Mantua me genuit, Calabri me repuerunt, tenet nunc Parthenopae,
cecini pascua rura duces.
Mantova mi generò, i calabresi mi rapirono, ora mi tiene
Napoli, cantai i pascoli le campagne, gli eroi. ( Publio Virgilio
Marone- o semplicemente Virgilio. 70 a.C.-19 a.C).
È una celebre citazione di Virgilio che, pare lo stesso
Virgilio,ha dato disposizione di scrivere sulla sua tomba. Virgilio
morì a Brindisi nell’attuale Puglia meridionale
all’epoca chiamata Calabria. Nacque ad Andes oggi Pietole,
un villaggio nei pressi di Mantova nell’allora Gallia
Cisalpina .
Mantova una città diversa sul Mincio, il fiume che qui
si allarga a formare i tre laghi che la attorniano, una città
d’acqua situata in un punto della pianura padana dove
il Mincio confluisce nel Po.
Arriviamo a Mantova che è notte, parcheggiamo in Piazza
Virgiliana ( N 45°.09.768’ E. 010°47.794’)
a pochi passi dal centro storico. Consiglio di non cercare il
parcheggio durante la giornata, in questo luogo non lo si troverebbe.
La domenica mattina ( presto ) è più facile parcheggiare,
oppure usare i parcheggi lungo Viale Mincio.
Da Piazza Virgiliana con la carrozzina e Matteo, ci dirigiamo
verso il centro che dista poche centinaia di metri, le alternative
per arrivare in Piazza Sordello sono due: dal parcheggio di
Piazza Virgiliana si esce dalla porticina che si trova lungo
le mura, si gira a destra e si arriva al Castello di San Giorgio,
si gira ancora a destra e si arriva In Piazza Sordello. La seconda
è prendere via Cairoli. Mantova conserva ancora tutto
il suo splendore storico e artistico e camminare per questa
città con una carrozzina non è certo facile. Le
strade sono tutte a ciottolato o porfido, i marciapiedi in lastricato,
hanno dei leggeri dislivelli che potrebbero essere eliminati
con semplici interventi di ristrutturazione, permettendo così
di poter transitare senza grandi difficoltà. Da via Cairoli
si arriva in Piazza Sordello il cuore della città. (La
piazza è immensa 150 m per 60 tutto acciottolato di fiume
per cui è scomodo muoversi con una carrozzina e anche
per chi ha problemi di deambulazione.) Nell’immensa piazza
troviamo il Palazzo Ducale, il Duomo, il Vescovato. L’accesso
al Duomo è facilitato da una rampa a destra dello stesso,
ma è l’attraversamento che richiede attenzione
a causa del fondo stradale, l’interno è in piano.
Girando a sinistra del Duomo si percorrono poche decine di metri
e si è alla Casa di Rigoletto; qui ha sede l’ufficio
Turistico, entrando sulla destra si nota la statua del Rigoletto.
La visita del Palazzo Ducale dura circa un’ ora e mezza,
si accede da Piazza Sordello, chi è in carrozzina viene
accompagnato da un addetto all’ascensore, che porta al
primo piano. L’ingresso per il disabile e l’accompagnatore
è gratuito ( sembra solo per disabile in carrozzina)
. Palazzo Ducale ( XIII e XVI sec) è veramente immenso
sono 500 gli ambienti e ben 15 tra giardini, cortili e piazze
interne, dal palazzo si passa poi direttamente al castello di
San Giorgio del XIV secolo Tutto il complesso è veramente
bello da vedere, immensi saloni affrescati: la Stanza del labirinto
con il suo celebre motto “ Forse che si, forse che no”
Corte Vecchia, Le stanze del Pisanello, l’appartamento
degli Arazzi Raffaelleschi, la famosa Camera degli Sposi (questa
si trova nel Castello di San Giorgio). Ritornati in Piazza Sordello,
vediamo il Palazzo degli Uberti, Palazzo Castiglioni, chiamato
anche Bonacolsi ritenuto dimora dei Bonacolsi: la sua facciata
è riconoscibile, in quanto è sormontata da merli
Ghibellini. Vi sono poi Palazzo Acerbi., la Torre della Gabbia,
la più alta della città: è chiamata così
da quando nel 1576 Guglielmo Gonzaga vi fece installare un gabbione
di ferro che veniva utilizzato come carcere all’aperto.
