I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Montiglio d'Asti"

di Elisabetta Grazia

Piccolo paese del Monferrato settentrionale inserito in un ampio e bellissimo panorama lungo il quale scorre il breve torrente Versa dove pur nel suo tratto si getta nel fiume Tanaro.Centro vinicolo con qualche piccola industria rappresenta un’oasi tranquilla nel magnifico scenario delle dolci colline monferrine. L’abitato presenta un profilo assai pittoresco ed è attraversato da vie strette e ripidissime. Nella parte alta si apre piazza Belly dove di fronte ad una casa medievale, oggi restaurata, con due bifore, sorge imponente la parrocchiale di San Lorenzo, anch’essa ripetutamente manomessa e fiancheggiata da un robusto campanile seicentesco. Nell’ interno dell’edificio religioso composto da un’unica navata troviamo alcuni dipinti del primo seicento di scarso valore. Poco più in alto, ben visibile, sorge il castello della famiglia patrizia Borsarelli di Rifreddo.Il maniero, originario del XIII° secolo, distrutto nel 1305 e ricostruito in forme imponenti nel secolo XV°, poi successivamente manomesso non tanto da modificarne sostanzialmente l’odierno aspetto. L’interno del castello racchiude ricche sale finemente decorate fra cui una, contenente una tela quattrocentesca raffigurante San Francesco di Pier Francesco Guala. Notevole pittore (Casale Monferrato 1698-Milano 1757). La formazione artistica del Guala pone ancor oggi molti problemi, mancando in proposito qualsiasi riferimento preciso. Fu sensibile alla pittura novarese del primo quarto del ‘700, in parallelo con l’attività del Pianca. Si deve sottolineare che in collaborazione con plasticatori e stuccatori la sua opera è caratterizzata da una prevalenza di “rococò” arguta e gustosa, un tono d’arcadia non di rado alquanto caricaturata con colori sovente impastati. Il parco del castello, notevole per dimensioni, racchiude nel perimetro una cappella romanico-gotica di Sant’Andrea nel cui interno si conservano il più vasto ciclo di affreschi trecenteschi superstiti in Piemonte. La visita deve essere richiesta ai proprietari. Poco distante, in prossimità del cimitero troveremo la piccola chiesetta di San Lorenzo del XII° secolo. Interessante l’interno con bellissimi nicchioni i quali sostengono pilastri a fascio che reggono la volta a botte.

-Note tratte dalla” Guida d’Italia” del T.C.I.
-dalla “Storia dell’arte” di Andreina Griseri.

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