Piccolo paese del Monferrato settentrionale inserito in un
ampio e bellissimo panorama lungo il quale scorre il breve torrente
Versa dove pur nel suo tratto si getta nel fiume Tanaro.Centro
vinicolo con qualche piccola industria rappresenta un’oasi
tranquilla nel magnifico scenario delle dolci colline monferrine.
L’abitato presenta un profilo assai pittoresco ed è
attraversato da vie strette e ripidissime. Nella parte alta
si apre piazza Belly dove di fronte ad una casa medievale, oggi
restaurata, con due bifore, sorge imponente la parrocchiale
di San Lorenzo, anch’essa ripetutamente manomessa e fiancheggiata
da un robusto campanile seicentesco. Nell’ interno dell’edificio
religioso composto da un’unica navata troviamo alcuni
dipinti del primo seicento di scarso valore. Poco più
in alto, ben visibile, sorge il castello della famiglia patrizia
Borsarelli di Rifreddo.Il maniero, originario del XIII°
secolo, distrutto nel 1305 e ricostruito in forme imponenti
nel secolo XV°, poi successivamente manomesso non tanto
da modificarne sostanzialmente l’odierno aspetto. L’interno
del castello racchiude ricche sale finemente decorate fra cui
una, contenente una tela quattrocentesca raffigurante San Francesco
di Pier Francesco Guala. Notevole pittore (Casale Monferrato
1698-Milano 1757). La formazione artistica del Guala pone ancor
oggi molti problemi, mancando in proposito qualsiasi riferimento
preciso. Fu sensibile alla pittura novarese del primo quarto
del ‘700, in parallelo con l’attività del
Pianca. Si deve sottolineare che in collaborazione con plasticatori
e stuccatori la sua opera è caratterizzata da una prevalenza
di “rococò” arguta e gustosa, un tono d’arcadia
non di rado alquanto caricaturata con colori sovente impastati.
Il parco del castello, notevole per dimensioni, racchiude nel
perimetro una cappella romanico-gotica di Sant’Andrea
nel cui interno si conservano il più vasto ciclo di affreschi
trecenteschi superstiti in Piemonte. La visita deve essere richiesta
ai proprietari. Poco distante, in prossimità del cimitero
troveremo la piccola chiesetta di San Lorenzo del XII° secolo.
Interessante l’interno con bellissimi nicchioni i quali
sostengono pilastri a fascio che reggono la volta a botte.
-Note tratte dalla” Guida d’Italia” del T.C.I.
-dalla “Storia dell’arte” di Andreina Griseri.