I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Castelnuovo Don Bosco"

di Elisabetta Grazia


Immerso nella vasta regione collinare tra Torino e l’alessandrino, tutta ad ampie dorsali, asciutte e ventilate, ricoperti da ricchi vigneti, borghi e castelli, in questo ameno paesaggio adagiato su un pendio di un colle tra le mosse colline troviamo Castelnuovo Don Bosco. Il centro storico di Castelnuovo è di chiara formazione medievale con importanti testimonianze dell’arte di quel periodo come si evince dalle numerose chiese di cui alcune successivamente trasformate in stile barocco ed edificate per la maggior parte in mattoni in cotto e le coperture dei tetti in coppi detti “monferrini”.
Le case rurali con i soffitti di gesso pongono questo territorio tra le aree meglio conservate con testimonianze autentiche del passato. Il nome stesso di Castelnuovo Don Bosco ci dice che qui nacque questo grande Santo.
La casa natale si trova su un colle a breve distanza dal paese, chiamato appunto Colle Don Bosco. Una casa umile di poveri contadini che vide i primi passi di Giovanni, già da bambino con le sembianze bonarie che lo resero amato da tutti. Don Giovanni Bosco nacque nel 1815 e morì a Torino nel 1888. Fondatore dei Salesiani, moltiplicò in tutto il mondo le sue attività di sostegno dei poveri ed emarginati. Don Bosco ebbe un senso pratico ed una volontà di ferro che lo misero al servizio degli umili.
I dettami della sua opera li riassunse in un compendio dal titolo “Il sistema preventivo nell’educazione della gioventù”, edito a Torino nel 1877. Questo sistema diceva Don Bosco “si appoggia tutto sopra la ragione, la religione e l’amorevolezza, perché esclude ogni castigo violento e cerca di tenere lontani gli stessi castighi leggeri……”.
Il paese, è il caso di ricordarlo, ha dato i natali oltre al Santo appena menzionato, anche a San Giuseppe Cafasso e San Domenico Savio.
Sul colle accanto alla casa natale sorge il Tempio di Don Bosco; consta di due chiese sovrapposte su progetto dell’ing. Enea Rocca. Vicino il grande istituto Salesiano di arti grafiche “Bernardi Semeria” nel quale i giovani imparano il mestiere che li introdurrà nella vita con un prezioso bagaglio tecnico. A cinque chilometri da San Giovanni Bosco si trova Albugnano, piccolo suggestivo agglomerato a metri 549 s.l.m. dalle case ornate da logge. Vicino c’è la bella Chiesetta del Cimitero, romanica del secolo XII°, con abside semicircolare ornata da archetti intrecciati.
Qui visiteremo l’Abbazia di Vezzolano, antico monastero agostiniano del secolo XI° fondato secondo un’improbabile tradizione da Carlo Magno. Ebbe grande fama, potere e notevoli ricchezze durante il medioevo.
La Chiesa aggiunta a posteriori è del secolo XII° e mostra influenze francesi. Ha una bella facciata tripartita , ornata al centro da gallerie cieche su colonnine e ravvivata da belle sculture.
L’ interno è a tre navate, quella di destra fu conglobata nel chiostro ed è già di forme gotiche negli archi acuti e nelle volte a costoloni. La parte centrale è attraversata da un tramezzo su arcate ogivali che reca in alto un lungo fregio a rilievi di un “maestro borgognone” del 1189. Sull’altare maggiore un’ancona a rilievo dorata cinquecentesca. L’attiguo pittoresco chiostro è ad archi disuguali sui lati ed ornato da affreschi del ‘300. Vi si apre la sala capitolare, illuminata da bifore. Ancora pochi metri e raggiungiamo il belvedere dove si ammira l’Astigiano, il Monferrato e l’imponente cerchia alpina.

Note tratte dal
Metodo educativo di Don Bosco
di G. Joergensen.

 Copyright © Camper Club La Granda - Web Design Registred Cn-Net