Da piccolo borgo rurale assurto alla notorietà internazionale
da quando nel 1881 diede i natali ad Angelo Roncalli, figlio
di contadini bergamaschi nella casa in località Brusicco
che è stata trasformata in un piccolo museo, come la
Ca’ Maitino poco più avanti che fu la residenza
estiva del prelato nel periodo cardinalizio. Qui sono raccolti
cimeli, foto, oggetti e scritti originali che ricordano questo
umile prete che salito agli onori dell’altare di San Pietro,
fu chiamato il Papa buono perché rimase umile ed umano
come poche persone riescono a mantenersi quando raggiungono
i vertici della notorietà. E’ inutile dilungarsi
sulla figura di quest’uomo tanto è noto e ricordato
da tutti. Poco più avanti a qualche centinaio di metri
una visita interessante è senz’altro al santuario
della Madonna delle Càneve di origine trecentesca che
si eleva in bella posizione. Come non è da trascurare
l’Abbazia di Fontanella del secolo XI° fondata dai
monaci cluniacensi che incorpora la chiesa di Sant’Egidio
a tre navate, di costruzione romanica con all’interno
un bel sarcofago. Una statua giacente detta “Teuperga”
leggendaria regina che assieme al fratello Sant’Alberto
da Prezzo sarebbero stati, secondo una leggenda, i veri fondatori
dell’Abbazia. La congregazione cluniacense prende il nome
dall’Abbazia della città francese Cluny. L’ordine
dei monaci rappresentò una delle più profonde
riforme dell’ordine benedettino secondo l’ispirazione
ad un monachesimo integrale fra cui la regola del silenzio ed
un genere di spiritualismo accentuato.
Note tratte dalle edizioni della U.T.E.T. e del T.C.I.