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di Flavio Alisei
Ubicata fra la collina ed il Po la città di Casale ha
sempre costituito un sito protetto e fortificato a difesa del
porto e del passaggio sul fiume, lungo la direzione della strada
che congiungeva Genova con Vercelli e la parte nord-occidentale
della pianura Padana, da cui attraverso i numerosi valichi alpini
,si raggiungevano i fiorenti mercati francesi e delle Fiandre.
Questa particolare situazione geografica determinò la storia
complessa e straordinaria del ruolo di centralità di Casale
rispetto al territorio circostante se non addirittura in competizione
con le altre città piemontesi ,Torino compresa.
Questa contrapposizione , necessaria per la propria autonomia,
si manifestò dall'epoca romana perdurando sino alla lotta
contro gli austriaci nelle guerre d'indipendenza.
Casale ha conservato nei civici archivi numerose raccolte di documenti
che testimoniano il suo passato ed attraverso questi è
possibile conoscere le abitudini degli antichi abitanti. Il Setti,
storico del luogo, racconta come il cuore della città fosse
l' attuale piazza Mazzini dove si svolgevano gli atti pubblici
ed il commercio. Le norme che regolavano la vendita del pesce
evidenziavano quanto fosse importante la pesca nel Po, pratica
raffigurata nei mosaici in Duomo.
La carne veniva venduta nelle beccherie presso la chiesa di Santo
Stefano. La piazza antistante era porticata e su di essa si affacciavano
le case dei notabili. Dalla stessa dipartivano le maggiori strade
cittadine (le attuali Roma,Lanza, Saffi ), le uniche ad essere
selciate , le rimanenti erano semplicemente "inghiaiate"
ma provviste di marciapiede realizzati dai frontisti del borgo
che, scrive lo storico, risultava essere agricolo ed ogni casa
era provvista di fienile.
Le abitazioni erano in muratura ma alcune con pareti lignee e
coperte da un terrazzo.
Per la manutenzione degli argini del Po gli abitanti erano tenuti
a lavori collettivi e la sicurezza notturna era garantita dalla
chiusura delle porte.In città esistevano diversi cimiteri,
nascosti per evitare la vista di brutture.
Stalle e porcili non dovevano affacciarsi sulla pubblica via ma
i maiali potevano "aggirarsi" liberamente nell'abitato
purchè con un anello al naso. Casale Monferrato è
una delle più belle città del Piemonte, ricca di
edifici civili e religiosi che interessano l'architettura dal
medioevo sino all'ottocento.
Il Duomo è una complessa costruzione romanico-lombarda
dedicata a Sant'Evasio.L'interno è particolarmente ricco
di opere dei maggiori artisti piemontesi , dal Gaudenzio Ferrari
alle pale della scuola del Moncalvo.
Di particolare interesse è la prima cappella a destra con
il gruppo marmoreo dell'Estasi della Madonna di G.B.Berbero.
Nel transetto si può ammirare la cappella di S. Evasio
realizzata su progetto di Benedetto Alfieri , seguace della celebre
scuola del Juvara. Il turista avrà a disposizione numerosi
itinerari storico-artistici ben segnalati dai depliants editi
dalla locale Pro loco
che rendono agevole la visita di questa straordinaria città.
Note tratte da:
Casale Monferrato di Liliana Pittarello
Codice Horologgi
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