I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Acqui Terme"

di Gregorio Alvignani

Il raduno proposto ci vedrà nella zona delle torri e dei calanchi del Monferrato. Precisamente ad Acqui Terme. La zona circostante la graziosa cittadina conserva l’organizzazione degli antichi borghi che la ripresa economica e demografica dell’ultimo scorcio del X° ed XI° secolo produsse con il rifiorire dell’attività agricola e dei traffici. L’aggregarsi delle popolazioni nei luoghi naturalmente meglio protetti o già sedi di più antiche torri di avvistamento o presidio.Nel possesso dei singoli borghi si alternarono, in un intrico di vicende storiche, i Marchesi del Monferrato, piccoli signori feudali, i comuni di Genova, Asti, Alessandria ed i Duchi di Milano. L’impronta caratteristica conservata da queste terre risale comunque al primo dominio dei Signori Del Carretto (secoli XII°-XIII°), che edificarono fortilizi quasi mai trasformati in dimore signorili, dei quali restano solo le alte torri.
Acqui già capoluogo dei Liguri Stazielli fu fiorente municipio romano, importante come oggi per le sue terme, raggiunto dalla Via Emilia di Scauro che lo collegava con Tortona e Vado ligure. Fu quindi sede di comitato franco e di potente vescovado che la tradizione vuole fondato nel IV° secolo. Libero comune per breve tempo a cavallo del XII° e XIII° secolo. Durante il duecento divenne possesso dei Marchesi del Monferrato, dei cui territori meridionali fu per secoli capitale.
Acqui lambita dal fiume Bormida oggi è importantissima stazione termale e ridente cittadina. Il complesso termale comprende le nuove terme ubicate in piazza Italia e le antiche terme entro un vasto parco dotato di una grande piscina con annessi campi da tennis.
Le acque sono salso-bromo-iodiche-sulfuree e la cura principale dei fanghi. In centro troviamo una piccola piazza detta la bollente con una graziosa edicola eretta nel 1870 in forme classicheggianti, dalla quale sgorga acqua a 75° C. fra abbondanti vapori. Il Duomo risale al XI° secolo e serba di quell’epoca la parte absidale ed il bel campanile. Nell’interno la vasta cripta poggia su graziose colonnine di pregevole fattura ed in sagrestia possiamo ammirare un bel trittico del secolo XV° del catalano B. Ruben. Sotto il portico troviamo un portale rinascimentale con “lunetta” a rilievo di A. Pilacorte del 1481 . Sul fianco destro della chiesa un chiostro del secolo XIV° con resti romani mentre nella vicina San Pietro , primitiva cattedrale eretta fra i secoli X°-XI°, rimane solo l’abside centrale.

Bibliografia consultata:
Borghi, pievi, castelli dell’alto Monferrato
di L.Pitarello

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