Da Piazza Sordello ci si dirige verso il Voltone di San Pietro,
una delle porte più antiche di Mantova, da qui ci si
immette in via Broletto (zona pedonale). Dal Voltone di San
Pietro si può fare una deviazione in via dell’Accademia,
si incontra così il palazzo dell’Accademia Virgiliana,(
ingresso in piano, interno in piano).Si ritorna ancora in via
Broletto e si giunge in Piazza Broletto ( la pavimentazione
è in acciottolato di fiume) si nota il Palazzo del Podestà
(1227), sulla facciata l’edicola di Virgilio: il poeta
è rappresentato seduto, sotto un baldacchino, con il
capo coperto dalla berretta dei dottori medioevali, di fianco
il museo di Tazio Nuvolari .
Dal Palazzo del Podestà si accede al Sottoportico dei
Lattonai, dove è possibile ammirare il cortile e una
magnifica scala Tardogotica, ricca di fascino e di mistero Attraversando
il Sottoportico, si arriva in Piazza delle Erbe, così
chiamata perché qui veniva ospitato il mercato ortofrutticolo.
Da questa piazza si può notare la parte posteriore del
palazzo del Podestà.
Il Palazzo della Ragione (l’antica sede del Palazzo di
Giustizia) e la Torre dell’Orologio, a fianco di questa
si può vedere la Rotonda di San Lorenzo, la più
antica chiesa di Mantova, fatta costruire da Matilde di Canossa
nel XI secolo. La chiesa in stile romanico è a pianta
circolare. Per accedervi, bisogna superare 13 gradini bassi
e larghi in discesa, l’accesso alla chiesa è facilitato
da due scivoli, uno esterno ed uno interno. Dalla Rotonda si
nota la facciata di una casa , con finestre decorate in cotto
e con un porticato sorretto da colonne corinzie: è la
casa del mercante o casa di Boniforte, ricco mercante brianzolo
che la fece costruire nel 1455, di fianco la Torre del Salaro
del XIII secolo, utilizzata per il deposito di sale.
Di fianco a Piazza delle Erbe, si apre Piazza Mantegna,da dove
si può osservare la magnifica facciata della Basilica
di Sant’ Andrea, la più grande chiesa di Mantova.
Qui sono conservate le spoglie del Mantegna. L’accesso
alla Basilica è impossibile dalla piazza a causa di una
scalinata, per accedervi bisogna ritornare in Piazza delle Erbe,
percorrere i portici di sinistra, sino ad arrivare all’altezza
dell’edicola di Virgilio, qui si gira a sinistra in Via
Leon D’oro, la si imbocca percorrendola sino ad arrivare
alla piazza Leon Battista Alberti, ( tutto il percorso è
su acciottolato), la si attraversa e passando sul retro della
Basilica, occorre dirigersi verso il campanile, si arriva al
vestibolo,dove all’ingresso vi è uno scivolo. L’interno
è visitabile senza difficoltà, tranne la cripta.
In Via Leon D’oro possibilità di pranzare all’aperto
all’Hosteria Leon D’oro;( non sono accettate carte
di credito) servizio per disabili ma impossibilità di
accedervi causa due gradoni molto alti. Il menù è
il tipico mantovano molto curato, il costo vale il pranzo.
Ritornati sui propri passi si ritorna in Piazza Mantegna; proseguendo
a destra ci si dirige in via Verdi fino ad arrivare in Piazza
Canossa, ( fondo di acciottolato) si consiglia di percorrere
il marciapiede di sinistra. In Piazza Canossa si può
ammirare il palazzo Canossa del seicento, la fontana e la piccola
chiesa Succursale della Madonna del Terremoto.
Un giro molto interessante è quello in battello con le
motonavi della compagnia Andes Negrini, queste motonavi fanno
il giro dei laghi, noi abbiamo optato per il giro del lago di
mezzo, del lago inferiore e un pezzo del fiume Mincio, un’ora
e mezza di navigazione. Le carrozzine possono accedervi comodamente
stando a poppa . Il giro è spiegato dal comandante della
motonave, così scopriamo che i laghi sono artificiali
e sono stati fatti costruire dai Gonzaga, a difesa della città
di Mantova. I laghi non sono molto profondi per cui vi è
un proliferare di ninfee, di fiori di loto e di castagne d’acqua.
Le Ninfee, bianche e gialle, stanno per fiorire, mentre per
i fiori di loto la fioritura avviene da luglio, agosto il culmine,
fino a settembre. Il fior di loto ricopre tutto il canale del
Mincio e parte del lago inferiore, la sua foglia raggiunge il
metro di diametro e il suo fiore rosa ha un diametro di 20 centimetri.
Per chi volesse fare una bellissima passeggiata con la carrozzina
o senza, è possibile usufruire della pista ciclabile
e pedonabile che costeggia tutti i laghi. Lungo il percorso
panchine, prati, giochi per bambini. La pista ciclabile arriva
fino a Peschiera del Garda, quindi buona passeggiata.
