Importante centro agricolo in provincia di Biella, noto per
il suo RICETTO, uno dei più grandi e meglio conservati
in Piemonte. Costruito nel ‘300 come deposito agricolo
ed in caso di pericolo, ricovero della popolazione ed animali
i quali normalmente vivevano sparsi nelle cascine della pianura.
Il ricetto consiste in un raggruppamento di piccoli edifici,
circondato da grosse mura merlate e difeso da torri cilindriche
agli angoli con sporto per ampliare la visuale ed avvertire
gli abitanti di eventuali attacchi ostili.
Il complesso si estende a forma di quadrilatero di 110 x 120
metri, posto al margine della terrazza del torrente Cervo. Vi
si accede per un massiccio torrione quadrato, con un largo portale
ed una postierla (piccola porticina) un tempo munita di ponte
levatoio.
Sulla piazzetta antistante sorge, dominando tutte le altre piccole
casette, il palazzo detto del Principe , a tre piani e munito
di maschio (torre principale del palazzo) con scopi difensivi,
fatto erigere alla fine del ‘400 da Sebastiano Ferrero.
Entro il ricetto si intersecano tre strade trasversali e cinque
longitudinali, fiancheggiate da edifici ottimamente conservati
costruiti prevalentemente con ciottoli a spina di pesce con
un ambiente al piano terreno, usato come cantina e stalla, ed
uno sovrastante, adibito a magazzino.
Estremamente varia la tecnica architettonica di queste costruzioni,
certamente non raffinata ma palesemente condizionata dalla necessità
primaria di protezione e difesa. Attualmente con i tempi moderni
la destinazione originaria è mutata per cui la maggior
parte di esse sono state acquistate e destinate ad attività
prevalentemente turistiche con esposizione di oggetti per i
numerosi visitatori che affollano in ogni stagione questa famosa
struttura medievale.
Candelo non ha solo il ricetto ma vanta la bella chiesa di Santa
Maria Maggiore già nota nel 1182 ed ampiamente rimaneggiata
nei secoli XVI°-XVII°. L’interno con capitelli
gotici ed affreschi quattrocenteschi ben conservati, un pulpito
barocco e due dossali lignei di notevole fattura di Francesco
Auregio nel 1677 e di Giovanni Battista Sarpentiero nel 1681.
Ad un chilometro da Candelo si trova la chiesetta di San Lorenzo
eretta nel 1675-96 nella cui unica navata si trova un pulpito
intagliato e nel coro una grande icona in legno scolpito (martirio
di San Lorenzo) pregevole lavoro del XVI-XVII° secolo.
Il raduno di Candelo si rivelerà un’occasione per
goderci la riposante, tranquilla campagna circostante nonché
la visita guidata di estremo interesse. La vicina città
di Biella, facilmente raggiungibile con mezzi pubblici, sarà
certamente il coronamento per quanti vorranno ampliare la conoscenza
di questa parte del territorio piemontese.