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di Elisabetta Grazia
Nei secoli scorsi questa città fu considerata, non a torto,
di confine.
Oggi molti ritengono che la definizione non sia più attuale
, non è affatto cosi. Nella sua lunga storia Ovada subì
il dominio dei marchesi del Monferrato, dei Visconti( che rappresentavano
la potenza continentale) , quindi dei Doria di Genova che avevano
antitetici interessi commerciali e militari con i primi due.
Ovada fu per lungo tempo assoggettata a Genova e per questo motivo
pur essendo una località piemontese ha tradizioni, architettura
e costumi popolari che si rifanno in larga parte alle liguri.
Anche il dialetto riproduce quel trascinamento delle vocali tipico
della regione di cui sopra. Il turista frettoloso, anche il più
distratto, è costretto a soffermarsi su i magnifici palazzi
della città ingentiliti da fregi e decorazioni "prettamente
liguri", i portoni d'ingresso degli stessi particolarmente
eleganti, curati, con atrii sontuosi che certamente nulla hanno
da invidiare con i consimili delle città liguri.
Ovada sorge alla confluenza di due corsi d'acqua l'Orba e lo Stura
ed è su questo particolare che hanno il sopravvento le
abitudini piemontesi che, dove possibile, fondavano gli insediamenti
abitativi in prossimità della confluenza di due fiumi per
evidenti ragioni difensive.
Liguri sono molte manifestazioni che ripropongono le antiche usanze
delle congregazioni cittadine che sfilano per le vie nei ricchi
costumi multicolori mostrando gli strumenti ed i simboli ancestrali
dei riti religiosi medievali.Il centro è tipico come lo
sono i borghi "liguri", tuttavia l'interesse preminente
verrà catturato dalla bellissima Parrocchiale dell'Assunta
del 1772 dalla facciata imponente, alta, slanciata, impreziosita
da una cupola e da due eleganti campanili.
L'interno riccamente ornato comprende un altare realizzato su
disegno di Alessandro Antonelli e pareti affrescate dall'Ivaldi.
Nella città esiste un'altra parrocchiale detta l'antica,
oggi sconsacrata ma dove l'oratorio di San Giovanni è visitato
dai turisti per i magnifici arredi. L'Oratorio dell'Annunziata
, edificio quattrocentesco molto interessante e Santa Maria delle
Grazie , con un grandioso altare della Beata Vergine del Rosario
,sono il completamento del tour monumentale della città.
In piazza San Domenico sorge il Palazzo Spinola, celeberrima famiglia
patrizia genovese .
Il capostipite, un certo Guido, la cui numerosa discendenza finanziò
i re spagnoli nella guerra contro i Paesi Bassi. Il palazzo Spinola
richiama, non a caso, lo stile delle ville liguri del tempo.
I dintorni di Ovada sono contornati da prati, vigne e castelli
tanto da essere una delle zone appenniniche più belle.
La congregazione dei Padri Scolopi è oggi proprietaria
del palazzo. Il Padre Scolopio Giambattista Perrando scriveva
nel 1850 in un manoscritto: "più oltre di questo territorio,
ma dentro la cerchia dell'orizzonte, veggonsi pure sorgere intorno
ad Ovada le terre di Tagliolo, Belforte, Molare, Cassinelle, Cremolino,
Rocca Grimalda coi loro torreggianti castelli fanno delle loro
eminenze un'imponente e maestosa corona".
Il raduno ci vedrà certamente numerosi alla scoperta, per
coloro che non la conoscessero, di questa graziosa località
"piemontese".
Note tratte da:
Storia piemontese di Dante Scarsella
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