Ci dirigiamo con il camper verso Palazzo Te.
Palazzo Te si trova poco fuori Mantova vicino allo stadio, seguire
le indicazioni. Si parcheggia nell’ampio viale all’ombra
e si arriva all’ingresso facendo una bella passeggiata
in piano. Palazzo Te prende il suo nome dalla località
detta Tejeto ( luogo di capanne) dove Federico II Gonzaga volle
erigerlo tra il 1525 e il 1535. Il palazzo ha una forma quadrangolare
è accessibile per tutti.
La notte la passiamo sotto gli alberi di viale Te con altri
camper.
L’accesso alle ZTL in Mantova è consentito alle
auto munite di contrassegno disabili solo su prenotazione, telefonando
al numero.800505454
Per informazioni sulla navigazione sui laghi di Mantova è
possibile telefonare alla Andes Negrini via San Giorgio,2 tel
0376-322875-360875-224727.
www.motonaviandes.it - andes@motonaviandes.it
Sabbioneta
C.S in Via Piccola Atene, carico, scarico, acqua, gratuito.
GPS. N. 44°59.675’ EO 10°29.320’.
La visita a questa piccola cittadina con pianta esagonale ancora
racchiusa dalle sue mura completamente conservate con ai suoi
vertici sei baluardi, che danno una forma a stella alla pianta
della città, è veloce: i marciapiedi si percorrono
con la carrozzina senza difficoltà, presenza di scivoli.
Parcheggiamo nella piazza centrale, Piazza Castello, alla nostra
destra la galleria degli Antichi, un lungo porticato sopra il
quale vi è una galleria finestrata, al centro della piazza
la statua di Atena, davanti a noi il palazzo dove ha sede la
posta, con al balcone una bandiera italiana con lo stemma sabaudo.
L’interno della posta è molto bello le pareti affrescate,
il soffitto in legno a cassettoni decorato con motivi floreali.
Ci dirigiamo a sinistra verso il centro storico percorrendo
la strada anche qui in acciottolato. Dalla strada si nota la
facciata della chiesa di S. Maria Assunta (1578-1582) in marmo
bianco e rosa, al fondo della via, Piazza Ducale con il Palazzo
Ducale. Guardando Palazzo Ducale, a sinistra, i portici con
soffitto in legno, sotto questi un negozio un po’ strano
nel suo genere, antichità e pezzi rari, gestito dal Conte
Michelangelo Moretti. Questo negozio è anche un piccolo
museo, possibilità di visitare l’interno, (non
si paga nulla) il cortile e le sale superiori, a piano terra
una bellissima cucina ancora funzionale del 1500 e un pozzo,
nel cortile, zeppo di cianfrusaglie, bellissime meridiane e
un grande orologio antico ancora funzionante. Ai piani superiori
un bagno pompeiano unico al mondo. Le carrozzine non possono
accedere.
Da vedere ancora a Sabbioneta il famoso Teatro all’antica
(1588-1590) , Porta Vittoria, Galleria degli Antichi, Chiesa
dell’Incoronata, la Porta Imperiale (1579) la cui facciata
è rivestita di marmo bianco.
Pranzo presso la pizzeria bar ristorante Palazzo Ducale in via
Gonzaga,( si trova sotto la Galleria degli Antichi) accessibile
si può mangiare fuori, ottimo lo gnocco fritto con spalla
cotta e il lambrusco.
Finita la nostra visita torniamo a Casa, facendo però
una deviazione a Casltelnovo ne’ Monti e alla Pietra di
Bismantova e, per il compleanno di Matteo, faremo una puntata
a Maranello a visitare la Galleria Ferrari .
Informazioni generali:
come arrivare:
Da Milano- Autostrada A4 Milano Venezia, poi deviazione per
A22 e proseguire per Mantova.
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica: Piazza Mantegna
6- www.turismo.mantova.it.
info@turismo.mantova.it tel. 0376 432432.fax 0376 432433.
Parcheggi: possibilità di parcheggio in Viale Mincio,
dove i parcheggi non mancano.
Piazza Virgiliana, si consiglia di non parcheggiare sotto gli
alberi. In questo parcheggio bisogna arrivare di buon mattino
in quanto si riempie presto, non ci sono divieti di sosta per
camper, è il parcheggio più vicino al centro storico.
Possibilità di pernottare sia in Viale Mincio, che in
Piazza Virgiliana.
Palazzo Te: sosta e pernottamento in viale Te dietro lo stadio
di Mantova.
Per le crociere fluviali: Motonavi Andes Negrini via San Giorgio,
2 tel: 0376-322875-360870-224727. Telefonare per orari .