Immerso nella vasta regione collinare tra Torino e l’alessandrino,
tutta ad ampie dorsali, asciutte e ventilate, ricoperti da ricchi
vigneti, borghi e castelli, in questo ameno paesaggio adagiato
su un pendio di un colle tra le mosse colline troviamo Castelnuovo
Don Bosco. Il centro storico di Castelnuovo è di chiara
formazione medievale con importanti testimonianze dell’arte
di quel periodo come si evince dalle numerose chiese di cui
alcune successivamente trasformate in stile barocco ed edificate
per la maggior parte in mattoni in cotto e le coperture dei
tetti in coppi detti “monferrini”.
Le case rurali con i soffitti di gesso pongono questo territorio
tra le aree meglio conservate con testimonianze autentiche del
passato. Il nome stesso di Castelnuovo Don Bosco ci dice che
qui nacque questo grande Santo.
La casa natale si trova su un colle a breve distanza dal paese,
chiamato appunto Colle Don Bosco. Una casa umile di poveri contadini
che vide i primi passi di Giovanni, già da bambino con
le sembianze bonarie che lo resero amato da tutti. Don Giovanni
Bosco nacque nel 1815 e morì a Torino nel 1888. Fondatore
dei Salesiani, moltiplicò in tutto il mondo le sue attività
di sostegno dei poveri ed emarginati. Don Bosco ebbe un senso
pratico ed una volontà di ferro che lo misero al servizio
degli umili.
I dettami della sua opera li riassunse in un compendio dal titolo
“Il sistema preventivo nell’educazione della gioventù”,
edito a Torino nel 1877. Questo sistema diceva Don Bosco “si
appoggia tutto sopra la ragione, la religione e l’amorevolezza,
perché esclude ogni castigo violento e cerca di tenere
lontani gli stessi castighi leggeri……”.
Il paese, è il caso di ricordarlo, ha dato i natali oltre
al Santo appena menzionato, anche a San Giuseppe Cafasso e San
Domenico Savio.
Sul colle accanto alla casa natale sorge il Tempio di Don Bosco;
consta di due chiese sovrapposte su progetto dell’ing.
Enea Rocca. Vicino il grande istituto Salesiano di arti grafiche
“Bernardi Semeria” nel quale i giovani imparano
il mestiere che li introdurrà nella vita con un prezioso
bagaglio tecnico. A cinque chilometri da San Giovanni Bosco
si trova Albugnano, piccolo suggestivo agglomerato a metri 549
s.l.m. dalle case ornate da logge. Vicino c’è la
bella Chiesetta del Cimitero, romanica del secolo XII°,
con abside semicircolare ornata da archetti intrecciati.
Qui visiteremo l’Abbazia di Vezzolano, antico monastero
agostiniano del secolo XI° fondato secondo un’improbabile
tradizione da Carlo Magno. Ebbe grande fama, potere e notevoli
ricchezze durante il medioevo.
La Chiesa aggiunta a posteriori è del secolo XII°
e mostra influenze francesi. Ha una bella facciata tripartita
, ornata al centro da gallerie cieche su colonnine e ravvivata
da belle sculture.
L’ interno è a tre navate, quella di destra fu
conglobata nel chiostro ed è già di forme gotiche
negli archi acuti e nelle volte a costoloni. La parte centrale
è attraversata da un tramezzo su arcate ogivali che reca
in alto un lungo fregio a rilievi di un “maestro borgognone”
del 1189. Sull’altare maggiore un’ancona a rilievo
dorata cinquecentesca. L’attiguo pittoresco chiostro è
ad archi disuguali sui lati ed ornato da affreschi del ‘300.
Vi si apre la sala capitolare, illuminata da bifore. Ancora
pochi metri e raggiungiamo il belvedere dove si ammira l’Astigiano,
il Monferrato e l’imponente cerchia alpina.
Note tratte dal
Metodo educativo di Don Bosco
di G. Joergensen.