La pianura lombarda ospiterà il raduno del “Camper
Club La Granda” e precisamente a Somma Lombardo, piccola
cittadina posta sulla strada del Sempione che congiunge Milano,
il lago Maggiore sino alla Svizzera per arrampicarsi sui tornanti
del famoso passo elvetico per poi discendere a Briga.
Somma Lombardo è nel cuore della “brughiera”,
una grande estensione di un terreno povero di sali solubili
e di humus, sovente argilloso e d arenoso, quindi di scarsissimo
valore economico. Trae il suo nome dalla Calluna vulgaris o
“brugo”. Questa piatta estensione è tuttavia
ricca macchie di castagni, robinie, pini silvestri, eccetera.
Somma Lombardo è importante centro industriale e specificatamente
laniero e, come vedremo, interessato ai traffici con l’aeroporto
vicino
La cittadina fu l’antico “vicus dei votodrones”,
ciòè possesso del monastero milanese di San Simpliciano
costruito nei secoli XI° e XII°. Il vicus significava
nela latinità un raggruppamento di case e corrispondente,
press’a poco,a ciò che noi chiamiamo quartiere;
da notare che gli abitanti in genere mancavano di una organizzazione
politico amministrativa. In seguito fu costruito il monastero,
in seguito a varie vicissitudini divenne proprietà della
famiglia “Visconti”.
Un altro bello edificio religioso è la Parrocchiale che
si erge sulla centrale piazza Vittorio Veneto. Importante tappa
artistica per il fondamentale trittico della Madonna con il
Bambino e Santi di Ambrogio Bevilacqua. Poco avanti una stradina
conduce all’Oratorio di San Bernardino del 1523 la cui
facciata del 1936 fu progettata e rifatta completamente.
In Somma Lombardo troviamo un’altra Chiesetta di San Vito
del XIII° secolo, molto interessante, con un bel campanile
del 1617. Ma la vera “meraviglia” della cittadina
è il castello Visconteo del XII° secolo, rifatto
parzialmente nel 1448 per adattarlo ai nuovi canoni “rinascimentali”
del vivere conviviale del tempo per poi mettervi ancora mano
nel 1800 per le esigenze “moderne” delle generazioni
a noi più vicine. L’importanza precipua del maniero
è indubbiamente il nucleo più antico e quindi
l’originale della prima progettazione.
In questo contesto potremo ammirare, è il caso di dirlo,
il cortile degli armigeri del secolo XVI° con portico ed
archi ogivali, una prospettiva non sempre riscontrabile in altri
edifici simili. L’interno del castello ha uno scalone
di rappresentanza veramente notevole e con il piano nobile (così
chiamato in quanto era il primo piano, era evidentemente il
più accessibile senza troppi scalini da affrontare) con
importanti affreschi fine ‘600 e ‘700 dalle raffigurazione
profane dai temi innovatori del gusto francese di quei secoli
spensierati. Importanti collezioni della famiglia, poi carrozze,
armi, abiti ed una curiosa ( forse unica nel suo genere) di
ben 500 piatti da barba. La visita del castello Visconteo si
concluderà con la visita alla cappella privata impreziosita
di una bella pala del Cerano. Nelle vicinanze si trova l’importante
sito archeologico di Golasecca di cui molti importanti reperti
archeologici li abbiamo visti nel castello della famiglia Visconti.
Una visita alla quale probabilmente nessuno sfuggirà
verra effettuata all’Aereoporto intercontinentale della
Malpensa.
L’ultimo nato nel Mondo, pertanto il più funzionale
e spettacolare. Collegato da superstrade e il collegamento ferroviario
con Milano.La notizia curiosa è che la Malpensa prende
il nome dall’antica cascina lombarda di notevoli proporzioni,
settecentesca, il cui nome era Cascina Malpensata.
Poco distante a Vizzola Ticino sorge la “villa della famiglia
Caproni”, industriali lombardi che costruirono la pista
nel 1923 per i velivoli delle industrie aeronautiche “Caproni”.
La villa costruita in tardo stile eclettico negli anni ’20
del secolo XX° è preceduta all’ingresso dalla
pensilina in ghisa recuperata dalla demolizione della vecchia
stazione ferroviaria centrale di Milano del 1864.
Note tratte da:
Itinerari padani
Di Marco Bellaiuti.