I VIAGGI E DIARI DI BORDO
"Mombaruzzo"

di Flavio Alisei

Grazioso paese agricolo noto per la produzione di amaretti , sorge a metri 275 sul declivio di due colli e viene per la prima volta nominato in una pergamena del 1014 con il nome latino Mombarucium.
Questo piccolo centro piemontese è straordinariamente ricco di opere d'arte incominciando dalla chiesa di Sant' Antonio Abate, già dei Benedettini, ricostruita in forme gotiche nel secolo XVI. La facciata è in cotto scandita da tre portali, rosoni ed esili ghimberge. I fianchi dell'edificio sono movimentati da cappelle sporgenti, l'interno ha tre navate ad archi ed il campanile romanico reca murato un antico bassorilievo raffigurante Adamo ed Eva. Adamo in ebraico significa " rosso", per altri fatto di " terra rossa". Tutte le notizie su Adamo provengono dalla Bibbia, benchè altre tradizioni antichissime accennino al primo uomo dotato di anima razionale.
Eva sempre nella medesima lingua significa "vivere", nome proprio impostole da Adamo che indica la sua funzione di madre di tutti i viventi (Genesi, III°, 20) Inoltre troviamo la chiesa di Santa Maria dall'alta facciata neoclassica e dalla movimentata parte absidale è uno dei più begli edifici sacri della zona; è possibile ammirare (su domanda al Parroco) una graziosa Natività del'400 custodita nei locali della parrocchia.In una via adiacente c'è la medievale torre dell'orologio a pianta quadrata, unico resto di un castello distrutto.
Sul colle opposto, circondata da un magnifico bosco, sorge una notevole chiesetta detta Il Presepio; costruita certamente poco prima del 1600.In questo luogo fu rinvenuto un bassorilievo di scuola veneto-lombarda del secolo XIII-XIV° raffigurante appunto il Presepio.

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