I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Tirano"

di Flavio Alisei

Importante e attivo centro della Valtellina alla confluenza della Val Poschiavina con quella dell’Adda, luogo di transito presso il confine svizzero. La cittadina è relativamente alta, solo 430 metri di quota , di antica vocazione commerciale con un nucleo storico nel quale rimangono magnifici palazzi e resti delle antiche fortificazioni tardoquattrocentesche che inequivocabilmente testimoniano la passata importanza politica e militare per difendersi dai numerosi invasori, primi fra tutti dagli svizzeri grigionesi le cui mire espansionistiche tendevano alla conquista della fertile pianura. Il nucleo abitato è diviso dal fiume Adda che nella prima metà dell’800 fu arginato dagli austriaci per le continue esondazioni. In Tirano possiamo ammirare la bella parrocchiale di San Martino, originaria del XV° secolo con l’elegante campanile a bifore e trifore di Jacopo Valsola (1479), il palazzo Quadrio-Curzio del XVI° secolo con una loggia settecentesca ed il palazzo Salis la cui facciata tardocinquecentesca è fiancheggiata da due torri e portali. Non mancheremo certo di recarci alla frazione Madonna di Tirano in cui sorge il celebre Santuario, elegante costruzione rinascimentale, iniziato nel 1505 su probabile disegno dei fratelli Rodari. La facciata mossa sapientemente ha un pregevole portale di Alessandro della Scala (1530), adorno di sculture ed impreziosito da serramenti finemente intagliati, notevole il complesso con l’equilibrato gioco delle masse murarie, la cupola di Pompeo Bianchi sormontata da una statua di rame girevole del Guicciardi ed il campanile a trifore. L’interno con tre navate a stucchi è uno dei Santuari più belli d’Italia. Altra gita che verrà proposta è l’escursione con la ferrovia del Bernina che ci condurrà lungo le valli di Poschiavo e Bernina, interamente in territorio svizzero. E’ la ferrovia più alta d’Europa (mt. 2258) a scartamento ridotto ed a semplice aderenza. Il percorso di grandissimo interesse per l’arditezza del tracciato e la spettacolarità dei panorami, è una esperienza irripetibile per quanti non la conoscono. Questa linea servita dal treno con le caratteristiche carrozze rosse è chiamata retica. Dai finestrini panoramici e dalle numerose soste è possibile ammirare il grandioso ghiacciaio del Morteratsch, il gruppo del Bernina con i suoi 4000 metri ricoperti di neve perenne, scintillanti vette, laghi alpini, il parco nazionale dell’Engadina ed infine St. Moritz. L’abitato si compone di due nuclei: il primo adagiato su terrazze dominanti il lago di Murezzan, l’altro dove sono ubicati gli impianti termali. Il raduno proposto ha tutte le caratteristiche per conseguire un grosso successo ed i partecipanti non dimenticheranno facilmente questo angolo della Lombardia che seppure appartato riserva delle sorprese eccezionali. Ultima nota, è necessario sottolineare la cucina saporita e gli ottimi vini.

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