Definita giustamente “Porta di Val Borbera” per
la collocazione sulle terrazze alluvionali a ridosso dei confini
liguri, ammantata da boschi che ricoprono le numerose colline
della zona.
Vignole si trova alla confluenza del torrente Borbera con il
fiume Scrivia. Importante zona archeologica per i numerosi ritrovamenti
di reperti, Vignole sorgeva nella zona suburbana di Libarna
alla quale era collegata da numerosi ponti. Antica città
romana ed importante nodo stradale della Liguria, sulla riva
sinistra dello Scrivia, lungo la famosa “Via Postumia”
, una delle più importanti vie romane della valle padana
. Univa Genova ad Aquileia , quindi il Tirreno all’Adriatico.La
fece costruire ,almeno in parte, il Console P.Postumio Albinio
(147 a.C.). Il tratto fra Cremona e Tortona prendeva il nome
di via Julia Augusta, probabilmente costruita per volere di
Augusto. In questo tratto di via sono ancora visibili i cippi
numerati con l’iscrizione della distanza tra una “stazione”
e l’altra. Libarna, unica ricordata negli “itinerari”
fra Genova e Tortona, è situata nel punto in cui la strada
attraversa lo Scrivia.
Distava 36 miglia da Genova e 14 da Tortona. L’attribuzione
della via al Console Postumio è data da un miliario (Corpus
Inscr.Lat. V. 8045). Libarna decadde per vicissitudini naturali
ed il territorio di Vignole rimase unito per secoli a quello
di “Precipiano”, sede di una famosa Abbazia Benedettina
dedicata a San Pietro, fondata come vuole la tradizione dal
Re Longobardo Liutprando ( 712-744) che segnò un periodo
di splendore per il suo regno nonché la costruzione di
numerosi monasteri, celebre è quello di Montecassino.
Il paese fece parte della “Curia dei Gavi” nel momento
in cui gli abitanti di Vignole munirono il luogo di fortificazioni
con due castelli, l’inferiore ed il superiore. In seguito
nel 405 il famoso Filippo Maria Visconti distaccava questa località
ed infeudava la potente famiglia Lonati, quali signori assoluti
della zona.
Oggi Vignole Borbera ha l’aspetto di un tranquillo paese
della valle in cui affluiscono numerosi turisti per un soggiorno
estivo per ritemprare le forze, lo spirito ed affrontare le
inevitabili difficoltà dell’ anno successivo. Alcune
visite culturali sono d’obbligo.
La bella Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo Martire del secolo
XVIII° sorprende per la lineare semplicità ma non
priva di interesse. Negli immediati dintorni seguendo un sentiero
sterrato che costeggia antichi e semplici cascinali porta alla
Madonna della Mercede e poco discosto al Santuario di Monte
Spineto-Madonna della Neve, altro luogo frequentato dai turisti
che amano immergersi in una vegetazione lussureggiante. In questo
piccolo paradiso agreste si svolgerà il raduno della
Granda.
Note tratte da :
Itineraria romana di k.Miller.