I VIAGGI E DIARI DI BORDO
"Il Montefeltro: un territorio d'eccellenza"

di Henry Marinelli

(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N. 73 4/2002)

In quale stagione mi consigli di visitare il Montefeltro?"
In Internet no di certo. Sul Portale www.montefeltro.info puoi "navigarci" tutto l'anno, notte compresa.
E poi, scusate, c'è una stagione particolare per respirare, camminare, mangiare, ragionare?
Detto in altre parole: se ti prepari a visitare il Montefeltro, sappi che per te comincia un'avventura molto più grande del soggiorno in una qualunque località turistica che offre i suoi "pacchetti" in una logica di alta e bassa stagione. Soggiornare in un territorio rurale significa innanzitutto entrare in sintonia con la civiltà contadina, e riconoscere che ogni mese dell'anno porta con sé il suo fardello di fatica e il suo cesto di doni. Ti proponiamo ora di entrare con noi in questa dimensione, scoprendo il Montefeltro vissuto dai nostri nonni e dai nostri trisavoli, e cioè da coloro che si sono consumati le mani lavorando la splendida terra su cui oggi noi abitiamo. Capirai perché per quei signori non è mai esistita la parola "vacanza": la terra non permette fughe al mare o a Parigi… e forse scoprirai che ogni stagione vale per te una vacanza nel Montefeltro.
Ah, la primavera, già si sente nell'aria e in www.montefeltrotour.it Il viaggiatore desideroso di ripercorrere le vie della spiritualità contadina farà bene ad inaugurare la stagione partecipando alla Turba, sacra rappresentazione spettacolare che si tiene a Cantiano il venerdì santo e che si caratterizza per il coinvolgimento di tutti i partecipanti nella onda emotiva e drammatica della Passione di Cristo.
Dopo la rottura del digiuno quaresimale, che avviene con la robusta e sorprendente colazione tipica di tutto l'Appennino Centrale, la primavera suggerisce ai golosi di soffermarsi su quei sapori zuccherini che susine e ciliegie sono di nuovo in grado di offrire dopo la lunga e aspra parentesi invernale. La primavera è epoca di semina di alcune colture e di potatura della vite, ma è anche momento della raccolta delle fave, da mangiare insieme con il formaggio (all'insaputa del famoso contadino) alla Sagra di Auditore. Regina dei formaggi del Montefeltro è la Casciotta di Urbino, che si fregia della Denominazione di Origine Protetta (Dop). A Montegrimano, alla sagra del Fungo Spignolo, come pure a Pennabilli alla Sagra del Prugnolo di Miratoio, il viaggiatore scoprirà le gioie della micologia primaverile, mentre a Maiolo, in occasione della Festa del Pane, potrà immergersi nella antica civiltà montefeltrana del pane. I cultori della lentezza, tanto in voga nella enogastronomia di oggi, non potranno che rivolgersi al loro nume tutelare, e correranno in pellegrinaggio alla Sagra della Lumaca di Cagli.
La primavera è però soprattutto momento di festa www.montefeltronews.it A Sassocorvaro si dipana la Scantinata per i vigle, percorso storico per le cantine impreziosito da giochi e spettacoli. Urbino diventa Città Fiorita e ospita un Festival Jazz. Pennabilli si accende e offre il suo pudico spazio urbano alle invenzioni degli Artisti di Strada. Fermignano ne fa una delle sue: per ricordare l'affrancamento da Urbino, avvenuto nel 1607 per concessione dell'ultimo Duca di Urbino Francesco Maria II della Rovere, ripete la forma di festeggiamento più bizzarro, il Palio della Rana. Incredibile a dirsi: sette rioni si contendono la vittoria correndo con carriole piatte sormontate da rane sobbalzanti!
Ma a ben vedere è tutto il Montefeltro che freme e che attira nuovi turisti, siano essi di profilo "Bungustaio", "Naturalista" e "Culturale". Tutto quello che avresti voluto sapere su arte, gastronomia, cultura manifestazioni, artigianato, turismo le trovi su www.montefeltro.info e le puoi richiedere all'indirizzo E-mail info@montefeltro.info


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