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di Luigi Grazia
Piccolo paese dell’ Alto Monferrato con poco più di
un migliaio di abitanti, situato a circa 300 metri di altitudine
si sviluppa su un lungo crinale dal lato destro del torrente Tiglione.
Il paesaggio che si presenta quassù è la vista di
centinaia di colline che sembrano onde del mare. Il terreno calcareo
e sabbioso di scarsa resa per altre coltivazioni risulta ideale
per la cultura del vitigno da cui si produce il conosciuto ed apprezzato
“Barbera d’Asti superiore” dove è possibile
acquistarlo anche alla Cantina di conferimento delle uve così
come il dolcetto, freisa, brachetto, cortese, eccetera. Il piccolo
e raccolto abitato offre comunque qualche spunto artistico.La Chiesa
Parrocchiale di San Marco e la Confraternita della Ss. Trinità
entrambi in stile settecentesco.
Le “confraternite” sono associazioni di laici aventi
quale fine la pietà, il culto e la beneficenza. Differiscono
dalle confraternite monastiche in quanto i “fratelli”
non hanno l’obbligo della vita in comune, non prendono i voti,
non impiegano tutta la loro attività individuale ed il loro
patrimonio personale per il raggiungimento del fine del sodalizio.
L’origine probabilmente risale al secolo XIII° e si distinguono
in ecclesiastiche o laicali a seconda se sono considerate tra le
persone giuridiche della Chiesa oppure no.
In ogni caso lo statuto della confraternita è approvato dall’autorità
ecclesiastica e l’associazione deve fare parte integrante
delle attività di una chiesa, un oratorio pubblico o semipubblico.
Vinchio con altri comuni vicinori ha costituito la riserva naturale
“Val Sarmassa” con aree attrezzate per l’osservazione
della fauna e della flora con scorci paesaggistici di grande interesse
e suggestione.Vengono proposte passeggiate a piedi, in bicicletta
ed a cavallo.
Note tratte da:
La condizione giuridica delle Confraternite
di G.Ferroglio.
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