I VIAGGI E DIARI DI BORDO
"I vini di Langa"

di Graziella Vignazza Santi

(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N. 68 6/2001)


ALLA SCOPERTA DELLE STRADE DEI VINI
GLI "ALTRI" VINI

Nel primo articolo di questa trilogia, che chiamerò Monferrato, Langhe e gli altri, scrivevo che in Piemonte la vite è coltivata quasi ovunque. Dove c'è una collina o una bassa montagna là ci sono dei vigneti. Questa volta, dunque, racconterò gli "altri", cioè parlerò dei vini prodotti nelle zone dove la coltivazione dell'uva non è così estesa da diventare quasi una monocoltura, ma che per le caratteristiche particolari sono tutti dei DOC.A pochi chilometri da Torino si trova la città di Chieri, famosa per il Duomo gotico del 1400, le industrie tessili ed i grissini "rôbatà". Circondata dalla collina torinese e dalle prime ondulazioni del Monferrato, è il centro commerciale della produzione vinicola del "Freisa di Chieri". Distante una dozzina di chilometri troviamo Castelnuovo Don Bosco, patria di San Giovanni Bosco, San Giuseppe Cafasso, San Domenico Savio e del rosso "Malvasia" (scusate l'accostamento, ma sono sicura che i Santi che ho citato non me ne vorranno). Nel territorio comunale si produce anche il rosso "Albugnano" che ha il suo maggior centro di produzione nel territorio del comune di Albugnano. Dopo aver visitato la Cantina sociale di Castelnuovo si può completare il giro su queste colline visitando il grandioso santuario salesiano a Colle don Bosco, oppure la bellissima Abbazia romanico-gotica di Vezzolano nella valletta dominata dal profilo triangolare del paese di Albugnano.Viaggiando a nord di Torino, verso la Valle d'Aosta, s'incontra un paesaggio di colline e montagne, valli e vallette, laghi e laghetti, prati, boschi, castelli, santuari e… vigneti da cui si ricavano vini rossi, rosati e bianchi. È il Canavese, un territorio dai confini non ben definiti che si può inquadrare, grosso modo, tra Chivasso, Ivrea e le Alpi. In questa zona si trova la cittadina di Caluso che ha dato il nome ad uno dei pochi bianchi prodotti in Piemonte, l"Erbaluce", un vino secco speciale frutto di un vitigno autoctono. Molto apprezzati sono anche le versioni "Passito" e "Spumante", sempre derivati dal vitigno Erbaluce. A due chilometri da Caluso si trova il tranquillo lago di Candia in vista delle ondulazioni canavesane e del costone morenico della Serra d'Ivrea.Proseguendo verso Aosta si attraversa l'abitato di Ivrea. L'antica Eporedia, ben nota per il Carnevale storico, è il fulcro dell'economia canavesana. Nelle sue vicinanze troviamo il piccolo lago Sirio e, poco oltre, quello di Montalto Dora sulle cui acque si specchiano i fitti boschi che lo cingono ed il massiccio quadrilatero del castello che svetta sulla cima degli alberi. Più avanti è Borgofranco d'Ivrea, famosa per le sorgenti di acqua minerale, per i biscotti "canestrelli" e per i "balmetti", un complesso di gallerie naturali ricavate nella montagna ed utilizzate come cantine per la temperatura sempre costante durante tutto l'anno. Ancora più su lungo la valle s'incontra l'ultimo paese della regione Piemonte: Carema, un piccolo villaggio addossato alla strada statale Torino-Aosta. Ciò che colpisce immediatamente sono i gradoni scavati nella roccia sui quali sono stati piantati i vigneti che ostinatamente s'inerpicano sul pendio della montagna. Da secoli danno una vino rosso che oggi è il DOC "Carema". I vigneti più antichi sono riconoscibili dai sostegni di pietra che, come enormi funghi fossili, permettono alla vite di crescere e fruttificare.Ora ci spostiamo sulle colline che si affacciano sul panorama delle risaie del Vercellese. Quest'angolo dalle immagini suggestive (la pianura allagata su cui volano gli aironi, la collina verdissima con sullo sfondo le nevi alpine), è luogo di produzione di due vini rossi DOCG: il Ghemme ed il Gattinara derivati dal vitigno Nebiolo. I due paesi che hanno dato il nome ai vini sono ubicati all'inizio della Valsesia diventata il paradiso del rafting nostrano. Dopo la sosta alla Bottega del vino si può completare un fine settimana percorrendo tutta la valle fino ad arrivare sotto il Monte Rosa. Oltrepassati gl'insediamenti dell'industria laniera di Grignasco e Borgosesia troviamo Varallo con un bel centro storico di vie selciate e antichi palazzi ai piedi dello splendido Sacro Monte. Nelle 44 cappelle sono raccolte pitture e sculture di importanti artisti piemontesi come, ad esempio, Gaudenzio Ferrari, Tanzio da Varallo ed altri. Più a monte è Riva Valdobbia dalle caratteristiche case di legno ed infine il gioiello di Alagna, luogo di villeggiatura estiva e di sport invernali. Interessante visitare il Museo Walser in cui è rappresentata la cultura di questa popolazione tedesca scesa nelle nostre valli nei secoli passati.All'estremità orientale del Piemonte, ai confini con Lombardia e Liguria, un vasto territorio che va dalle colline a sud-est di Tortona a Serravalle Scrivia passando per Gavi, da Ovada ad Acqui, è terra di vini, ma soprattutto è il regno del bianco "Cortese", un vino secco di colore giallo con sfumature verdognole che ben si accompagna con i piatti di pesce. I vigneti sono sparsi in un paesaggio tranquillo e poco abitato che invita alle passeggiate naturalistiche. Non mancano, tuttavia, i luoghi di interesse storico-artistico. Volpedo, una decina di chilometri da Tortona, dove si può visitare la casa-museo del pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo autore del famoso "Quarto Stato"; Serravalle Scrivia e gli scavi della romana Libarna; Gavi, di aspetto ligure, un delizioso luogo di villeggiatura dominato dalla mole del Forte eretto dai Genovesi alla fine del 1500; Ovada, che conserva un centro storico intatto; Acqui con le Terme, i resti dell'acquedotto romano e la "Bollente", la fontana di acqua che sgorga dal terreno a 75 gradi.Per completare il quadro vinicolo del Piemonte occorre ancora ricordare il Monferrato Casalese. Sono così chiamate le colline che prolungano il Monferrato Astigiano congiungendolo alla pianura del Po. I dolci pendii, coltivati quasi interamente a vigna, forniscono Barbera e Grignolino, vini che si posso acquistare direttamente dai produttori, nelle cantine sociali, come quella di Rosignano Monferrato e all'Enoteca regionale di Vignale Monferrato, il paese diventato famoso per gli spettacoli estivi di danza. Trovandosi da quelle parti merita una visita la città di Casale Monferrato per il bellissimo Duomo romanico restaurato di recente e la Sinagoga dal pregevole interno a stucchi barocchi, senza dimenticare i "crumiri" da inzuppare nel Moscato.A questo punto non resta che alzare i calici per un caloroso CIN CIN alla salute di tutti i lettori.

 
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