I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Candelo"

di Luigi Grazia

Importante centro agricolo in provincia di Biella, noto per il suo RICETTO, uno dei più grandi e meglio conservati in Piemonte. Costruito nel ‘300 come deposito agricolo ed in caso di pericolo, ricovero della popolazione ed animali i quali normalmente vivevano sparsi nelle cascine della pianura.
Il ricetto consiste in un raggruppamento di piccoli edifici, circondato da grosse mura merlate e difeso da torri cilindriche agli angoli con sporto per ampliare la visuale ed avvertire gli abitanti di eventuali attacchi ostili.
Il complesso si estende a forma di quadrilatero di 110 x 120 metri, posto al margine della terrazza del torrente Cervo. Vi si accede per un massiccio torrione quadrato, con un largo portale ed una postierla (piccola porticina) un tempo munita di ponte levatoio.
Sulla piazzetta antistante sorge, dominando tutte le altre piccole casette, il palazzo detto del Principe , a tre piani e munito di maschio (torre principale del palazzo) con scopi difensivi, fatto erigere alla fine del ‘400 da Sebastiano Ferrero.
Entro il ricetto si intersecano tre strade trasversali e cinque longitudinali, fiancheggiate da edifici ottimamente conservati costruiti prevalentemente con ciottoli a spina di pesce con un ambiente al piano terreno, usato come cantina e stalla, ed uno sovrastante, adibito a magazzino.
Estremamente varia la tecnica architettonica di queste costruzioni, certamente non raffinata ma palesemente condizionata dalla necessità primaria di protezione e difesa. Attualmente con i tempi moderni la destinazione originaria è mutata per cui la maggior parte di esse sono state acquistate e destinate ad attività prevalentemente turistiche con esposizione di oggetti per i numerosi visitatori che affollano in ogni stagione questa famosa struttura medievale.
Candelo non ha solo il ricetto ma vanta la bella chiesa di Santa Maria Maggiore già nota nel 1182 ed ampiamente rimaneggiata nei secoli XVI°-XVII°. L’interno con capitelli gotici ed affreschi quattrocenteschi ben conservati, un pulpito barocco e due dossali lignei di notevole fattura di Francesco Auregio nel 1677 e di Giovanni Battista Sarpentiero nel 1681. Ad un chilometro da Candelo si trova la chiesetta di San Lorenzo eretta nel 1675-96 nella cui unica navata si trova un pulpito intagliato e nel coro una grande icona in legno scolpito (martirio di San Lorenzo) pregevole lavoro del XVI-XVII° secolo.
Il raduno di Candelo si rivelerà un’occasione per goderci la riposante, tranquilla campagna circostante nonché la visita guidata di estremo interesse. La vicina città di Biella, facilmente raggiungibile con mezzi pubblici, sarà certamente il coronamento per quanti vorranno ampliare la conoscenza di questa parte del territorio piemontese.

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