito venne trasferita al di qua del torrente, probabilmente dallo stesso Sant'Eusebio, entro un sacello (oggi inglobato nel santuario) , ed intorno gli eremiti costruirono delle celle per viverci . Quanto detto non è altro che la ripetizione della tradizione tramandata dagli antichi fedeli del Santo.Solo nel secolo XIII° documenti certi, attendibili, rivelano la complessa storia di questo straordinario luogo sacro. Alla fine del 1200 sorgeva una chiesa per accogliere i pellegrini che sempre più numerosi salivano al monte. Nel 1620 venne ultimata la strada che collega la pianura al Santuario ed alcuni decenni dopo, cioè nel 1644, iniziavano imponenti lavori per la costruzione degli attuali fabbricati che circondano i cortili i quali vennero ultimati nel 1800. Nel 1755 venne "spianato" il colle di San Francesco antistante la basilica , oggi denominato prato grande. Il visitatore noterà la grandiosità della prima e seconda piazza, le scalinate attribuite al Juvara, il porticato dell'Arduzzi che lo costruì per "non chiudere il sito dell'habitato , cosa che procede di umore malinconico" , al cui centro si apre la porta regia così chiamata perchè voluta da Maurizio figlio di Carlo Emanuele I°. Procedendo si sale ancora sino all'altra grandiosa Chiesa nuova costruita su progetto di Ignazio Amedeo Galletti. Nell'interno dell'originario edificio di culto si trova il tesoro che equivale, se non supera, quello della Basilica di San Marco in Venezia. All'esterno , sul lato sinistro degli edifici, si snodano 19 cappelle della" via crucis " , procedendo si può visitare un piccolo cimitero dalle tombe monumentali, in una di queste riposano le spoglie dello statista piemontese Quintino Sella che con Gastaldi ed altri fondò il C.A.I.; inoltre fu ministro dell'istruzione e delle finanze. Nel 1865 si dovette dimettere da quest'ultimo dicastero per aver tentato di eliminare l'enorme deficit con l'introduzione di provvedimenti impopolari, come la tassa sul macinato di manzoniana memoria.Gli fu attribuita la famosa frase economie sino all'osso .Per comprendere la struttura del Santuario di Oropa, così come altri; ad esempio quello Francescano di Orta, o della Madonna di San Luca a Bologna, bisogna accennare seppure brevemente quali furono i dettami della Controriforma dopo il Concilio di Trento il cui obiettivo fu di contrastare la riforma luterana di Martin Lutero. In altre parole la chiesa cattolica cercò di favorire ,nei decenni successivi al Concilio,il rifacimento o la costruzione di nuovi santuari con locali idonei per la sosta , anche in condizioni metereologiche avverse,dei pellegrini. Vennero organizzati degli itinerari devozionali, incontri di meditazione, furono costruiti percorsi in salita per accedere alle basiliche affinché la visita diventasse un incontro di purificazione. Il contenuto delle risoluzioni del Concilio di Trento ebbe una connotazione fortemente teologica ed innovativa sul piano pratico.


Note tratte da:
Della vita e dei fatti di Quintini Sella di C.Negroni.
La Controriforma in Italia di M.Pedrocchi.
Santuari d'Italia di Carla Salemi Sinibaldi


di Giovanni Garrone

Oropa è uno dei primi Santuari Mariani in Europa per importanza, Situato in una suggestiva conca, il luogo sacro è legato al culto della Madonna Nera, detta Santa Vergine di Oropa, dove ogni anno vi confluiscono almeno 800.000 pellegrini ed oltre 100 processioni a piedi da paesi anche fuori dalla provincia

Storia
Nel quarto secolo dopo Cristo, Sant'Eusebio allora Vescovo di Vercelli, trovò a Gerusalemme una statua di legno della Vergine Maria scolpita da San Luca, la portò con sè e la collocò dentro ad un Sacello in una cappella nella conca di Oropa.
La costruzione di una vera chiesa è documentata verso il 1200, da allora il Santuario si è espanso per ospitare i sempre più numerosi fedeli, sino all'attuale aspetto imponente, posizionato su tre cortili contigui posizionati su piani diversi.

