I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Cocconato"

di Elisabetta Grazia

La “Riviera del Monferrato” questa è la definizione con la quale, nei tempi moderni, viene nominato Cocconato per il particolare clima che anche nei mesi meno favorevoli, quali quelli invernali, emerge dalle nebbie della pianura sottostante catturando i raggi del Sole che splende per la maggiore parte dell’anno illuminando questo delizioso paese a 419 metri di quota in provincia di Asti; situato al culmine di una collina.
Si giunge dopo numerosi tornanti che permettono di scorgere da varie angolazioni l’agglomerato con le sue case multicolori che rimangono appartate, quasi volessero farsi scoprire mano a mano che ci si avvicina. “Cum conato” era il nome romano del paese che sottolinea con efficacia quale fatica dovevano compiere gli uomini e le bestie per salire sino alle case. Da qui nelle giornate limpide si scorgono l’Appennino, Vercelli, Novara, la Sacra di San Michele, il Monviso e perfino Milano.
L’occhio spazia su innumerevoli dolci alture dalle più modeste elevazioni dove la natura va scritta con la N maiuscola.
Cocconato nei secoli scorsi e precisamente durante l’Impero Napoleonico fu stazione di ricezione e trasmissione dei segnali ottici da una postazione all’altra sino a Parigi, con i quali l’armata francese comunicava “in primis” le notizie importanti sino al comando centrale. Ingegnosa invenzione! Gli appassionati di fotografia troveranno interessanti ed innumerevoli scorci in questo paesino dalle viuzze alle piccole piazze che conservano ancora l’antica pavimentazione in ciottoli portati sino qui dal rio Meinia e dal torrente Stura.
Anche Cocconato ha voluto, non a torto, inserirsi nel flusso turistico restaurando l’antica torre ed una parte del castello che sovrastava l’abitato. La torre fu adibita nei secoli scorsi a mulino a vento, uno dei pochi se non l’unico nelle terre piemontesi. Un incendio lo distrusse, pale e macchinari in legno, nonostante gli abitanti caricassero i muli con bigonce piene di acqua tentando di salvarlo.
Da questo storico episodio è sorta l’iniziativa prettamente turistica di rievocare l’accaduto di cui sopra con una corsa di asini ed un corteo con figuranti riccamente vestiti.
L’agglomerato ha monumenti che meritano una visita. La Parrocchiale della Madonna, edificio di grandi dimensioni in stile settecentesco con all’interno dipinti del Moncalvo, gloria e vanto del Piemonte. Il Municipio, in stile gotico ha interessanti decorazioni e fregi in cotto ed è uno dei migliori esempi medievali. Santa Caterina , chiesa barocca la cui facciata è ricca di spunti interessanti. La vicina frazione di Maroero ci attende per una visita alla Chiesetta dell’Assunta del XIX° secolo nella quale ogni anno viene solennemente festeggiata la Madonna.
Non solo cultura, anche il barbera d’Asti e del Monferrato, un’ottima cucina, piccoli ristoranti ci attendono e tante botteghe che espongono un artigianato interessante per le gentili signore.

 Copyright © Camper Club La Granda - Web Design Registred Cn-Net