Arte e cultura: insieme monumentale che merita di visitare con calma e devozione
Se vi piace camminare e fare scalini: entrate nel portone in basso e mentre salite man mano, i colonnati laterali pare che siano le braccia della Santa Vergine di Oropapa che vi circondino e che vi abbraccino calorosamente, nel primo ripiano troverete un cortile con negozietti tipici e ristoranti, (anche self service), scala e porta regia del Juvarra.
Nel secondo ripiano, troverete un cortile con la vecchia basilica, entrate a visitarla, vedrete il Sacello dove è riposta la statua lignea della Santa Vergine, con affreschi del 300, piccola chiesa ma piena di un'atmosfera mistica fenomenale.
Per rinfrescarvi andate a bere alla fontana del "Burnel", usate i grossi mestoli appesi, bevete l'acqua miracolosa che sgorga con limpido crepitio, è un buon rimedio contro tutti i mali e le ansie del mondo. (se non fosse, almeno è fresca).
Intorno al cortile ammirate il chiostro con nei corpi laterali circa 300 camere riammodernate ed adibite all'accoglienza dei pellegrini, troverete l'ufficio per le messe di suffragio e la stanza dei ceri da accendere, ed ....... i bagni, sempre utili..
Salendo ancora a piedi arrivate nel terzo ripiano, enorme piazzale sterrato adibito a parcheggio, con al centro la Basilica Nuova, consacrata nel 1960 dopo circa 200 anni di lavori, con cupola di oltre 80 metri, e posti per almeno 3.000 fedeli.
Se non avete voglia di camminare: è possibile entrare a piedi direttamente nel corrtile della vecchia Basilica da un piccolo parcheggio laterale, oppure in auto-camper proseguiite sino al piazzale superiore della Basilica Nuova, ampio parcheggio.

Altre cose da visitare
Il Sacro Monte con 19 cappelle dedicate alla vita della Santa Vergine, con statue policrome scolpite a partire dal 1620,
la raccolta degli ex voto nelle gallerie laterali, l'esposizione della flora e fauna e negozietti tipici con oggetti sacri e locali.
Su richiesta: il museo e tesoro del Santuario, l'osservatorio meteosismico, il padiglione reale ed il giardino botanico.

Turismo di pace, di serenità e di qualità
Oropa è un'oasi di natura incontaminata ed un paradiso per turisti e sportivi, si possono fare: passeggiate, trekking, sci di fondo, sci alpino, mountain bike, alpinismo, passeggiate ed escursioni verso i rifugi alpini e verso il lago del Mucrone.
Con la funivia si parte da Oropa ( 1.120 metri), si arriva al rifugio Savoia, (1.900 metri) dove si prosegue con cabinovia verso il monte Camino (2.400 metri), oppure con 10 minuti di passeggiata si arriva al lago del Mucrone.
Dopo la visita ti restano in memoria la pace mistica, i silenzi, il cielo limpido, i verdi prati dove è possibile fare pic-nic.
Ad Oropa ci sono 13 ristoranti di diverso livello, gustate la polenta concia (liquida), oltre a numerosi negozietti tipici e bar.

Dintorni
Santuario di San Giovanni di Andorno, raggiungibile tramite dura scarpinata in strada non carrozzabile e galleria Rosazza piccola e buia. Santuario di Graglia, parco della Burcina, oasi Zegna e panoramica Zegna, lago di Viverone.

Come arrivarci
Uscita di Carisio dell'autostrada A4 To-Mi, seguire indicazioni per Biella (circa 20 Km), e poi per Oropa (circa 10 Km)
Distanze: Da Torino: circa 90 Km, da Milano circa 115 Km

Accoglienza per camper
PS: nel primo parcheggio a destra appena si arriva, o ancor meglio, sul grande piazzale della Basilica Nuova, in alto.
AA: a Biella, vicino alla stazione ferroviaria, sulla strada che arriva dal casello di Carisio, gratuita, pavimentata, illuminata.

Per maggiori informazioni
Ufficio turistico di Biella: www.atl.it - e-mail: atl@biella.alpcom.it
telefono 015 35 11 28 - Fax: 015 34 612
Ufficio accoglienza del Santuario: 015 24 55 927
Ufficio informazioni del Santuario: 015 24 55 880

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